In una recente risposta pubblicata su Fisco Oggi, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la detraibilità delle spese sostenute per interventi, eseguiti su singole unità immobiliari e su parti comuni di edifici residenziali, finalizzati alla bonifica dall’amianto a valere sul Bonus Ristrutturazione (articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi – TUIR).
Facciamo il punto della situazione.
Bonus rimozione amianto per privati e imprese
La presenza di eternit in un edificio adibito ad uso abitativo o produttivo costituisce un pericolo effettivo per la salute e richiede un considerevole impegno finanziario per il corretto smaltimento di un materiale così pericoloso. Esiste un modo per affrontare questa operazione di smaltimento senza dover affrontare spese eccessive per le complesse procedure di rimozione?
Ecco le detrazioni fiscali attualmente a disposizione per gli edifici privati e residenziali e i contributi a fondo perduto per le imprese.
Rimozione amianto tetto CerTus-AMIANTO
Incentivi smaltimento amianto con il bonus ristrutturazioni
Tra i vari interventi agevolabili con il bonus ristrutturazioni ci sono anche le spese per la bonifica dall’amianto e relativo smaltimento.
Parliamo di una detrazione fiscale con aliquota al 36%, da calcolare su un tetto di spesa pari a 96mila euro e fruibile in 10 rate annuali di pari importo, maggiorata al 50% nei casi in cui le spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Leggi l’approfondimento sul Bonus ristrutturazioni
Detrazione rimozione amianto: la precisazione dell’Agenzia delle Entrate
Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, gli interventi di bonifica risultano agevolabili:
- indipendentemente dalla categoria edilizia in cui gli stessi rientrano;
- a prescindere dalla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
Ad esempio, è possibile portare in detrazione anche soltanto le spese sostenute per il trasporto dell’amianto in discarica da parte di aziende specializzate.
Incentivi rimozione amianto con l’Ecobonus
Si può accedere ad un bonus fiscale per la rimozione dell’amianto anche in concomitanza con lavori di efficientamento energetico agevolati con l’Ecobonus o il Superbonus.
Rientrano nell’incentivo gli interventi di rimozione dell’amianto nel caso in cui la rimozione e sostituzione dell’amianto rientri in un intervento complessivo di miglioramento energetico del condominio o dell’unità abitativa.
Può quindi rientrare nelle spese – se l’intervento comporta un miglioramento termico – la rimozione dell’amianto accessoria e propedeutia alla realizzazione della nuova copertura e alla corretta coibentazione. Anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, dopo aver rimosso dal tetto l’eternit, può essere agevolata.
Per gli interventi di riqualificazione energetica globale la detrazione è del 36% (50% in caso di abitazione principale), mentre l’importo massimo è di 100 mila euro.
Leggi l’approfondimento sull’Ecobonus
Bando ISI dell’INAIL: incentivi alle imprese per la bonifica da materiali contenenti amianto
Annualmente l’Inail, attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia le imprese per gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tra i progetti ammessi a finanziamento rientrano anche quelli per la bonifica da materiali contenenti amianto.
È concesso un finanziamento a fondo perduto nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5mila euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro.
Verifica la scadenza del bando ISI per l’anno in corso.
Decreti FER 2: incentivi per impianti fotovoltaici in sostituzione delle coperture in amianto
Il Decreto FER 2 prevede incentivi per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili che rispettano determinati requisiti dimensionali (per gli impianti a biogas, biomasse e solari termodinamici sono fissati tetti massimi in kW) e costruttivi (impianti eolici off-shore floating e su fondazioni fisse e impianti fotovoltaici floating off-shore e su acque interne).
I bandi precedenti hanno agevolato anche gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, con moduli installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’amianto (eternit).
Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.
Smaltimento e rimozione amianto: norme e incentivi regionali
Campania – Bando 2026/2027 per il finanziamento di interventi di bonifica di edifici pubblici contenenti amianto
Con D.D. 50/2026 la Regione Campania ha approvato l’avviso pubblico rivolto agli enti locali per il finanziamento di interventi di bonifica di edifici pubblici contenenti amianto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali di tutela ambientale e di riduzione del rischio sanitario connesso alla presenza di materiali pericolosi sul territorio. Per l’attuazione del programma è stato previsto uno stanziamento complessivo pari a 3 milioni di euro, articolato su due annualità:
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2027;
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2028.
Rischio Amianto: approfondimenti, giurisprudenza, norme regionali
Approfondimenti
Norme regionali
Legge Marche 17/2025 – Incentivi allo smaltimento dell’amianto
È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 71 del 31 luglio 2025 la legge regionale 24 luglio 2025, n. 17 che aggiorna la disciplina regionale sugli incentivi per lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto consistenti in coperture, o più in generale manufatti.
Sono previste diverse modifiche alla legge regionale 14/2020 finalizzate a rendere più semplici le procedure di accesso ai contributi. La prima riguarda l’espunzione delle spese di “rimozione”.
Possono accedere al contributo previsto da questa legge i soggetti privati qualificati nel formulario di identificazione del rifiuto come produttori o detentori del rifiuto contenente amianto e che abbiano provveduto al suo smaltimento, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia in tutte le fasi della gestione.
Il contributo massimo per ogni intervento passa da 2.000 a 3.000 euro e copre fino al 60% le spese sostenute per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto, eseguiti da impresa autorizzata, prodotto nell’ambito di interventi di bonifica effettuati sia da privati che da attività economiche nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Non sono invece ammissibili al beneficio del contributo regionale le spese per gli interventi di ripristino o realizzazione di manufatti sostitutivi e per la loro messa in opera, per l’acquisto di materiali sostitutivi e per la loro messa in opera, per la rimozione delle coperture e dei manufatti contenenti amianto e per le pratiche tecnico amministrative.
Per l’accesso ai contributi è richiesta la partecipazione ad un bando.
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