Roma, 29 maggio 2026 – È alta l’attesa in tutto il mondo per la tregua in Medio Oriente. I negoziatori avrebbero trovato l’accordo, ma tutto dipenderà dalla firma di Trump. Il presidente Usa si è preso 48 ore di tempo, ma intanto ha già messo le mani avanti affermando che “la finestra temporale ristretta”, ma firmerà solo un “buon accordo” per gli Usa. Altrimenti, Washington potrebbe “riprendere le ostilità”.
In un’intervista a Fox News, il tycoon ha detto che l’esercito di Teheran è “decimato’” e questo offre agli Stati Uniti ‘”una leva per ottenere le condizioni che preferiscono’”, prima fra tutte un Iran “disarmato dal punto di vista nucleare‘”. Gli iraniani ”sono astuti, ma alla fine abbiamo tutte le carte in regola perché li abbiamo sconfitti militarmente”, ha detto il presidente.
“Non siamo ancora al traguardo, ma siamo molto vicini“, ha detto il vicepresidente JD Vance. Usa e Iran, ha spiegato, “hanno fatto molti progressi“, ma che resta ancora da capire “se e quando” Trump approverà un eventuale accordo.
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09:04
Panetta: “Prospettive economiche globali fortemente deteriorate dalla guerra”
Dopo un periodo di miglioramento delle condizioni economiche in tutto il mondo, “la situazione è stata drammaticamente modificata dal conflitto nel Golfo Persico” e gli impatti della guerra hanno fatto sì che “le prospettive economiche si siano fortemente deteriorate“. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nelle sue Considerazioni finali, aggiungendo che “è difficile stabilire quanto dureranno le ostilità e quanto sarà stabile l’assetto che seguirà. In ogni caso, i danni alle infrastrutture energetiche continueranno a pesare sulle forniture; i costi di trasporto e assicurazione per la navigazione nello stretto di Hormuz rimarranno alti a lungo. L’incertezza è destinata a restare elevata, ostacolando la pianificazione di famiglie e imprese e frenando i consumi e gli investimenti“, ha detto ancora. “Il quadro generale resta fragile. Con ingenti debiti pubblici e vulnerabilità crescenti nell’intermediazione non bancaria, anche shock circoscritti possono generare effetti a cascata. La crescita mondiale è esposta a rischi più numerosi, più interconnessi e più difficili da governare rispetto al passato”, ha spiegato Panetta.
Il governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta
09:01
Delegazioni militari di Libano e Israele oggi a Washinton
Delegazioni militari di Libano e Israele si incontreranno oggi a Washington, con gli Stati Uniti ancora una volta in veste di Paese mediatore. L’incontro odierno fa seguito a un altro incontro tenutosi a Washington il 14 e 15 maggio, durante il quale è stata negoziata una proroga di 45 giorni del cessate il fuoco in vigore dal 16 aprile. La fase politica dei colloqui è in programma il 2 e 3 giugno con la presenza dei rispettivi ambasciatori. Il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato, al termine del round di colloqui di maggio, l’avvio il 29 maggio di “un percorso di sicurezza al Pentagono con delegazioni militari di entrambi i Paesi”. Si prevede che verrà discusso il disarmo di Hezbollah, che non parteciperà ai negoziati.
08:54
Drone Hezbollah sul Libano, oggi Rubio incontrerà il ministro del Pakistan
Il segretario di Stato americano Marco Rubio riceverà oggi negli Stati Uniti il ministro degli Esteri del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar, alle ore 10 di Washington, quindi le 16 italiane. Sul fronte libanese continuano gli scambi a fuoco, con l’esercito israeliano che ha intercettato un presunto drone di Hezbollah in volo su un’area del Libano meridionale dove opera Israele. L’Idf, che continua a emettere ordini di evacuazione, ha bombardato oggi Nabatieh, Kfar Remman, Nabatieh al-Fawqa e la periferia di Shoukin, come ha riferito l’agenzia nazionale libanese. A Gaza, poi, sono morte tre persone in seguito a un attacco con drone delle forze di difesa israeliane a Khan Younis, a sud della Striscia, come ha riportato l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo quanto ha scritto il Times of Israel, invece, l’Idf ha annunciato che verrà avviata un’indagine su un incidente in cui soldati israeliani avrebbero aperto il fuoco contro un aereo civile sopra la Cisgiordania la scorsa notte, scambiandolo per un drone. Non sono stati segnalati danni o feriti.
08:23
L’emiro del Qatar sente Trump: “Priorità a soluzione politiche e diplomatiche”
L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di “dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche” in Medio Oriente, nel contesto delle negoziazioni tra Washington e Teheran per un possibile accordo. La richiesta è arrivata nel corso di una telefonata tra i due leader, durante la quale sono stati affrontati gli sforzi internazionali per ridurre le tensioni nella regione. Lo riferisce l’agenzia statale qatariota Qna. Al Thani ha sottolineato “la necessità di dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche, così come al dialogo tra tutte le parti, per consolidare la sicurezza e la stabilità regionale ed evitare ulteriori tensioni ed escalation“. Washington ha intanto confermato un principio di accordo con l’Iran per estendere la tregua di 60 giorni e garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz, ma l’intesa resta in attesa dell’approvazione di Trump e non è stata ancora confermata da Teheran.
07:30
Accordo Usa-Iran, Vance: “Molto vicini al traguardo”
“Non siamo ancora al traguardo, ma siamo molto vicini“. Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, Jd Vance, parlando dei negoziati in corso con l’Iran con i giornalisti durante il volo di rientro a Washington dopo aver tenuto un discorso all’Accademia dell’Aeronautica militare americana. Vance ha spiegato che gli Stati Uniti e l’Iran “hanno fatto molti progressi“, ma che resta ancora da capire “se e quando” il presidente Donald Trump approverà un eventuale accordo.
Il vicepresidente ha precisato che le parti stanno ancora discutendo “alcuni punti del linguaggio” del memorandum d’intesa e possibili restrizioni al programma nucleare iraniano. “Stiamo continuando a confrontarci con loro. Pensiamo che, almeno finora, stiano negoziando in buona fede e stiamo facendo progressi”, ha affermato Vance, aggiungendo di sperare che Trump possa presto “trovarsi nella posizione di sostenere l’accordo”, pur sottolineando che “resta tutto da definire“.
07:15
Trump: “Ci sono le condizioni per un accordo a favore Usa”
C’è ”una finestra temporale ristretta” rispetto all’Iran, ma il presidente americano Donald Trump farà ”ciò che è giusto” perché si sono le condizioni favorevoli perché un accordo sia a favore degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato lo stesso presidente americano in una intervista a Fox News che sarà trasmessa integralmente sabato alle 21 ora di Washington.
Gli iraniani sono “ottimi” negoziatori, ha aggiunto Trump secondo le anticipazioni, affermando però che l’esercito di Teheran è ”decimato” e questo offre agli Stati Uniti ”una leva per ottenere le condizioni che preferiscono’‘, prima fra tutte un Iran ”disarmato dal punto di vista nucleare”. Dunque, gli iraniani ”sono astuti, ma alla fine abbiamo tutte le carte in regola perché li abbiamo sconfitti militarmente”, ha detto il presidente.
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