Acquapendente, la via Francigena – TusciaTimes.eu (.it)


ACQUAPENDENTE (Viterbo)- Con la presentazione del Via Francigena si chiude la panoramica approfondimento sui Gruppi che prenderanno parte alla Festa dei Pugnaloni. Lo scorso anno il mosaico della bozzettista Tiziana Lombardelli ottenne il 1° premio della Giuria Popolare ed il secondo in assoluto con relazione “Viaggerò nel labirinto della vita per la via a me indicata.

Percorrendo la strada della nostra esistenza, spesso ci imbattiamo nell’inaspettato. Tutte le nostre convinzioni, vengono sfaldate in un momento e quella che sembrava essere libertà, non lo è più. In questo cammino, dove ogni lacrima versata offre nutrimento per le nostre radici, la presa di consapevolezza e la conquista del valore di noi stessi ci rendono liberi….e diventiamo sorgente. Così, mentre il Nostro fiume scorre pacifico tra fiori e colori, l’immenso silenzioso si staglia tra le fronde del ciliegio. Il vento sparge il suo profumo e noi non avremo più paura. Ovunque lo ritroveremo. Li ci ritroveremo.  Nel 2024  con un meraviglioso quarto posto hanno ottenuto il primo vero e proprio piazzamento delle loro storia:  bozzetto  sempre Tiziana Lombardelli e relazione “Come l’eco di un suono, un messaggio sacro riecheggia nell’anima, nel posto più intimo di ciascuno di Noi, fino a vibrare all’infinito. Quando due anime si incontrano e si riconoscono, è in quel momento che iniziano a vibrare. La luce emanata, pura, brillante, e pulita, si irradia e dissolve il buio. L’incontro sincero fa scoccare una scintilla . Le onde che si espandono div3ntano contagiose, nascono così vibrazioni, nuovi suoni ed una nuova armonia. Anche dopo la morte, quando tutto si interrompe, quando tutto sembra perso. Per molto tempo il buio pervade la nostra anima. Ma la luce delle vibrazioni vissute, quelle buone, ritorna trionfante e prosegue il suo cammino, abbracciando una maggiore libertà di coscienza, portando il pensiero a rifiorire e a brillare nella Luce Divina. Ma l’ultraventennio di relazioni con cui hanno celebrato la Santissima Vergine è stato eccezionale. Ci piace chiudere con loro questa quindici giorni. Sperando di ritrovarci tutti assieme a festeggiare nel 2023. Da una costola del Gruppo Sant’Anna nascono nel 1998 i nero-blu del Blu Cobalto. Nasce l’epopea del Gruppo Via Francigena fatto di giovani con voglia di sperimentare a 360° gradi. Nel 2000 collettivo di gruppo tra bozzettisti e componenti con relazione ad accompagnare il mosaico floreale “Qual più bell’esempio la forza della vita in un albero piegato, piegato da peso di cattivi uomini che ne tormentano le sue radici, assumendo dentro di sé l’aspetto di demoni, coscienti, coscienti che ciò che fanno è sotto gli occhi delle dolci ali di chi rende una unica e assoluta giustizia”. Nel 2001 capogruppo Simone Espositi e bozzettista Roberto Forlini (fotografia) con relazione “…io con la mia mamma, un angelo custode che mi regala tante farfalle, L’angelo è un mio sogno e quando sono solo lo vedo e parlo con lui…ma la mia mamma non lo vede, i grandi non lo vedono, perché gli angeli sono fatti per i bambini, sono la nostra anima, e ci fanno volare lontano come le farfalle…” Nel 2002 è ancora collettivo di Gruppo con la relazione “Salvare i colori della terra. Si coglievano i fiori vicino ai campi di grano dorato per ornare le chiome delle fanciulle e la luce splendeva sulle nostre teste. Adesso biechi personaggi, illuminati da squarci di tenebre si soni impadroniti delle nostre superfici, devastando gli spazi. Non aspettiamo di essere schierati, ma difendiamo i colori della terra”. Il 2003 coincide con l’esordio come bozzettista di