Muro di contenimento: definizione e tipologie


I muri di contenimento costituiscono un campo di studio di notevole rilevanza nel settore delle infrastrutture di trasporto, sia per la loro diffusione su vasti territori, sia per il loro ruolo strategico, specialmente in situazioni di emergenza post-sismica. La progettazione accurata di questi muri richiede una definizione precisa delle forze esterne e delle condizioni circostanti. Le azioni esterne che influenzano la progettazione dei muri di sostegno comprendono la conformazione del terreno circostante, la presenza di acque superficiali o sotterranee, la possibile applicazione di sovraccarichi e l’azione sismica prevista. Queste variabili si traducono in una forza esercitata sul retro del muro, nota come spinta del terreno. In sostanza, i muri di contenimento sono strutture progettate per resistere e contrastare queste spinte, consentendo di superare l’angolo di attrito naturale tra il muro e il terreno circostante. La comprensione completa di queste interazioni è fondamentale per garantire la stabilità e l’efficacia di tali strutture. Assicurati, quindi, di utilizzare un software per il calcolo dei muri di sostegno per determinare la spinta del terreno, la capacità portante della fondazione, sia in termini superficiali che profondi e definire le armature necessarie per garantire la stabilità della struttura.

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Cosa si intende per muro di contenimento?

I muri di contenimento, detti anche muri di sostegno, sono strutture progettate con l’obiettivo principale di garantire la stabilità e la sicurezza dell’area circostante evitando crolli, smottamenti e frane del terreno. Nel corso degli anni i muri di contenimento hanno dimostrato la loro versatilità adattandosi a una vasta gamma di contesti ed esigenze. In questo articolo, analizziamo in dettaglio il significato e lo scopo dei muri di contenimento, le loro origini storiche e le diverse tipologie strutturali utilizzate.

Muri di contenimento: origini

La necessità di costruire muri di contenimento è intrinseca alla storia dell’umanità. Fin dai primi passi dell’architettura e dell’edilizia, l’uomo si è reso conto dell’importanza di gestire il terreno circostante per realizzare abitazioni e infrastrutture. Le prime murature di contenimento risalgono a migliaia di anni fa e sono testimonianza della capacità dell’uomo di adattarsi all’ambiente circostante. Civiltà antiche come gli Egizi, i Romani e i Mesopotamici hanno creato muri di contenimento per terrapieni agricoli, strade e costruzioni, anticipando le sfide che ancora oggi ci troviamo ad affrontare in termini di stabilità del terreno.

L’esigenza di costruire muri di contenimento è stata guidata dalla necessità di gestire il terreno in modo sicuro ed efficiente. Queste strutture sono progettate per resistere alla pressione orizzontale del terreno, evitando cedimenti, smottamenti e frane. Questo compito importante è ancora rilevante oggi, in particolare nelle aree con terreni inclinati o instabili. La sicurezza delle persone e delle proprietà è la priorità principale nella costruzione di muri di contenimento, che devono essere realizzati con la massima cura, pianificazione e attenzione alla qualità dei materiali.

Oltre a svolgere un ruolo chiave nella gestione dei terreni inclinati, i muri di contenimento possono anche essere considerati quando si tratta di delimitare i bacini idrici artificiali. La pressione esercitata dall’acqua sui terreni circostanti può essere affrontata in modo simile a quella del terreno, richiedendo soluzioni di contenimento affidabili. Questo aspetto dimostra la versatilità di queste strutture, che vengono impiegate per una vasta gamma di applicazioni, dalla stabilizzazione del terreno alla creazione di strutture di difesa costiera.

