la scommessa dell’India per restare competitiva sull’uva da tavola in Europa


Chi ha seguito il settore viticolo indiano nella stagione 2025/26 sa bene che è stata un’annata durissima per produttori ed esportatori. Le piogge prolungate nella seconda metà del 2025 hanno colpito le principali zone di coltivazione nelle aree di Satara e Dindori, nel distretto di Nashik, riducendo le rese del 45-55%. Le varietà tradizionali hanno subito i danni maggiori, mentre le nuove varietà brevettate hanno dimostrato una tenuta sorprendente, contribuendo a mantenere in piedi l’export nonostante il caos logistico causato dalla crisi nel Mar Rosso, legata al conflitto tra Iran e Stati Uniti.

Ganesh More, socio di Agxotic Farms, e Harish More, vicepresidente di Fratelli Fruits Farmer Producer Company, raccontano come le nuove genetiche stiano ridisegnando il comparto.

© Ganesh More Agxotic Farms

Una stagione di rese ai minimi
Cinque mesi di piogge ininterrotte hanno trasformato i vigneti in acquitrini. Harish More ricorda come le precipitazioni abbiano compromesso l’allegagione, con solo il 45-50% della produzione normale arrivata al mercato. “La qualità ha tenuto meglio rispetto all’anno scorso in alcune zone, ma i volumi sono calati del 50-55% complessivamente. Le partite esportabili di Thompson Seedless hanno spuntato prezzi di 1,5-1,7 dollari/kg (circa 1,35-1,53 euro), le Jumbo Blacks 1,7-2 dollari/kg (circa 1,53-1,80 euro), con un rialzo del 20-30% rispetto alle medie recenti, dovuto alla scarsità dell’offerta”.

Ganesh More conferma dal campo di Agxotic Farms, dove il primo raccolto delle varietà Bloom Fresh ha prodotto risultati discreti nonostante le avversità climatiche. “Le piogge prolungate hanno penalizzato duramente le varietà tradizionali, ma quello che ha colpito è che anche le nuove hanno subito le stesse condizioni avverse e se la sono cavata comunque bene. La resilienza è fondamentale quando i piccoli agricoltori, che rappresentano la spina dorsale della viticoltura indiana, hanno bisogno di prove concrete prima di rischiare sui propri appezzamenti”.

© Ganesh More Agxotic Farms

La crisi del Mar Rosso penalizza le spedizioni
La crisi dei ribelli Houthi nel Mar Rosso ha costretto le navi a circumnavigare il Sudafrica verso la fine della stagione, a marzo, allungando i tempi di transito di 15-20 giorni e facendo salire i costi del trasporto del 15-20%. Anche le esportazioni verso il Medio Oriente ne hanno risentito, con i container fermi nei porti indiani perché le spedizioni non riuscivano a sdoganare a destinazione a causa del conflitto in corso. “Le prese per i reefer sono venute a mancare e centinaia di container aspettavano fuori dai porti mentre le navi ripartivano vuote. Con i container vuoti che non tornavano dal Golfo, le prese disponibili per i nuovi carichi verso l’Europa si sono ridotte drasticamente. La frutta arrivava più morbida, complicando le vendite”, spiega Ganesh.

I prezzi bassi sui mercati europei di destinazione hanno compresso i margini, ma le esportazioni indiane hanno comunque resistito. “Gli operatori con 25 anni di esperienza nel settore viticolo indiano hanno definito questa la stagione più difficile che abbiano mai vissuto. Le esportazioni verso l’Europa sono proseguite attraverso il Capo di Buona Speranza, anche se con tempi più lunghi, mentre la domanda del Golfo si è praticamente azzerata durante il Ramadan. I prezzi premium sulle uve rosse Muscat hanno tenuto aperti i canali commerciali, consentendo di raggiungere i target minimi di export nonostante il raccolto ridotto”, spiega Harish.

Le nuove varietà dimostrano il loro valore
Il settore viticolo indiano ha a lungo puntato sulle varietà Thompson e Sonaka per l’export, adatte alle preferenze dei consumatori locali e ai mercati di Russia e Cina. “Ma la Thompson ha cominciato a perdere terreno in Europa, dove i consumatori cercano croccantezza, colore e lunga shelf life. Cile e Sudafrica inviano varietà brevettate bianche e rosse in Europa, quindi era prevedibile che la finestra commerciale dell’India si restringesse se non si fosse recuperato il ritardo”, ammette Ganesh, precisando che i grandi breeder internazionali hanno a lungo evitato l’India, non aderente all’UPOV (Unione internazionale per la protezione delle nuove varietà vegetali), ma Bloom Fresh ha cambiato le cose concedendo in licenza varietà di successo attraverso una rete di 12 licenziatari più sub-licenziatari. “Questo approccio multi-canale ha evitato le insidie del modello a compratore unico di un decennio fa, che scoraggiava gli agricoltori per il limitato accesso al mercato e il ridotto potere contrattuale sui prezzi”.

© Ganesh More Agxotic Farms

Il team di Ganesh ha trapiantato quattro di queste varietà nel marzo 2024: “Le esportazioni delle nuove varietà sono rimaste contenute, tra i 50 e i 60 container in questa stagione, ma le superfici messe a dimora lasciano presagire una crescita esplosiva per il settore italiano dell’uva da tavola. La superficie totale coltivata a varietà Bloom Fresh ha raggiunto 1.500 acri (circa 607 ettari), di cui 500-700 acri (circa 202-283 ettari) trapiantati l’anno scorso entreranno in produzione per la stagione 2027/28”.