Claudio Di Maio (relazione “Il male, che subdolo strisciò sulle terra, distruggerà se stesso col suo stesso male. Cadranno i baluardi di chi vuole annientare la dignità dell’uomo…la lancia, inutile, rimarrà conficcata nella terra, lo scudo raccoglierà i fiori del ciliegio, la forza stessa del desiderio di pace sorgerà dalle rovine e una nuova speranza prenderà via nel rispetto di ognuno”. Alessio Pedetta bozzettista e Luca Lupi capogruppo nel 2004 con la relazione “VITA: in una parola la potenza e il mistero di un dono speciale da spendere bene…fin dall’inizio…lungo le vie tortuose che possano portare lontano o da nessuna parte verso pace e giustizia o dolore e morte liberi di scegliere coscienti di poter sbagliare comunque perseveranti nel proseguire avanti…passo dopo passo…faticosamente cercando un fiore…fino alla meta”. Si ripropone nel 2005 la scelta di collettivo di gruppo con la relazione “Sempre lo stesso sogno. Dietro quella finestra un fiore traboccante di una bellezza primaverile. Ma nel silenzio di quel fiore, ricordi di un amore vissuto. Tanto tempo è oramai trascorso. Solo il mio sogno resta”. 2006 con Lupi nella doppi versione capogruppo-bozzettista con la relazione “Tu e io, tutti noi, vogliamo vivere. Possiamo vivere una sola volta e, giustamente, vogliamo farlo bene. Finchè viviamo tutto il nostro essere brama la gioia e il riso, il sole la felicità. E’ giusto che dobbiamo esserne privati e che dobbiamo per sempre rimanere schiavi di un pugno di uomini che fanno da padroni ? Consideriamo il modo con cui certi praticano la libertà arriveremmo, se li lasciassimo fare, a questo: ciascuno sarebbe schiavo della libertà degli altri”. Nel 2007 prende le redino bozzetto Silvia Bartolomei con la relazione “Chiudo gli occhi e li riapro un istante perfetto nel mio cuore di bimbo tutto il male del mondo è scomparso in un gesto chiudo gli occhi e li riapro nei colori del cuore nei profumi del sole ed un vento leggero mi accompagna a giocare nei giardini che ho perso chiudo gli occhi e li riapro il mio cuore è nel buio e nessuno si specchia nei miei occhi di bimbo come un mago distratto scorderò le parole resterò l’ incantato nel mio sogno perfetto con la piccola mano stringerò la mia gioia come il vento i suoi fiori in un giorno di maggio”. Ancora Lupi nel 2008 con Paolo Palla e la relazione tratta da Ernest Hemnigway “Molte volte hanno questi occhi mirato le mutevoli scene dell’autunno. Abbastanza ho aspettato per vedere il mondo in un granello di sabbia ed il cielo in un fiore di campo…ma è solo davanti a me stesso che ho imparato a vedere al di sopra dei Paesi, delle Montagne, dei Fiumi e delle Vallate, al di sopra delle Foreste, di Prati e degli oceani, oltre il Sole, oltre gli Spazi eterei, al di là dei confini dell’Universo….Solo…davanti a me stesso ho imparato a scrutare la profondità della vita, a rimanere estasiato….solo…davanti all’umanità in cammino ho imparato ha vedere la sofferenza dei poveri, ho sentito lamenti di dolori e sospiri d’Amore. ,,,solo,,,, ma in compagnia dell’uomo ho percepito i sogni e le speranze di un futuro da costruire INSIEME..e saziare la solitudine dell’uomo”. Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. E’ stato così tante volte…” Nel 2009 Palla e la Bartolomei con le dichiarazioni di Gesù sulla Croce “Cosa siete diventati ? Un popolo pervaso dall’ira governato dall’odio, dalla vendetta, che ha paura del diverso. Un popolo plasmato a immagine e somiglianza del dio denaro ! Cosa siete diventati ? Un popolo che ha dimenticato la pace, che uccide per strada e lascia le proprie vittime a terra…


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