Conto Energia: cos’è
Il Conto Energia è stato il principale meccanismo di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici connessi alla rete. Introdotto in Italia a seguito della Direttiva 2001/77/CE e recepito con il D.Lgs. 387/2003, il sistema ha riconosciuto specifiche tariffe incentivanti agli impianti fotovoltaici ammessi al beneficio.
Nel tempo si sono susseguiti diversi decreti attuativi, dai primi provvedimenti del 2005 e 2006 fino al Quinto Conto Energia. Le tariffe incentivanti del Conto Energia non sono più applicabili dal 6 luglio 2013, data successiva al raggiungimento del tetto di costo cumulato annuo degli incentivi pari a 6,7 miliardi di euro.
Oggi il Conto Energia non rappresenta più un incentivo accessibile per nuovi impianti, ma continua ad avere grande rilevanza tecnica e amministrativa per tutti gli impianti fotovoltaici già incentivati, soprattutto in caso di manutenzione, sostituzione componenti, gestione dei moduli a fine vita e comunicazioni al GSE.
Come funziona il Conto Energia
Il Conto Energia remunera l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici ammessi all’incentivo, secondo le regole e le tariffe previste dal decreto di riferimento applicabile al singolo impianto.
Il soggetto centrale nella gestione del meccanismo è il GSE – Gestore dei Servizi Energetici, che cura i rapporti con i Soggetti Responsabili, verifica il mantenimento dei requisiti e gestisce i pagamenti degli incentivi.
Per gli impianti già ammessi, l’attenzione non riguarda più l’accesso al beneficio, ma il corretto mantenimento delle condizioni che hanno consentito il riconoscimento delle tariffe. Per questo motivo, ogni intervento tecnico sull’impianto deve essere valutato anche sotto il profilo incentivante.
Calcolo della rata di acconto del Conto Energia
La rata di acconto del Conto Energia viene calcolata per ciascun impianto sulla base della produzione storica. Il GSE effettua periodicamente azioni di monitoraggio e aggiornamento della rata, utilizzando le misure trasmesse dal gestore di rete e validate dal GSE.
Per produzione storica si intende la produzione di energia elettrica dell’impianto fotovoltaico analizzata in uno dei mesi di monitoraggio precedentemente indicati. La valutazione prende in considerazione il mese di monitoraggio e i mesi precedenti, con l’obiettivo di ricostruire un arco temporale utile e affidabile.
Il documento distingue tre casi tecnici principali:
Impianto con set di misure completo
Quando almeno una delle analisi restituisce un set completo di misure, il GSE può determinare la produzione storica e quindi la rata di acconto.
Impianto senza misure
Se non sono presenti misure di produzione, ad esempio perché non comunicate dal gestore di rete oppure perché la produzione è nulla, la rata di acconto ricalcolata può essere pari a zero.
Impianto con set di misure incompleto
Quando non è disponibile un set completo di 12 misure, la rata viene determinata tramite un calcolo che utilizza l’arco temporale più affidabile tra quelli disponibili, attribuendo valore nullo ai mesi con misure mancanti.
Se il gestore di rete comunica le misure dopo il mese di monitoraggio, il GSE calcola la produzione effettiva in sede di conguaglio, senza modificare la rata di acconto già calcolata. La rata potrà invece essere aggiornata secondo le modalità previste nei successivi monitoraggi.
Sostituzione componenti negli impianti in Conto Energia
Gli impianti fotovoltaici incentivati possono essere oggetto di interventi di manutenzione, revamping o ammodernamento tecnologico. In questi casi, i componenti principali installati in sostituzione devono rispettare specifici requisiti tecnici e documentali.
In particolare, i componenti sostituiti devono essere nuovi o rigenerati e conformi alle procedure pubblicate dal GSE.
Moduli fotovoltaici
Per i moduli fotovoltaici installati in sostituzione, il documento richiama la necessità di rispettare le certificazioni di prodotto applicabili, tra cui le norme CEI EN 61215 e CEI EN 61730.
Nel caso di impianti che hanno ottenuto maggiorazioni tariffarie legate a specifiche caratteristiche dei moduli, possono essere richiesti ulteriori requisiti, come:
- attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica;
- identificazione dell’origine del prodotto;
- certificazioni ISO relative a qualità, sicurezza sul lavoro e gestione ambientale;
- certificazioni rilasciate da organismi accreditati.
Questo aspetto è fondamentale: la sostituzione di un modulo non è solo un intervento tecnico, ma può incidere sul mantenimento delle condizioni che hanno consentito l’accesso alla tariffa incentivante.
Inverter
Gli inverter installati in sostituzione devono essere conformi alle norme di settore, alle delibere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e ai regolamenti di esercizio dei gestori di rete.
Anche in questo caso è opportuno conservare tutta la documentazione tecnica e certificativa, così da poterla esibire in caso di controlli.
RAEE fotovoltaico e fine vita dei moduli
Il D.Lgs. 49/2014 ha incluso i moduli fotovoltaici nel campo di applicazione della disciplina sui RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Per gli impianti incentivati in Conto Energia, il GSE ha previsto specifiche modalità di gestione delle quote a garanzia del corretto trattamento dei moduli a fine vita.
Il documento distingue tra:
- RAEE fotovoltaico domestico, riferito in generale a impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW;
- RAEE fotovoltaico professionale, riferito a impianti di potenza nominale superiore a 10 kW.
Per i moduli fotovoltaici incentivati, il GSE trattiene una quota a garanzia della corretta gestione del fine vita. Il documento indica una quota pari a 20 euro per modulo per le fattispecie di impianto considerate, mentre per l’adesione all’opzione prevista dal D.Lgs. 118/2020 la quota da versare al Sistema Collettivo è pari a 10 euro per modulo.
Il Soggetto Responsabile può, in alternativa alla trattenuta operata dal GSE, aderire a un Sistema Collettivo iscritto al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE.
Conferimento dei moduli fotovoltaici a fine vita
Le modalità di conferimento cambiano in base alla tipologia di RAEE.
Per il RAEE fotovoltaico domestico, il conferimento può avvenire presso un Centro di Raccolta nel raggruppamento n. 4, sezione A. Dopo il conferimento, il Soggetto Responsabile deve trasmettere al GSE, tramite l’applicativo SIAD, la documentazione richiesta, tra cui la dichiarazione di avvenuta consegna del modulo fotovoltaico.
Per il RAEE fotovoltaico professionale, il conferimento deve avvenire tramite soggetto autorizzato a un impianto di trattamento idoneo. In questo caso, tra i documenti da trasmettere rientrano la dichiarazione di avvenuta consegna e la copia del formulario di identificazione dei rifiuti, cioè il FIR.
Per approfondire: Smaltimento pannelli fotovoltaici: norme su RAAE, procedura e costi
Interventi sugli impianti fotovoltaici incentivati
Un impianto fotovoltaico in Conto Energia può essere oggetto di interventi finalizzati a mantenerlo in efficienza, migliorarne le prestazioni o adeguarlo a nuove esigenze tecniche. Tuttavia, ogni intervento deve essere inquadrato correttamente secondo le procedure GSE.
Il documento distingue tra interventi non significativi e interventi significativi.
Interventi non significativi: quando non serve comunicazione al GSE
Per gli interventi non…
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Redazione Tecnica
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