Prezzario Puglia 2026: dal 1° luglio in vigore il nuovo elenco prezzi con codifica TOL


La Regione Puglia ha adottato con la Deliberazione della Giunta regionale n. 774 del 16 giugno 2026 l’aggiornamento del Prezzario regionale delle opere pubbliche – edizione 2026.

La novità più rilevante riguarda l’introduzione sistematica della codifica TOL, cioè delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni, associata a ciascuna lavorazione del prezzario. Si tratta di un passaggio importante perché collega il prezzario regionale ai meccanismi di revisione prezzi previsti dal Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento all’articolo 60 del D.Lgs. 36/2023 e all’Allegato II.2-bis.

Il nuovo prezzario non si limita quindi ad aggiornare gli importi: introduce una struttura più coerente con il nuovo Codice appalti, migliora la tracciabilità dei dati e offre ai tecnici strumenti più utili per la progettazione, la verifica dei prezzi e la gestione della revisione prezzi nei lavori pubblici.

Prezzario Puglia 2026: efficacia dal 1° luglio

La DGR stabilisce che l’aggiornamento del Prezzario regionale delle opere pubbliche della Puglia – edizione 2026 – ha efficacia a decorrere dal 1° luglio 2026.

L’aggiornamento è stato approvato ai sensi dell’articolo 41, comma 13, del D.Lgs. 36/2023 e dell’Allegato I.14 al Codice dei contratti pubblici, che disciplina i criteri di formazione e aggiornamento dei prezzari regionali.

Il provvedimento è composto da più allegati:

  • Allegato A: premessa e note metodologiche, comprese le norme di misurazione;
  • Allegato B: prezzario 2026 con elenco prezzi delle lavorazioni e incidenze percentuali di attrezzature, prodotti e risorse umane;
  • Allegato C: elenco dei prezzi delle risorse elementari;
  • Allegato D: tassonomie, con riepilogo di codici, incidenze e importi delle lavorazioni;
  • Allegato E: analisi dei prezzi.

La deliberazione prevede la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia degli Allegati A e B, mentre tutti gli allegati saranno disponibili sul sito della Regione Puglia nelle sezioni dedicate.

La grande novità: codifica TOL per ogni lavorazione

Il Prezzario Puglia 2026 introduce, per ciascuna lavorazione, una specifica codifica TOL, riportata in una colonna associata al codice della lavorazione.

Le TOL, Tipologie Omogenee di Lavorazioni, sono centrali nel meccanismo della revisione prezzi introdotto dal Codice dei contratti pubblici. L’Allegato II.2-bis prevede infatti l’utilizzo di un indice sintetico revisionale costruito come media ponderata di indici elementari. Questi indici sono individuati dal progettista in relazione alle tipologie omogenee di lavorazioni.

In termini pratici, la presenza del codice TOL nel prezzario aiuta il progettista a scomporre l’importo dei lavori e a determinare i pesi percentuali delle diverse tipologie omogenee, rendendo più agevole la costruzione dell’indice sintetico revisionale.

Per RUP, direttori dei lavori e organi di controllo, la codifica TOL offre anche maggiore trasparenza nella lettura del quadro economico e delle scelte tecniche effettuate in fase progettuale.

Perché la codifica TOL è importante

L’introduzione della codifica TOL nel Prezzario Puglia 2026 produce diversi effetti operativi.

Il primo riguarda la standardizzazione: le lavorazioni vengono classificate in modo più omogeneo all’interno del prezzario, facilitando il confronto tra sezioni, categorie e capitoli.

Il secondo effetto riguarda il supporto alla progettazione. Il progettista può collegare più facilmente le lavorazioni alle relative tipologie omogenee e definire i pesi da utilizzare ai fini della revisione prezzi.

C’è poi un tema di tracciabilità. La classificazione TOL rende più chiaro il percorso seguito nella determinazione degli importi e nella costruzione dell’indice revisionale, con vantaggi per le verifiche del RUP, della direzione lavori e degli organi di controllo.

