Con decreto dirigenziale 50/2026 la Regione Campania ha approvato l’avviso pubblico rivolto agli enti locali per il finanziamento di interventi di bonifica di edifici pubblici contenenti amianto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali di tutela ambientale e di riduzione del rischio sanitario connesso alla presenza di materiali pericolosi sul territorio. Per l’attuazione del programma è stato previsto uno stanziamento complessivo pari a 3 milioni di euro, articolato su due annualità:
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2027;
- 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2028.
Rischio Amianto: approfondimenti, giurisprudenza, norme regionali
Approfondimenti
Norme regionali
Legge Marche 17/2025 – Incentivi allo smaltimento dell’amianto
È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 71 del 31 luglio 2025 la legge regionale 24 luglio 2025, n. 17 che aggiorna la disciplina regionale sugli incentivi per lo smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto consistenti in coperture, o più in generale manufatti.
Sono previste diverse modifiche alla legge regionale 14/2020 finalizzate a rendere più semplici le procedure di accesso ai contributi. La prima riguarda l’espunzione delle spese di “rimozione”.
Possono accedere al contributo previsto da questa legge i soggetti privati qualificati nel formulario di identificazione del rifiuto come produttori o detentori del rifiuto contenente amianto e che abbiano provveduto al suo smaltimento, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia in tutte le fasi della gestione.
Il contributo massimo per ogni intervento passa da 2.000 a 3.000 euro e copre fino al 60% le spese sostenute per il trasporto e lo smaltimento del rifiuto, eseguiti da impresa autorizzata, prodotto nell’ambito di interventi di bonifica effettuati sia da privati che da attività economiche nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Non sono invece ammissibili al beneficio del contributo regionale le spese per gli interventi di ripristino o realizzazione di manufatti sostitutivi e per la loro messa in opera, per l’acquisto di materiali sostitutivi e per la loro messa in opera, per la rimozione delle coperture e dei manufatti contenenti amianto e per le pratiche tecnico amministrative.
Per l’accesso ai contributi è richiesta la partecipazione ad un bando.
Piano regionale di tutela dall’amianto (PRTA) della Toscana (2025)
Piano regionale di tutela dall’amianto (PRTA) della Toscana (2025)
Giurisprudenza recente
Di seguito si propongono una serie di approfondimenti, anche con sentenze di riferimento, sulla bonifica amianto.
Consiglio di Stato 8068/2025 – Sostituzione tetto amianto: manutenzione o ristrutturazione?
Il Consiglio di Stato (sentenza n. 8068/2025) ha chiarito quali interventi rientrano nella manutenzione straordinaria, sottolineando che questa serve a rinnovare o sostituire parti importanti di un edificio senza modificarne il volume o la destinazione d’uso. Un tema attuale è la bonifica delle coperture in amianto, fondamentale per la sicurezza, che può prevedere rimozione, incapsulamento o confinamento, spesso con sostituzione del manto di copertura.
Tuttavia, se la sostituzione del tetto in amianto non avviene immediatamente dopo la rimozione, l’intervento può configurarsi come ristrutturazione edilizia, soggetta a un diverso regime autorizzativo. Nel caso esaminato, un proprietario aveva presentato un progetto comprendente la rimozione di una copertura in amianto effettuata anni prima, la posa di una nuova copertura con lucernari, l’installazione di un cappotto termico e altri lavori strutturali.
Il Comune ha richiesto il permesso di costruire, ritenendo che l’intervento superasse la manutenzione straordinaria e fosse una ristrutturazione. Il Consiglio di Stato ha confermato questa interpretazione, poiché tra rimozione e nuova posa erano passati circa sette anni, mancava un nesso causale diretto che giustificasse la semplice sostituzione. Inoltre, le modifiche sull’involucro e il consolidamento strutturale indicano un intervento complesso e sistemico, quindi qualificabile come ristrutturazione, non manutenzione. Di conseguenza, per questo tipo di lavori è necessario ottenere il permesso edilizio o una SCIA sostitutiva.
Leggi qui per una versione più approfondita della sentenza del CdS
Tar Lazio 8721/2023 – Sostituzione tetto amianto con fotovoltaico, le condizioni per la tariffa incentivante GSE
Il dm 5 maggio 2011 prevede un incentivo premiale per l’installazione di impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture contenenti amianto, stabilendo criteri specifici per l’ottenimento delle tariffe incentivanti. Secondo tali regole, l’intervento deve comportare la rimozione o lo smaltimento della superficie di amianto esistente sulla porzione omogenea della copertura su cui verrà installato l’impianto fotovoltaico.
La sentenza n. 8721/2023 del Tar Lazio si focalizza sulla sostituzione tetto amianto con fotovoltaico e la tariffa…
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