Come fare un muro di contenimento

A seconda delle specifiche funzioni richieste, del contesto in cui vengono inseriti e delle caratteristiche dell’area circostante, i muri di contenimento possono essere realizzati impiegando una varietà di materiali. I materiali più comunemente utilizzati sono:

  • muro di contenimento in cemento: questa è la tipologia più diffusa, principalmente a causa della sua eccezionale resistenza agli agenti atmosferici e delle sue elevate prestazioni. Sono in grado di trattenere il terreno in modo affidabile, conferendo stabilità e solidità. In molti casi, è possibile utilizzare blocchi prefabbricati appositamente progettati per costruzioni a secco, semplificando così il processo costruttivo;
  • muro di contenimento in pietra: sebbene possano essere leggermente più costosi, i muri di contenimento in pietra naturale o ricostruita offrono un’elegante soluzione. La pietra è un materiale pregiato che unisce notevoli proprietà strutturali a un’estetica raffinata. Anche in questo caso, è possibile reperire blocchi prefabbricati specifici per la realizzazione di muri di contenimento in pietra;
  • muro di contenimento in legno: per terreni con un’inclinazione meno ripida o un minor rischio di cedimenti, i muri di contenimento in legno rappresentano un’opzione valida. Il legno, sebbene meno resistente rispetto a pietra o cemento, offre vantaggi estetici significativi. Le strutture in legno richiedono generalmente una manutenzione più attenta e trattamenti speciali per resistere all’azione degli agenti atmosferici. Tuttavia, i muri di contenimento in legno sono apprezzati per il loro aspetto naturale e caldo.

Muro di contenimento permessi

La realizzazione di un muro di contenimento necessita del previo rilascio del permesso di costruire. Questo tipo di intervento rientra nella categoria delle nuove costruzioni e non può essere considerato un lavoro di restauro o di risanamento conservativo, in quanto non è di natura pertinenziale. L’ottenimento del permesso di costruire è pertanto una fase fondamentale per l’avvio di tale progetto edilizio.

Tipologie di muro di contenimento

I muri di sostegno possono essere categorizzati principalmente in 2 tipologie:

  • muri a gravità;
  • muri a mensola.

Muri a gravità

I muri a gravità ottengono la loro resistenza principalmente dal proprio peso. Possono essere realizzati sia in calcestruzzo semplice che in muratura, spesso con l’utilizzo di pietrame. La resistenza di questi muri deriva dalla loro massa. La loro forma può variare a seconda delle esigenze e delle altezze previste:

  • forma rettangolare: questa forma è adatta per muri di modesta altezza e offre una buona stabilità;
  • forma trapezoidale: questa forma può avere entrambe le facce inclinate o una inclinata e l’altra verticale, a seconda delle necessità progettuali. È utile per muri con inclinazioni significative;
  • forma a parallelogramma: questa forma è inclinata verso il terreno e può essere scelta per scopi specifici di progettazione.

Muri a mensola

Questa categoria di muri è caratterizzata da strutture più snelle rispetto a quelle a gravità. L’elemento chiave per la loro resistenza è la loro forma e la presenza di fondamenta ampie. Di solito, questi muri richiedono l’uso di calcestruzzo armato per resistere alle spinte laterali del terreno. Sono ideali per situazioni in cui è richiesta una maggiore adattabilità e flessibilità progettuale.

In particolare, i muri in calcestruzzo armato spesso presentano una forma a T rovesciata, che contribuisce alla loro stabilità. Gli spessori di questi muri tendono ad essere più modesti rispetto a quelli in cls (calcestruzzo strutturale) ma la loro fondazione è solidamente connessa al muro grazie all’effetto di collegamento delle armature. Diversamente, nei muri in cls, la fondazione e il muro sono considerati separatamente durante il processo di progettazione e costruzione.

Ancora una volta, con il software calcolo muro sostegno puoi effettuare l’analisi e il calcolo di muri di sostegno a gravità, a mensola e a gabbioni in conformità alle normative vigenti.

Muro di contenimento: esempi

Di seguito ti riportato alcuni esempi di muri in calcestruzzo, ciascuno con le proprie caratteristiche tipiche e finalità di utilizzo. La scelta del tipo di muro da utilizzare dipenderà dalle specifiche esigenze del progetto e dalle condizioni del terreno circostante.

Muro con tiranti

I tiranti vengono realizzati per aumentare la stabilità del muro. Si utilizzano nel caso di muri soggetti a forti spinte orizzontali.

esempio muro tiranti esempio muro tiranti

Esempio muro tiranti – GeoMurus

Muro a gradoni

I gradoni  consentono di modellare un profilo del paramento in altezza con spessore variabile in modo discreto (come nel caso della scarpa, ma in modo discreto), allo scopo di ottimizzare materiali e sezioni.

