Per contrastare il randagismo serve un’area di circa mille metri quadrati. Sul tavolo anche il servizio di emodinamica rimasto fuori dalla rete regionale per la Sindrome coronarica acuta
La Conferenza dei sindaci convocata d’urgenza per assumere una posizione comune su due questioni che riguardano direttamente il territorio vibonese: da una parte il randagismo, con la possibilità di realizzare un canile provinciale grazie a 1,2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione; dall’altra l’emodinamica, con una proposta che punta a creare allo Jazzolino le condizioni necessarie per ospitare il servizio con équipe itineranti previsto dal nuovo modello organizzativo regionale.
A convocare i primi cittadini è il presidente della Conferenza e sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. La riunione è fissata per lunedì 17 agosto nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, con prima convocazione alle ore 9 e seconda alle 10. All’ordine del giorno figurano la «proposta realizzazione Canile provinciale Asp» e l’«approvazione proposta istitutiva su Vibo Valentia del servizio di Emodinamica itinerante». Tra i destinatari della convocazione figurano anche il prefetto Anna Aurora Colosimo, la Commissione straordinaria dell’Asp e il consigliere regionale Vito Pitaro.
Randagismo, 1,2 milioni per un canile provinciale
Il primo dossier nasce da un’opportunità che, secondo il documento predisposto per la Conferenza, richiede decisioni in tempi molto stretti. La riunione e il relativo parere vengono infatti richiesti «in via di urgenza» a causa della scadenza di termini perentori legati all’attribuzione di specifiche risorse regionali.
La Regione Calabria avrebbe messo a disposizione dell’Asp di Vibo Valentia 1,2 milioni di euro per la realizzazione di un canile provinciale. Il progetto non si fermerebbe alla sola struttura: nella documentazione viene indicata anche la possibilità di procedere all’assunzione di veterinari e all’acquisto di mezzi mobili.
Il nodo da sciogliere riguarda però il terreno o l’immobile su cui far nascere il servizio. L’Asp, si legge nella proposta, non dispone di un sito proprio e per questo viene chiesto ai Comuni di verificare la possibilità di mettere a disposizione un’area adatta. La struttura dovrà essere in grado di ospitare almeno cento cani, trovarsi in una posizione non eccessivamente decentrata e consentire la realizzazione sia di un ambulatorio chirurgico e degli spazi destinati alle attività sanitarie, sia dei box per gli animali.
Le dimensioni minime vengono indicate con una certa precisione: circa 100 metri quadrati per gli ambulatori, mentre a ciascun animale devono essere garantiti sei metri quadrati, per un totale di almeno 600 metri quadrati destinati ai cento cani. Complessivamente, secondo il documento, sarebbe necessaria la disponibilità di un lotto o di una struttura di circa mille metri quadrati. Non è indispensabile partire da zero: nel caso in cui un Comune disponga già di un canile, viene contemplata anche la possibilità di procedere alla sua ristrutturazione e al suo ampliamento.
La Conferenza dovrà quindi verificare innanzitutto se uno dei Comuni vibonesi sia in grado di mettere a disposizione un sito con queste caratteristiche e assumere una determinazione che consenta di non perdere le risorse. Alla riunione è prevista anche la presenza del commissario straordinario dell’Asp Vittorio Sestito. Nel documento sul randagismo viene inoltre precisato che, qualora non dovesse essere raggiunto il numero legale della Conferenza, si procederà attraverso un parere del Comitato ristretto.
Emodinamica, la proposta per lo Jazzolino
Il secondo fronte è quello dell’emodinamica, tema tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane dopo le contestazioni seguite al nuovo assetto regionale. L’Osservatorio Civico Città Attiva e il Comitato San Bruno avevano denunciato il mancato inserimento dell’Emodinamica dello Jazzolino nella Rete SCA per la Sindrome coronarica acuta, evidenziando che i pazienti colpiti da infarto avrebbero continuato a dover essere trasferiti verso altri ospedali per le procedure che richiedono tempi particolarmente rapidi. Le stesse associazioni avevano chiesto proprio la convocazione urgente della Conferenza dei sindaci.
Giordano aveva quindi annunciato il confronto tra i primi cittadini, facendo però una distinzione tra l’emodinamica H24 per l’emergenza e il modello che potrebbe essere realizzato a Vibo. Lo Jazzolino è infatti un ospedale Spoke e non Hub e, in base al Decreto ministeriale 70/2015 richiamato dalla stessa Regione, l’attività di emodinamica H24 destinata alla gestione dello STEMI è riservata ai centri Hub. L’attività H6-H12 può invece riguardare procedure programmate, diagnostica invasiva e follow-up.
È in questo quadro che si inserisce la delibera della Giunta regionale numero 400 del 21 luglio 2026, con la quale è stato dato indirizzo al Dipartimento Salute e Servizi sanitari di sviluppare un nuovo modello organizzativo attraverso protocolli condivisi con i centri Hub e l’attivazione di équipe itineranti di emodinamica, prevedendo anche procedure per l’eventuale trasferimento in sicurezza dei pazienti in caso di complicanze.
Ed è proprio questa strada che la Conferenza dei sindaci vorrà provare ad aprire anche per Vibo Valentia. La proposta di documento che sarà sottoposta al voto parte da un assunto: «Vibo Valentia non può attendere la nuova struttura ospedaliera per avere un servizio di emodinamica sul territorio». Pur prendendo atto dell’impossibilità di avere allo Spoke vibonese un servizio completo come quello degli Hub, viene indicata come soluzione alternativa l’adozione dei protocolli operativi itineranti.
La sala nell’ex blocco operatorio di Ortopedia
Perché il modello possa funzionare, però, occorre prima dotare lo Jazzolino di una sala tecnicamente idonea. Ed è qui che la proposta diventa molto concreta. I locali sarebbero già stati individuati nell’ex sala operatoria di Ortopedia, situata al piano terra dell’ospedale e ritenuta potenzialmente dotata dei requisiti necessari. Sarebbe tuttavia indispensabile procedere a una ristrutturazione e all’adeguamento degli spazi alle esigenze dell’attività di emodinamica.
Se il documento sarà approvato, la Conferenza dei sindaci formulerà una richiesta al commissario Sestito e al direttore sanitario dell’Asp Ilario Lazzaro affinché si proceda immediatamente alla realizzazione e all’allestimento della sala, considerata il «prerequisito essenziale e fondamentale» per poter chiedere l’inserimento di Vibo nel sistema delle équipe itineranti. Parallelamente sarà sollecitato il Dipartimento regionale Salute e Servizi sanitari affinché, una volta resa disponibile la struttura, venga attivato anche allo Jazzolino il servizio itinerante di emodinamica.
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