C’è un luogo in Calabria dove la bellezza del mare incontra la forza della storia. Ed è qui, davanti al Castello Aragonese di Le Castella, nel comune di Isola di Capo Rizzuto, con l’orizzonte dello Ionio a fare da sfondo, che la regione delle eccellenze si è data appuntamento. Una Calabria fatta di talento, passione, professionalità e storie di donne e uomini che hanno scelto di costruire il proprio percorso senza rinunciare al legame con la propria terra.
È questa l’anima della settima edizione del Premio Aragona: una serata che ha acceso i riflettori sulla Calabria positiva, quella che troppo spesso resta lontana dai titoli e che invece merita di essere raccontata. Sei protagonisti, sei percorsi diversi, accomunati dalla capacità di emergere, di credere nelle proprie possibilità e di portare in alto il nome della propria terra.
Il messaggio è stato ribadito dalla sindaca di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, che ha sottolineato come il Premio Aragona nasca proprio dalla volontà di raccontare «una Calabria diversa da come spesso viene descritta». L’obiettivo, ha spiegato, è «spostare i riflettori verso le eccellenze», verso quelle persone che, nonostante difficoltà e disservizi, sono riuscite a emergere e a farcela.
Ed è proprio in questo racconto che si inserisce uno dei momenti più significativi della serata: il riconoscimento a Domenico Maduli, imprenditore, fondatore ed editore del Network LaC e presidente del gruppo editoriale Diemmecom.
Un premio che valorizza un percorso costruito nel mondo dell’imprenditoria e dell’informazione, attraverso la comunicazione, l’innovazione digitale e la capacità di mantenere un rapporto forte con il territorio. Un impegno che con LaC si traduce quotidianamente nel raccontare la Calabria, le sue persone, le sue difficoltà, ma anche le sue energie, le sue potenzialità e le tante realtà positive che la attraversano.
Maduli ha accolto il riconoscimento con soddisfazione, sottolineando come le gratificazioni ricevute rappresentino un motivo di orgoglio, ma anche una conferma della volontà di continuare a essere presenti sul territorio.

E davanti allo scenario di Le Castella, tra il mare e la maestosità del Castello Aragonese, il suo pensiero si è trasformato in un vero e proprio omaggio alla terra calabrese. «La nostra Calabria è veramente meravigliosa», ha affermato. Da qui il cuore del suo intervento: il valore di una narrazione diversa, capace di mostrare ciò che la regione è e ciò che può diventare. «Noi abbiamo il dovere di raccontare ciò che siamo e noi siamo una Calabria positiva», ha sottolineato l’editore. Una Calabria che vuole essere se stessa, che «ce la può fare» e che non deve lasciarsi condizionare da rappresentazioni costruite altrove o da qualche algoritmo che ne descriva una versione diversa.
Parole che si intrecciano perfettamente con il significato del Premio Aragona: raccontare persone e percorsi che rappresentano un esempio, valorizzare il talento e dare spazio a una Calabria capace di esprimere eccellenze nei più diversi settori.
Tra i premiati anche don Pasquale Riillo, sacerdote barnabita originario di Isola di Capo Rizzuto, educatore, docente e studioso, autore di importanti ricerche sulla storia civile, religiosa e sociale del territorio. Una figura profondamente legata alla comunità e alla memoria di questa terra.
Riconoscimento anche ad Alfonsina Bellio, antropologa calabrese e professore ordinario all’École Pratique des Hautes Études di Parigi, protagonista di una prestigiosa carriera accademica e scientifica di livello internazionale. Un altro esempio di come il talento nato in Calabria possa affermarsi ben oltre i confini regionali e nazionali.

Sul fronte dell’impresa, il Premio Aragona ha celebrato Salvatore Astorino, imprenditore e amministratore di Astorino Pasta, realtà crotonese che ha saputo unire tradizione, qualità, sostenibilità e ricerca, conquistando anche spazi sui mercati internazionali.
Una storia di impegno e di riscatto è invece quella di Marco Sorbara, dottore commercialista e amministratore pubblico, impegnato nella promozione dei valori della legalità, della dignità personale e del perdono dopo una complessa vicenda giudiziaria conclusasi con l’assoluzione definitiva perché il fatto non sussiste.
A sorpresa è arrivato anche il riconoscimento a Enzo Sestito, direttore artistico della stagione estiva di Isola di Capo Rizzuto. Un premio legato alla capacità di costruire un cartellone di eventi capace di intercettare il pubblico, suscitare emozioni e valorizzare le comunità e le frazioni del territorio, rendendole ancora più attrattive e suggestive.
Sei protagonisti, dunque, e sei percorsi differenti. Ma un denominatore comune: la capacità di trasformare talento, passione, professionalità e determinazione in qualcosa di concreto. È questa la Calabria che il Premio Aragona vuole mettere al centro. Una Calabria che studia, produce, ricerca, informa, crea e si impegna. Una Calabria che non chiede di essere raccontata attraverso stereotipi, ma attraverso le proprie eccellenze.

Una regione che trova nella bellezza del territorio una delle sue espressioni più immediate, ma che nella forza delle persone trova la sua risorsa più preziosa. A Isola di Capo Rizzuto, il mare e il Castello Aragonese hanno fatto da cornice a una serata nella quale il patrimonio paesaggistico si è incontrato con quello umano, dando forma a un racconto fatto di orgoglio e fiducia.
A impreziosire la manifestazione, i premi realizzati dal maestro orafo Michele Affidato e la partecipazione straordinaria della KLEOS Contemporary Orchestra, a cura dell’Associazione Karl Reinecke, che ha accompagnato musicalmente i diversi momenti della serata.
Giunto alla settima edizione, il Premio Aragona prosegue così il suo percorso di valorizzazione di esperienze e testimonianze nei campi della cultura, dell’impresa, dell’informazione, della ricerca e dell’impegno civile.

#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesco Graziano
Source link