Anche Fratelli Fruits FPC lavora con le varietà Bloom Fresh attraverso le proprie piantagioni e sub-licenze, con Timpson e Allison commercializzate in questa stagione. “Timpson è una varietà verde nota per gli acini di grandi dimensioni, l’aspetto attraente, buoni gradi Brix, lunga shelf life e un caratteristico aroma moscato. Allison è una varietà dal rosso al rosso intenso, con un’eccellente colorazione, polpa soda, buona shelf life e aroma moscato, una caratteristica rara, ma molto apprezzata nelle uve rosse. Entrambe hanno mostrato un’ottima fruttificazione e qualità nonostante le condizioni climatiche avverse”, riferisce Harish More.

Il suo team prevede di trapiantare Ivory e Timco nei prossimi mesi, valutando al contempo otto varietà protette da proprietà intellettuale di ITUM Spain in blocchi sperimentali. “I primi risultati sono molto promettenti: queste nuove varietà puntano a 10-12 tonnellate per acro (circa 24,7-29,7 tonnellate per ettaro) rispetto alle tradizionali 7-8 (circa 17,3-19,8 tonnellate per ettaro). Gli agricoltori indiani hanno bisogno di varietà che producano anche nelle annate difficili. Stiamo vedendo i consumatori indiani iniziare ad apprezzare questi nuovi aromi, accanto alle loro varietà preferite. Dal punto di vista dell’export, l’Europa valorizza la costanza di gusto, consistenza e shelf life che queste varietà garantiscono ogni anno”.

© Ganesh More Agxotic Farms

Due strategie, un obiettivo comune
Le varietà tradizionali come Sonaka e Thomson Seedless continueranno a presidiare i mercati indiano, cinese e mediorientale, mentre le nuove varietà sono destinate a rafforzare le prospettive di export dell’India verso l’Europa. “Le prove sul mercato interno di queste nuove varietà, rivolte a una clientela selezionata, ne stanno confermando l’appeal commerciale. Analogamente a quanto accaduto in Cina, oggi il primo produttore mondiale di uva, dove grandi investimenti in queste genetiche premium puntano al consumo interno più che all’export, anche l’India potrebbe presto registrare una domanda crescente per le nuove varietà nei prossimi anni”, prevede Ganesh.

Con il calo di interesse per la Thompson nell’Unione europea, gli esportatori indiani con licenza punteranno a combinare strategicamente varietà tradizionali e nuove nel paniere export. “Il settore guarderà alle varietà allungate per i mercati degli Emirati Arabi Uniti e del Sud-Est asiatico, concentrandosi al contempo sulle nuove varietà capaci di garantire rese costanti anno dopo anno, abbinando Crimson a queste nuove genetiche”, osserva Harish.

Le nuove genetiche gettano le basi per le stagioni future
Sia il mercato interno sia quello dell’export in India si trovano ad affrontare le stesse sfide: “Le piccole aziende agricole rifuggono dal rischio, lo status di non aderente all’UPOV ostacola l’accesso dei breeder, e le difficoltà logistiche erodono margini già ridotti. Il mercato interno disorganizzato genera oscillazioni di prezzo e catene del freddo deboli. I produttori aspettavano di vedere risultati concreti; ora ne hanno abbastanza per andare avanti con le nuove varietà”, spiega Ganesh.

“Stiamo assistendo a un’accelerazione dei trapianti, con Bloom Fresh e ITUM in prima linea mentre le condizioni climatiche diventano sempre più difficili anno dopo anno. Le esportazioni hanno comunque raggiunto i target minimi in questa stagione, nonostante il forte calo dei volumi produttivi, mentre i prezzi per la qualità premium sono rimasti solidi sui mercati globali. Il messaggio è chiaro: alla lunga vincono la costanza e la resistenza al clima”, aggiunge Harish.

Questa stagione ha messo tutti a dura prova, ma le nuove genetiche hanno dimostrato la loro resilienza, posizionando produttori ed esportatori in modo più favorevole per le stagioni a venire.

Varietà Breeder/Fonte Caratteristiche principali (dalle interviste)
Timpson Bloom Fresh Verde, acini grandi, moscato, alto Brix/lunga shelf life
Alison Bloom Fresh Rossa, moscato, soda e colorata
Ivory/Timco Bloom Fresh Alta resa, varietà premium in arrivo
Sharad Seedless Tradizionale Migliore performance produttiva in questa stagione
Crimson Seedless Tradizionale Rese solide in condizioni di stress
ITUM 8 ITUM Spain Risultati sperimentali promettenti (non divulgati)

Le sfide restano, ma le nuove genetiche aprono prospettive concrete
La frammentazione fondiaria rallenta il cambiamento e il clima rappresenta il rischio maggiore. La mancata adesione all’UPOV limita le opzioni per i breeder, mentre la disorganizzazione del mercato interno e le difficoltà logistiche pesano sui conti. Eppure i produttori stanno vedendo i risultati: “c’è molto più interesse a trapiantare”, osserva Ganesh.

La stagione è stata corta, ma “ci aspettiamo una domanda sostenuta e prezzi elevati; contiamo di raggiungere il target minimo di export”, dice Harish. Le uve moscato premium tengono i mercati chiave e la produzione punta a riprendersi. “La resilienza è la cosa che conta di più”, sintetizza Ganesh. Fratelli Fruits si posiziona con una strategia che abbina Crimson alle nuove varietà in un’ottica di sostenibilità. Queste genetiche offrono all’India una concreta opportunità di restare competitiva sui mercati internazionali.

Per maggiori informazioni:
Ganesh More Agxotic Farms
+91 98 22 672 999
[email protected]

Harish More Fratelli Fruits FPC
+91 99 23 815 102
[email protected]


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