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Clima: Save the Children, 26 milioni di bambini esposti a livelli anomali di emissioni causate dagli incendi boschivi in Europa, Regno Unito e Nord America
L’Organizzazione chiede il riconoscimento della particolare vulnerabilità dei bambini e delle bambine di fronte ai cambiamenti climatici, l’erogazione di risorse finanziarie adeguate e accessibili ai Paesi a basso reddito, comprese quelle destinate alla riduzione delle emissioni, e l’urgente eliminazione graduale dell’uso e dei sussidi ai combustibili fossili.
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Circa 26 milioni di bambine e bambini nell’Unione Europea, negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito nell’ultimo mese hanno vissuto in aree che hanno registrato emissioni di carbonio insolitamente elevate, e milioni di loro sono stati esposti al rischio mentre gli incendi continuano a divampare. Questo l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Il clima caldo e secco, aggravato dai cambiamenti climatici, ha alimentato centinaia di incendi nei pressi di città e centri abitati densamente popolati tra l’inizio di luglio e l’inizio di agosto. Durante questo periodo, circa 15 milioni di bambini si sono trovati in aree in cui si sono registrati livelli di emissioni di carbonio considerati “estremamente insoliti” rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2003 e il 2025, mentre altri 11 milioni in aree in cui i livelli erano molto più elevati del normale[1].
Sebbene l’inquinamento atmosferico colpisca tutti, i bambini sono tra i soggetti più vulnerabili perché il loro corpo e il loro sistema immunitario non sono ancora completamente sviluppati e assorbono più sostanze inquinanti rispetto agli adulti poiché tendono a respirare più rapidamente (il particolato fine, noto come PM2.5, è associato a decessi prematuri nella popolazione). Inoltre, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il PM2.5 può causare e aggravare malattie dei polmoni, del cervello e della pelle, ed è stato anche collegato a deficit cognitivi e perdita di memoria.
Uno studio condotto lo scorso anno da Save the Children e dalla Vrije Universiteit Brussel ha rilevato che 1,5 milioni di bambini potrebbero essere risparmiati dalle conseguenze di un’esposizione senza precedenti agli incendi boschivi nel corso della loro vita, se il riscaldamento globale fosse limitato a 1,5 gradi Celsius[2].
“Per molte persone, in particolare per chi soffre di malattie croniche, questo caldo non è semplicemente fastidioso, è pericoloso. Non si può definire il caldo estremo ‘senza precedenti’ ogni anno e continuare a reagire come se fosse un evento inaspettato. Ho convissuto con il diabete di tipo 1 per gran parte della mia vita. Quando le temperature aumentano, gestire la mia salute diventa più difficile. Il cambiamento climatico non colpisce tutti allo stesso modo: quando la temperatura sale, aumenta anche la disuguaglianza” spiega Zainab, 16 anni, attivista giovanile di Save the Children a Londra.
La Spagna, uno dei paesi più colpiti dagli incendi boschivi quest’estate, ha visto bruciare finora quest’anno 245.870 ettari di terreno, il 158% in più rispetto alla media degli ultimi 20 anni. “Ogni grande incendio boschivo sconvolge la vita di migliaia di bambini. Molti sono costretti ad abbandonare le loro case, i campi estivi o i luoghi di vacanza con pochissimo preavviso, trovandosi ad affrontare situazioni di incertezza, paura e stress. La loro protezione deve essere parte integrante della risposta alle emergenze climatiche” ha dichiarato Carmela del Moral, Responsabile delle politiche per l’infanzia di Save the Children Spagna.
Oltre all’esposizione agli incendi boschivi, secondo i dati di Save the Children, tra il 1° gennaio e il 14 luglio di quest’anno due terzi dei bambini dell’Europa occidentale sono stati esposti a ondate di calore estreme. “La scarsa qualità dell’aria causata dagli incendi boschivi sta danneggiando la salute dei bambini a causa dell’esposizione a pericolosi livelli di fumo. Gli incendi boschivi e la scarsa qualità dell’aria, per non parlare del caldo estremo, stanno cambiando il modo in cui i bambini di tutto il mondo vivono l’estate. Questo sconvolge la loro routine e costringe alcuni a giocare al chiuso. L’aspetto peggiore riguarda gli effetti sulla salute, sia immediati che a lungo termine, che l’inalazione di fumo o di aria inquinata può avere sui bambini, i cui corpi sono ancora in fase di sviluppo. Gli studi dimostrano, inoltre, che l’esposizione agli incendi boschivi influisce sulla salute mentale e sul benessere dei più piccoli. Gli incendi boschivi a cui abbiamo assistito in tutto il mondo quest’estate non sono più eventi isolati. Sono un duro monito della minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per la vita e il futuro dei bambini ovunque. È fondamentale procedere a una rapida ed equa eliminazione graduale dei combustibili fossili per proteggere i bambini dagli effetti sempre più gravi della crisi climatica” ha dichiarato Shruti Agarwal, Esperta di cambiamenti climatici ed economie sostenibili di Save the Children UK.
Nello Stato americano di Washington, Save the Children sta distribuendo beni di prima necessità destinati ai bambini, tra cui pannolini e salviette, oltre a fornire assistenza economica di emergenza alle famiglie più bisognose durante gli incendi boschivi. L’Organizzazione ha inoltre collaborato con le reti locali per aiutare i centri di assistenza all’infanzia e di educazione a riprendersi dagli incendi.
Save the Children chiede il riconoscimento della particolare vulnerabilità dei bambini e delle bambine di fronte ai cambiamenti climatici, l’erogazione di risorse finanziarie adeguate e accessibili ai Paesi a basso reddito, comprese quelle destinate alla riduzione delle emissioni, e l’urgente eliminazione graduale dell’uso e dei sussidi ai combustibili fossili.
Save the Children opera in oltre 100 paesi, affrontando il cambiamento climatico in ogni aspetto del proprio operato e ponendo i bambini al centro dell’azione per il clima.

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