Infine, la nuova struttura favorisce una maggiore interoperabilità digitale con strumenti BIM, piattaforme di e-procurement e sistemi di monitoraggio, in linea con la digitalizzazione dei contratti pubblici prevista dal Codice.

Più prezzi, più dati, più analisi

Il Prezzario Puglia 2026 contiene 19.081 prezzi di opere compiute. Rispetto all’edizione 2025 sono stati inseriti 2.079 articoli in più, con un incremento del 12,23%.

Un altro dato significativo riguarda le risorse elementari: il prezzario mette a disposizione 15.865 prodotti da costruzione catalogati e prezzati, con un aumento del 33,49% rispetto al 2025.

L’obiettivo è agevolare gli operatori nella verifica del prezzo dell’opera compiuta e nell’elaborazione di nuove analisi prezzi, soprattutto quando una lavorazione non sia presente nel prezzario e debba essere costruita attraverso l’analisi del prezzo.

Il nuovo prezzario mette inoltre a disposizione:

  • l’incidenza percentuale di prodotti, attrezzature e risorse umane;
  • le analisi prezzi delle lavorazioni;
  • i costi delle risorse elementari;
  • capitoli dedicati alle lavorazioni eseguite nel rispetto dei CAM, i Criteri Ambientali Minimi.

Nuova famiglia: edilizia ospedaliera e scolastica

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche l’inserimento di una nuova famiglia denominata “Edilizia ospedaliera e scolastica”, assente nella precedente edizione.

L’introduzione di questa famiglia consente di organizzare in modo più puntuale le lavorazioni relative a due ambiti strategici dell’edilizia pubblica: scuole e strutture sanitarie.

Manodopera aggiornata ai nuovi costi

Il documento dà atto anche dell’aggiornamento del costo della manodopera intervenuto nel 2026.

Per il settore dell’edilizia e affini e per il settore metalmeccanico-impiantistico e affini, sono stati utilizzati i costi medi per la Regione Puglia desunti dalle tabelle ministeriali. In particolare:

  • per il settore metalmeccanico-impiantistico è richiamato il Decreto direttoriale n. 103 del 24 novembre 2025;
  • per il settore edile è richiamato il Decreto direttoriale n. 23 del 26 marzo 2026.

Il costo orario delle risorse umane si riferisce alle prestazioni svolte in orario ordinario e comprende oneri assicurativi, previdenziali e ogni altro onere connesso. Non sono invece comprese le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno o festivo.

Le variazioni medie dei prezzi

Il documento istruttorio riporta le variazioni percentuali medie di prezzo rispetto all’annualità precedente, per le lavorazioni confrontabili.

Gli incrementi più significativi riguardano:

  • Sondaggi e prove: +16,95%;
  • Restauro e opere di recupero: +10,44%;
  • Sicurezza in azienda e in cantiere: +9,50%;
  • Impianti sportivi: +6,63%;
  • Opere forestali e arboricoltura da legno: +4,61%;
  • Edilizia: +3,22%.

Più contenuti gli aumenti per altre categorie, come opere a verde e irrigazione (+0,48%), impianti di adduzione idrica e scarico (+0,65%), fognature e acquedotti (+0,67%) e arredo urbano e parchi gioco (+0,68%).

Noli, materiali, spese generali e utile d’impresa

Le note metodologiche chiariscono anche alcuni aspetti importanti per l’utilizzo corretto del prezzario.

I noli, salvo diversa indicazione, non comprendono i costi della manodopera necessaria all’impiego, le spese per materiali di consumo come carburanti e lubrificanti, né la manutenzione ordinaria.

I materiali si intendono dotati dei marchi e degli attestati di conformità richiesti dalla normativa tecnica vigente. Il prezzo di riferimento è comprensivo degli oneri derivanti dalla fornitura franco cantiere, compreso il costo di trasporto.

Nelle opere compiute sono stati considerati anche spese generali e utile dell’appaltatore, nella misura complessiva del 26,5%, composta da:

  • 15% per spese generali;
  • 10% per utile d’impresa.

Il Prezzario Lavori Pubblici Puglia 2026 è già disponibile in formato DCF per PriMus in Prezzari-net e in PriMus on line

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 Sergio Volpe

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