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- <p><span style=”font-weight: 400;”>Punti chiave: </span></p>
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- <li><span style=”font-weight: 400;”>Il divieto della CBDC da parte della Fed è stato approvato dal Congresso con 85 voti a favore e 5 contrari al Senato e 358 a favore e 32 contrari alla Camera, entrambi margini a prova di veto. </span></li>
- <li><span style=”font-weight: 400;”>Trump sta trattenendo la sua firma, chiedendo in cambio un disegno di legge sulla cittadinanza degli elettori che il Senato ha bloccato il 4 giugno con 48 voti a favore e 50 contrari. </span></li>
- <li><span style=”font-weight: 400;”>Il divieto entrerà probabilmente in vigore entro pochi giorni, impedendo l’introduzione di un dollaro digitale statunitense fino al 31 dicembre 2030.</span></li>
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Un divieto bipartisan in una situazione di stallo
Il «21st Century ROAD to Housing Act» è stato approvato da entrambe le camere del Congresso con un schiacciante sostegno bipartisan, prevedendo un divieto quadriennale sull’introduzione di un dollaro digitale da parte della Federal Reserve. Il Senato ha approvato il pacchetto con 85 voti a favore e 5 contrari il 22 giugno, e la Camera dei Rappresentanti ha seguito l’esempio con 358 voti a favore e 32 contrari, inviando il disegno di legge sulla scrivania del presidente. Tuttavia, Trump ha rifiutato di firmarlo nei tempi previsti, annullando bruscamente la cerimonia di firma programmata.
Il motivo non è la disposizione sul dollaro digitale, che la Casa Bianca sostiene, bensì una norma legislativa non correlata. Trump ha affermato che non firmerà la legge sull’edilizia abitativa finché il Congresso non gli invierà una misura separata che richieda la prova della cittadinanza per l’iscrizione alle liste elettorali.
Trump ha inquadrato l’impasse come una questione di disciplina di partito piuttosto che come un disaccordo sulla disposizione relativa alla CBDC. Ha dichiarato ai giornalisti che il Partito Repubblicano rimane «ben unito», anche se si rifiuta di organizzare una cerimonia di firma finché i legislatori non si pronunceranno sulla misura relativa agli elettori.
La disposizione relativa alla CBDC vieta al Consiglio dei governatori del Sistema della Riserva Federale, o a qualsiasi banca della Riserva Federale, di emettere, creare o mettere in circolazione una valuta digitale della banca centrale (direttamente o tramite qualsiasi intermediario) fino al 31 dicembre 2030.
Una valuta digitale della banca centrale è una forma digitale della moneta nazionale emessa dal governo. Il disegno di legge prevede un’esclusione esplicita per le stablecoin private denominate in dollari che siano «aperte, senza autorizzazione e private», escludendo dal divieto i token emessi da società come Circle e Tether.
La richiesta relativa all’identificazione degli elettori
La legge per cui Trump sta insistendo è il «Safeguarding American Voter Eligibility Act», che richiederebbe una prova documentale della cittadinanza per registrarsi alle elezioni federali. Tale disegno di legge è stato respinto nell’ultima votazione al Senato il 4 giugno, con 48 voti contrari e 50 a favore; quattro repubblicani (i senatori Susan Collins, Lisa Murkowski, Mitch McConnell e Thom Tillis) si sono uniti a tutti i democratici per bloccarlo. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha da allora fatto capire che difficilmente riproporrà il disegno di legge in aula in questa sessione, lasciando la situazione di stallo senza una soluzione evidente.
Il ritardo ha suscitato critiche da entrambi gli schieramenti politici. I democratici hanno accusato il presidente di tenere in ostaggio le misure di sostegno abitativo, molto apprezzate dall’opinione pubblica, per perseguire una priorità di parte non correlata, mentre i leader repubblicani hanno esortato alla pazienza e hanno insistito sul fatto che il partito rimane unito.
Perché il divieto sembra ancora probabile
Trump ha gettato le basi per il divieto nel gennaio 2025, quando ha firmato un ordine esecutivo che impediva alla sua amministrazione di lavorare a un dollaro digitale al dettaglio. All’epoca aveva avvertito che una valuta digitale gestita dal governo avrebbe minacciato «la stabilità del sistema finanziario, la privacy individuale e la sovranità degli Stati Uniti». I sostenitori delle criptovalute sostengono da tempo che una CBDC della Fed potrebbe consentire la sorveglianza governativa delle transazioni, e il settore ha esercitato pressioni affinché il divieto fosse sancito per legge.
Poiché il pacchetto sugli alloggi è stato approvato da entrambe le camere con margini ben superiori alla soglia dei due terzi necessaria per superare un veto, si prevede che il divieto diventi legge nei prossimi giorni, indipendentemente dal fatto che Trump organizzi o meno una cerimonia di firma. Bitcoin.com News aveva riportato in precedenza che il Senato aveva adottato il divieto quadriennale con 85 voti a favore e 5 contrari, un risultato che il settore degli asset digitali ha salutato come una delle sue vittorie legislative più evidenti dell’anno.
La spinta a bloccare un dollaro digitale statunitense arriva in un momento in cui le stablecoin, token emessi da privati e ancorati al dollaro, sono diventate un campo di battaglia centrale a Washington. I legislatori hanno approvato il GENIUS Act nel luglio 2025 per regolamentare le stablecoin di pagamento, e sei agenzie federali stanno lavorando a ritmo serrato per finalizzare le norme entro la scadenza del 18 luglio 2026. Adottando una linea dura contro una CBDC emessa dallo Stato pur lasciando spazio alle stablecoin private, il disegno di legge sull’edilizia abitativa riflette l’approccio che i responsabili politici statunitensi hanno sempre più favorito: consentire al settore privato di emettere dollari digitali sotto la supervisione federale e tenere la banca centrale fuori dal denaro al dettaglio.
A livello internazionale, la posizione degli Stati Uniti va controcorrente. Più di 130 paesi, che rappresentano la maggior parte del prodotto interno lordo (PIL) globale, hanno esplorato le valute digitali delle banche centrali e diversi di essi (tra cui la Cina con il suo yuan digitale) hanno avviato progetti pilota o ne hanno lanciato l’introduzione. Un divieto quadriennale negli Stati Uniti lascerebbe la più grande economia mondiale ai margini di una tecnologia che i suoi principali rivali geopolitici stanno attivamente implementando.
Il prossimo passo sarà vedere se Trump cambierà idea, se il Congresso riesaminerà il disegno di legge sugli elettori o se il pacchetto sugli alloggi diventerà legge senza la firma presidenziale una volta scaduto il termine previsto dalla Costituzione. In ogni caso, una valuta digitale della banca centrale statunitense rimarrebbe fuori discussione fino alla fine del decennio.
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Alan Inman
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