le risposte da uno studio di Google


Uno studio condotto da Google e dalla Alvarez & Marshal intitolato “The Power of Travel 2050” e condiviso in esclusiva con SiViaggia, ha analizzato le ricerche online effettuate da miliardi di utenti relative a oltre 90 milioni di informazioni turistiche facendo previsioni sul mondo dei viaggi fino al 2050.

I risultati, oltre a essere fondamentali per gli operatori del settore del turismo che devono prepararsi a rispondere alle future richieste dei viaggiatori, ci danno indicazioni su come viaggeremo nei prossimi decenni.

Lo studio rivela, infatti, che le fondamenta strutturali del settore travel sono più solide che mai, spinte dalla crescita della ricchezza globale, dall’allungamento della vita media e da una connettività senza precedenti.

Il mondo del turismo si appresta quindi a vivere una nuova e straordinaria “era dell’oro”. Nel 2050, muoversi non sarà più considerato un lusso occasionale, ma una vera e propria necessità esistenziale, una componente essenziale del proprio stile di vita.

Il futuro dei viaggi

Il viaggio diventerà parte integrante dello stile di vita di tutti ma, soprattutto, una vera e propria necessità. Secondo “The Power of Travel 2050”, infatti, si potrà rinunciare più facilmente a un bene materiale, ma non a un viaggio. Entro il 2050 il numero di viaggi raddoppierà: saranno infatti 3,5 miliardi i viaggi internazionali, con una spesa globale di 3 triliardi di dollari.

Inoltre, l’area dell’Asia-Pacifico supererà l’Europa in termini di numero di viaggiatori, mentre il Vecchio Continente resterà sempre la destinazione numero uno scelta a livello internazionale. Se negli ultimi 25 anni i viaggi internazionali sono raddoppiati, questi sono destinati a raddoppiare ulteriormente nei prossimi 25.

Un altro dato interessante che emerge dall’analisi è che, comunque, il 90% dei viaggi sarà domestico e costituirà la spina dorsale del turismo futuro, senza nulla togliere ai viaggi all’estero. Si passerà, infatti, da una media odierna di 3,5 viaggi per persona a 5 annuali. Saranno solo gli Stati Uniti a mantenere un numero maggiore di spostamenti (otto frequenze annuali).

Un ruolo molto importante lo avrà l’Intelligenza Artificiale che aiuterà a creare viaggi iper personalizzati ridisegnando modelli operativi, modellando esperienze e adeguando anche i costi in modo incredibilmente dinamico.

Come e dove viaggeremo nel 2050

Nel prossimo quarto di secolo, cambieranno concretamente le nostre abitudini. Ecco come.

Come viaggeremo

Stiamo entrando nell’era del turismo intergenerazionale e dell’Intelligenza Artificiale. Questo è quanto emerge dall’indagine di Google e di Alvarez & Marshal. Il profilo del viaggiatore del 2050 sarà profondamente diverso rispetto a oggi. Grazie a un sensibile incremento del benessere economico globale, circa il 70% della popolazione mondiale farà parte della platea dei potenziali viaggiatori (un aumento di 2,6 miliardi di persone rispetto a oggi).

L’allungamento della speranza di vita (che a 65 anni garantirà in media altri vent’anni di mobilità attiva) darà vita a un fenomeno unico: per la prima volta nella storia, si muoveranno contemporaneamente dalle sette alle otto generazioni diverse. Assisteremo a un boom dei viaggi multigenerazionali, in cui nonni, genitori e figli esploreranno il mondo insieme.

I consumatori, inoltre, daranno una priorità assoluta alle esperienze rispetto al possesso di beni materiali (tendenza che sta già iniziando a prendere piede), vedendo nel viaggio una via per la realizzazione personale.

La tecnologia sarà il motore invisibile di questa rivoluzione. L’AI diventerà il vero e proprio “sistema operativo” dell’industria turistica e non si limiterà ad automatizzare i processi, ma trasformerà l’esperienza del viaggiatore rendendola fluida, dalla pianificazione iniziale fino all’esecuzione, abilitando una iper-personalizzazione del viaggio. Inoltre, la diffusione di modelli lavorativi flessibili (il cosiddetto work-from-anywhere) alimentati dalle innovazioni tecnologiche renderà il viaggio parte integrante della nostra routine quotidiana.

Dove viaggeremo

Come anticipato, si assisterà al raddoppio dei flussi turistici e al sorpasso dell’area Asia-Pacifico sull’Europa. Paesi come India e Cina diventeranno autentiche superpotenze della domanda turistica, registrando tassi di crescita esponenziali sia nei viaggi interni sia all’estero.

Nonostante questo spostamento di volumi verso l’Asia, l’Europa saprà difendere il proprio primato come destinazione più visitata del pianeta, pur cedendo quote di mercato complessive proprio a favore dell’area APAC. Il Vecchio Continente si consoliderà grazie a una domanda matura, a una maggiore spesa media per singolo viaggio e per i flussi orientati soprattutto sulle tratte a lungo raggio.

Infine, non dobbiamo dimenticare che la vera spina dorsale del settore rimarrà il turismo domestico, che continuerà a rappresentare oltre il 90% del totale dei viaggi complessivi a livello globale. I mercati interni fungeranno da piattaforme di fidelizzazione fondamentali per gli operatori.

Al contempo, la riduzione dei costi dei biglietti aerei registrata negli ultimi decenni e l’apertura di nuove rotte commerciali contribuiranno a una progressiva democratizzazione delle mete: se le cinque destinazioni top di oggi perderanno quote di mercato relative, a beneficiare maggiormente della crescita saranno i Paesi emergenti e le gemme nascoste meno battute dal turismo di massa.

Destinazioni “sfidanti” e fuori rotta

Oltre ai leader storici, emergeranno nuovi “campioni” e mercati in rapida crescita:
Arabia Saudita e India: sono identificate come mercati chiave con una crescita incrementale eccezionale tra il 2025 e il 2050.
Mete “nascoste”: grazie alla maggiore connettività e alla riduzione dei costi dei voli, i viaggiatori cercheranno sempre più mete meno note e destinazioni secondarie (come le aree rurali in Cina o le città meno note in Europa) per evitare il sovraffollamento delle grandi metropoli.
Mete legate al clima: le scelte dei viaggiatori (specialmente americani ed europei) saranno sempre più influenzate dai cambiamenti climatici, portando a una diversificazione geografica per evitare ondate di calore estreme

La top 10 delle destinazioni

Secondo i modelli previsionali, i Paesi che accoglieranno il maggior numero di visitatori stranieri nel 2050 saranno i seguenti:

  1. Spagna: 130 milioni di arrivi
  2. Francia: 125 milioni di arrivi
  3. Cina: 110 milioni di arrivi
  4. Stati Uniti: 105 milioni di arrivi
  5. Thailandia: 100 milioni di arrivi
  6. Italia: 95 milioni di arrivi
  7. Messico: 90 milioni di arrivi
  8. Turchia: 85 milioni di arrivi
  9. Arabia Saudita: 85 milioni di arrivi
  10. India: 70 milioni di arrivi.




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