Esempio muro gravità gradoni Esempio muro gravità gradoni

Esempio muro gravità gradoni – GeoMurus

Muro con contrafforti

Per altezze notevoli del muro si usano i contrafforti. Lo scopo è quello di trasformare il comportamento a mensola del paramento in un comportamento bidimensionale (comportamento a piastra), in quanto le azioni vengono ripartite nelle due direzioni, verticale e orizzontale. I contrafforti possono essere realizzati sia a monte che a valle.

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Esempio muro mensola contrafforti – GeoMurus

Muro di contenimento: le sentenze di riferimento

Ti riporto di seguito alcune sentenze relative ai muri di contenimento.

Muro di contenimento in area vincolata: è concessa la sanatoria?

Sentenza 4286/2026 – Consiglio di Stato

Il permesso di costruire in sanatoria per un muro di contenimento realizzato in area vincolata è legittimo quando l’intervento non abbia determinato la creazione o l’aumento di volumi o superfici utili, rispetta la doppia conformità e la mancata partecipazione dei confinanti non risulta concretamente decisiva

Leggi l’approfondimento

Altre sentenze

Potrebbe interessanti anche un approfondimento sulle tecniche di consolidamento muri di contenimento e muro di cinta.

FAQ sui muri di contenimento

Di seguito sono riportate delle domande frequenti in riferimento ai muri di contenimento.

Cos’è un muro di contenimento?

Un muro di contenimento è una struttura progettata per resistere alla spinta del terreno, con l’obiettivo di garantire la stabilità dell’area circostante ed evitare fenomeni come smottamenti, frane o crolli.

Qual è la funzione principale di un muro di contenimento?

La sua funzione principale è contrastare la pressione orizzontale del terreno, mantenendo in sicurezza il suolo e le infrastrutture presenti nelle aree interessate.

Quali forze influenzano la progettazione di un muro di contenimento?

La progettazione tiene conto di diversi fattori esterni, tra cui la conformazione del terreno, la presenza di acque superficiali o sotterranee, eventuali sovraccarichi e l’azione sismica.

Da cosa deriva la spinta del terreno?

La spinta del terreno è la forza esercitata sul retro del muro ed è influenzata dalle condizioni del suolo e dalle pressioni esterne presenti nell’area di intervento.

Quali materiali si usano per costruire un muro di contenimento?

I materiali più utilizzati sono il cemento, la pietra e il legno. Il cemento è il più diffuso per la sua resistenza, la pietra per il valore estetico e il legno per soluzioni meno impegnative e più naturali.

È necessario un permesso per costruire un muro di contenimento?

La realizzazione richiede il permesso di costruire, poiché si tratta di un intervento considerato nuova costruzione e non semplice manutenzione o restauro.

Quali sono le principali tipologie di muri di contenimento?

Le due principali categorie sono i muri a gravità, che si basano sul proprio peso, e i muri a mensola, caratterizzati da strutture in calcestruzzo armato più snelle e progettate per resistere alle spinte laterali.

Che forme possono avere i muri a gravità?

I muri a gravità possono essere realizzati in forma rettangolare, trapezoidale o a parallelogramma, in base all’altezza e alle esigenze progettuali.

Come sono realizzati i muri a mensola?

I muri a mensola sono generalmente in calcestruzzo armato, spesso con forma a T rovesciata, e si basano su fondazioni ampie che lavorano insieme alla struttura per garantire stabilità.

Quali sono alcuni esempi di muri di contenimento particolari?

Tra gli esempi rientrano i muri con tiranti, utilizzati per aumentare la stabilità, i muri a gradoni per ottimizzare le sezioni e i muri con contrafforti, impiegati per distribuire meglio le spinte su strutture di grandi dimensioni.

Perché è importante la progettazione accurata di questi muri?

Perché consente di definire correttamente tutte le azioni esterne, garantendo la stabilità della struttura e la sua efficacia nel tempo, anche in condizioni complesse come quelle sismiche.

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 Federica Fabrizio

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