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“Le Dolomiti.

Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”

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   Dino Buzzati  

 

Al via lunedì 24 agosto I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival ad alta quota che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra vette, prati e rifugi alpini del Trentino, dando vita a un ricco programma di concerti ed eventi in alta quota negli scenari unici delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.

 

La 31ª edizione de I Suoni delle Dolomiti si apre lunedì 24 agosto alle ore 12.00 in Val Nana, presso Malga Tassulla, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, con Archi, Corde, In-canto, un progetto speciale che unisce I Violoncellisti della Scala e il Coro della SOSAT in occasione dei cento anni di attività dello storico ensemble alpino.

 

Un incontro tra tradizione e innovazione, tra il patrimonio del canto di montagna e le possibilità espressive del violoncello, che porta nel magnifico scenario del Parco Naturale Adamello Brenta due realtà musicali profondamente diverse ma accomunate dalla ricerca di nuovi linguaggi e dalla capacità di trasformare la musica in un’esperienza condivisa. Il progetto, arricchito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni, intreccia voci e archi in un dialogo originale tra memoria alpina e sonorità contemporanee.

 

Protagonisti dell’appuntamento saranno il Coro della SOSAT, storico ensemble vocale che nel 2026 celebra cento anni di attività, e I Violoncellisti della Scala, formazione composta da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala – Alfredo Persichilli, Sandro Laffranchini, Martina Lopez Smuraglia, Gianluca Muzzolon, Simone Groppo, Beatrice Pomarico, Gabriele Garofano e Giovanni Inglese – protagonisti di un percorso musicale capace di attraversare epoche, repertori e linguaggi differenti.

 

Il concerto si terrà a Malga Tassulla, nella suggestiva cornice del Pian della Nana, nel Parco Naturale Adamello Brenta, una delle aree più affascinanti delle Dolomiti trentine. In questa ampia conca glaciale e carsica, a circa 2000 metri di quota sul versante settentrionale del Gruppo di Brenta, la musica incontrerà la dimensione unica della montagna, dando vita a un appuntamento in cui natura, tradizione e ricerca artistica si fondono.

 

Fondato nel 1926 all’interno della Sezione Operaia della SAT (Società Alpinisti Tridentini), il Coro della SOSAT ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione e valorizzazione del canto di montagna e alpino. In cento anni di storia ha portato il proprio repertorio sui palcoscenici italiani e internazionali, con circa duemila concerti e numerose collaborazioni con artisti provenienti da ambiti musicali differenti. Una tradizione capace di conquistare anche personalità della musica colta, come il pianista Arturo Benedetti Michelangeli.

Accanto alla voce della montagna si incontreranno gli archi de I Violoncellisti della Scala, ensemble nato nel 2003 e ispirato ai consort di viole del XVI secolo. La formazione esplora un repertorio ampio e trasversale, che attraversa secoli di musica, dai grandi autori classici fino alle riletture contemporanee. Il musicologo e critico musicale Angelo Foletto li ha definiti “versatili esecutori di musiche senza confini”.

 

Il luogo del concerto è raggiungibile da Cles in auto fino al parcheggio di Malga Culmei e poi proseguendo a piedi lungo il percorso indicato dal festival (circa 1 ora e 15 minuti di cammino, con un dislivello di 300 metri, difficoltà E – escursionistica).

A tutela di questo ambiente particolarmente delicato e sensibile, si consiglia di raggiungere il parcheggio di Malga Culmei con il veicolo a pieno carico, così da limitare il numero di transiti.

 

In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso l’Auditorium Polo Scolastico di Cles. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

 

Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.

 

Il concerto si terrà al Rifugio Tosa Pedrotti, uno dei presidi d’alta quota più celebri del gruppo dolomitico e luogo simbolo della storia dell’alpinismo trentino. Nato dall’incontro tra la tradizione della SAT – Società Alpinisti Tridentini e la sezione bremese del Club Alpino austro-tedesco (DuÖAV), il rifugio rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per escursionisti e alpinisti, offrendo accesso ad alcuni degli itinerari più conosciuti del Brenta, tra cui la celebre Via delle Bocchette.

 

Tra le guglie e le pareti delle Dolomiti di Brenta, Ilya Gringolts farà risuonare il timbro unico dello Stradivari “Ex-Prové” del 1718, lo straordinario strumento a lui affidato.

 

Nato a San Pietroburgo nel 1982, Gringolts si è imposto giovanissimo vincendo nel 1998 il Premio Paganini, diventando il più giovane interprete ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento. Da allora ha costruito una carriera caratterizzata da una straordinaria versatilità e da una continua ricerca artistica. Il suo repertorio attraversa secoli di musica, dal barocco alla contemporaneità, con una particolare attenzione alla prassi esecutiva storicamente informata, dedicata alla riscoperta della musica antica attraverso strumenti originali o fedeli ricostruzioni.

 

Richiestissimo come solista, Gringolts ha collaborato con importanti orchestre internazionali, tra cui la Filarmonica di Oslo, la Rotterdam Philharmonic, la BBC Symphony Orchestra e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Accanto all’attività concertistica svolge anche un’intensa attività didattica: è docente a Zurigo, membro dell’Accademia Chigiana e della Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow.

 

Il luogo del concerto è raggiungibile da Molveno con la funivia fino alla località Pradel (1367 m), da cui si prosegue a piedi lungo il sentiero n. 340 fino al Rifugio Croz dell’Altissimo (1430 m) e al Rifugio Selvata (1630 m). Si continua poi sul segnavia n. 319, passando per il Baito dei Massodi (1994 m), fino a raggiungere il Rifugio Tosa e il Rifugio Pedrotti (4 ore e 30 minuti di cammino, dislivello 1.124 metri, difficoltà E).

 

È possibile raggiungere il Rifugio Croz dell’Altissimo anche con il servizio taxi rifugi da Molveno, su prenotazione.

 

Il percorso non presenta difficoltà tecniche, ma richiede un certo impegno fisico per il dislivello complessivo, da affrontare con adeguata preparazione.

 

In caso di maltempo, il concerto sarà recuperato il 29 agosto, alla stessa ora e nello stesso luogo. Qualora anche il recupero non potesse svolgersi a causa del maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Sala Congressi di Molveno. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

 

Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico.

 

Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.

 

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,

stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

 

Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

 

Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/

 

I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme – Cembra, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE (in qualità di partner scientifico), Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.

 

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