POZZUOLI. «Serve una legge speciale per i Campi Flegrei». A sostenerlo è il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, nel punto stampa dopo la riunione presso il Centro operativo comunale a Pozzuoli assieme al sindaco Luigi Manzoni e all’assessora alla Protezione civile, Fiorella Zabatta.
«Noi viviamo un unicum nel nostro Paese e forse in Europa che sono i Campi Flegrei e il bradisismo. Siccome è un unicum e non è che oggi finisce con questo evento, noi dobbiamo avere una legge speciale di riferimento nazionale che accompagni per sempre i cittadini di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Ed è urgente perché quest’area è diversa da qualsiasi altra, anche da quella vesuviana. È un punto che noi vogliamo sviluppare nella leale collaborazione con il Governo e con il Parlamento. Stiamo lavorando coordinandoci con la prefettura, con la città metropolitana, il Comune di Napoli, il Comune di Pozzuoli e i comuni interessati» sottolinea il numero uno di Palazzo Santa Lucia che torna anche sul decreto del Governo: «Ci sono dei dati positivi perché proprio le cose che abbiamo chiesto e alle quali abbiamo lavorato qui con ministro Musumeci sono anche rientrate nel provvedimento. Ora è il momento di rinforzarlo e lo facciamo anche tramite una cabina di regia che è stata istituita in Prefettura e che raccoglierà in maniera strutturata osservazioni e che potrebbero essere poi tramutate in emendamento in una linea diretta di collaborazione anche con i vari ministri e ascoltando le persone del territorio che di fatto saranno all’interno della cabina di regia».
Tra i punti da migliorare, secondo Fico, c’è quello delle difformità urbanistiche: «A volte, anche perché c’era magari una piccola difformità urbanistica, si è bloccato tutto il finanziamento per l’intero stabile, anche per le parti comuni, perché un appartamento aveva una difformità. Oggi superiamo questo, dobbiamo strutturarlo ancora nel modo migliore, in modo che possiamo fare tutti gli interventi in modo più rapidamente possibile per far rientrare le persone in casa».
Fico ha incontrato anche una delegazione dei cittadini, poi è andato in centro a Pozzuoli con il sindaco dove ha incontrato i cittadini e parlato con i commercianti: «Stiamo aiutando e supportando il Comune di Pozzuoli aumentando i numeri dei centralini con personale di riferimento e le squadre che vanno a fare le verifiche nelle case. Abbiamo lavorato in 24 ore alla riapertura del porto tramite un accordo quadro con un’azienda:il decreto di chiusura è stato cancellato e ritirato. Stiamo lavorando giorno e notte sulle gallerie con EAV e stiamo lavorando all’hub di via Artiaco, dove proprio ora sono iniziati i lavori grazie a Sma Campania. La questione si è sbloccata perché nel mio ufficio in Regione abbiamo fatto una riunione io, il commissario Soccodato e la direzione generale, allineando le procedure che ancora non lo erano».
Sulla dichiarazione dello stato di emergenza, Fico è chiaro: «È qualcosa che si condivide col governo nazionale, ma l’argomento centrale resta la legge speciale. Dobbiamo accelerare il rientro in casa degli sfollati e dare un aiuto agli imprenditori e agli esercenti di Pozzuoli, non solo ai 30 che hanno subito un danno diretto, ma a tutte le attività produttive».
Dal canto proprio, l’assessora Zabatta ribadisce, sull’hub di via Artiaco, che «i lavori si avviano adesso, prevediamo 5-6 giorni di lavorazione. Le squadre lavoreranno, compatibilmente con il caldo, tutte le ore possibili per far sì che l’area possa essere utilizzata dalla popolazione». Sulla legge speciale batte anche il sindaco Manzoni: «Pozzuoli non ha bisogno di decreti emergenziali ma di di una legge speciale».
AUMENTA IL NUMERO DEGLI SFOLLATI. Sale a 125 il numero degli edifici sgomberati a Pozzuoli nell’ambito dell’emergenza legata al bradisismo. È il dato contenuto nell’ultimo aggiornamento diffuso dal Comune. Nel complesso sono 729 i nuclei familiari evacuati o sgomberati, per un totale di 1.995 persone assistite. La maggior parte ha trovato una sistemazione autonoma: sono 1.843 gli sfollati che hanno provveduto autonomamente all’alloggio. Altre 85 persone sono ospitate in strutture alberghiere, mentre 67 hanno trovato accoglienza al PalaTrincone. Sul fronte del Contributo di autonoma sistemazione, le richieste presentate sono 780 e riguardano complessivamente 2.033 persone. Tra queste figurano 376 ultrasessantacinquenni e 335 persone con disabilità. Il Comune ricorda inoltre che il Cas può essere richiesto anche senza un’apposita ordinanza di sgombero. È sufficiente che la necessità di lasciare l’abitazione sia attestata attraverso un fonogramma dei Vigili del fuoco.
VA AVANTI L’ATTIVITÀ DEI VIGILI DEL FUOCO. Intanto, prosegue l’attività dei Vigili del fuoco. Sono 187 edifici sgomberati pari a 858 unità abitative interessate. Per il supporto idrico alla popolazione Restano operative tre autobotti kilolitriche Vvf per la distribuzione di acqua non potabile sul territorio di Pozzuoli. Nell’ambito delle attività di tutela dei Beni Culturali, i Vigili del fuoco sono intervenuti presso la chiesa di San Raffaele Arcangelo, in via Carlo Rosini, dove è stato eseguito il recupero e la consegna di beni sacri alla Soprintendenza e al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Si tratta di quattro statue di piccola e media dimensione; una statua lignea di San Raffaele Arcangelo; due cornici in legno dorato e intarsiato del XVIII–XIX secolo; tre pale d’altare del XVIII secolo di grande dimensione (3×2 metri); due ovali su tela (120×80 centimetri).
TRIBUTI COMUNALI, L’ANNUNCIO DEL SINDACO. Il tutto mentre il sindaco Luigi Manzoni, in un post su Facebook, rivolto ai cittadini, ha annunciato che «abbiamo avviato ufficialmente l’iter burocratico per la sospensione o il differimento dei tributi comunali. È una decisione che abbiamo assunto nel corso del Centro operativo comunale dove ho dato mandato immediato agli uffici competenti di predisporre tutti gli atti necessari per concretizzare questo provvedimento. In un momento così delicato e complesso per Pozzuoli, dobbiamo rimanere uniti per superare insieme ogni criticità. Vi terrò aggiornati sui passaggi operativi non appena gli uffici avranno completato la definizione del provvedimento».

CROLLO ALLA NECROPOLI ROMANA. Intanto ieri mattina si è verificato un crollo alla necropoli romana di via Celle, a Pozzuoli. Una porzione di una delle strutture del sito archeologico ha ceduto, coinvolgendo la parte anteriore dell’edificio lungo la strada di accesso alla collina di Cigliano, area residenziale alla periferia della città. Il cedimento ha interessato l’unico collegamento stradale utilizzato dai residenti per raggiungere le abitazioni, lasciando diverse persone temporaneamente impossibilitate a transitare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco,che hanno immediatamente avviato le operazioni per mettere in sicurezza l’area e ripristinare il passaggio lungo la strada.
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Mario Perna
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