Il mese di giungo 2026 è forse uno dei momenti più belli dell’anno per chi è appassionato di arte. Il calendario delle mostre in Italia non è mai stato così ricco. Per essere un mese estivo e in cui i visitatori sono, forse, meno propensi a rinchiudersi in un museo o in una galleria, preferendo gli spazi aperti e altri tipi di intrattenimento, sono in programma alcune delle mostre più belle.
Da Brera alla Galleria Borghese, i grandi musei italiani ospitano alcuni dei più grandi Maestri della pittura classica. Ma ci sono anche bellissime mostre fotografiche e ricorrenze storiche imperdibili. Ecco i nostri consigli sulle mostre da vedere nel mese di giungo in Italia.
Robert Mapplethorpe a Roma
Il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza, una selezione di oltre 200 fotografie del grande fotografo americano che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. L’esposizione, curata da Denis Curti, è il capitolo conclusivo di un importante progetto espositivo che ha toccato prima Venezia e poi Milano. Nella tappa romana sono esposti i suoi grandi capolavori ovvero i ritratti di personaggi famosi del mondo dell’arte, della letteratura, della musica, del cinema come Yoko Ono, Donald Sutherland, David Byrne, Richard Gere, le sue muse Patti Smith e Lisa Lyon. Sono esposti anche gli autoritratti, i fiori e le foto più sensuali di corpi maschili e femminili oltre a una sezione dedicata al confronto con l’antico. Sono esposte anche due sculture classiche conservate ai Musei Capitolini: la Statua di Afrodite della seconda metà del I sec. a.C. – inizi del I sec d.C. e la Statua di atleta, I secolo d.C. da un originale greco del V a.C..
William Turner a Como
Dal 29 maggio al 27 settembre 2026, Como ospita un appuntamento artistico di grande rilievo culturale, che ruota attorno alla figura di William Turner (1775-1851), l’esponente di maggior rilievo del Romanticismo inglese. Il progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra, una delle principali istituzioni britanniche dedicate all’arte, da cui provengono tutte le opere, presenta al Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca civica, la mostra dal titolo Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano. La rassegna documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner, e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il suo talento.
Marilyn Monroe a Santa Marinella (RM)
Dal 1° giugno 2026, al Castello di Santa Severa apre al pubblico la mostra “Happy Birthday to You Marilyn Monroe”, un grande omaggio dedicato a una delle dive più amate del cinema mondiale, nel centenario della sua nascita, avvenuta a Los Angeles il 1° giugno 1926. La mostra si articola in due sezioni: da una parte 36 opere (tante quanti i suoi anni) dedicate alla giovane Norma Jean, prima che diventasse Marilyn, commissionate dal curatore Paolo Pancaldi ad altrettanti artisti contemporanei; dall’altra, una raccolta di lavori provenienti da collezioni private, realizzati dagli Anni Sessanta a oggi, da Andy Warhol a Mimmo Rotella e molti altri.
Lotto e Savoldo a Torino
Dal 30 maggio al 15 settembre 2026, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo propone un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557) e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548). Attraverso il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo, l’Adorazione dei pastori (1522-1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530) di Savoldo, appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda, l’esposizione indaga le radici di quella “luce del vero” che anticipa la rivoluzione caravaggesca.
Agostino Da Lodi a Milano
Per la prima volta, una mostra, ospitata alla Pinacoteca di Brera, ripercorre la carriera di uno degli artisti più originali attivi in Italia nei decenni a cavallo del 1500. L’esposizione restituisce la complessità di questo autore attraverso 46 opere, tra autografe e di autori quali Bramantino, Alvise Vivarini, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer, Lorenzo Lotto e Girolamo Romanino, sia conservate a Brera sia provenienti da importanti musei nazionali ed esteri, tra cui il Louvre, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, l’Allentown Art Museum in Pennsylvania, il Kunsthistorisches Museum a Vienna, la Galleria Borghese a Roma, il Museo del Prado e il Museo Thyssen- Bornemisza a Madrid, la National Gallery a Londra. Fino al 13 settembre.
Sony World Photography Awards 2026 a Milano
Dal 10 giugno al 4 ottobre 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano presenta la mostra dedicata ai Sony World Photography Awards 2026, a cura di Barbara Silbe, uno degli appuntamenti più interssanti per gli amanti della fotografia di viaggio. Un percorso attraverso gli scatti vincitori e finalisti del prestigioso concorso internazionale promosso dalla World Photography Organisation, per scoprire le voci più interessanti della fotografia contemporanea. Tra i protagonisti dell’edizione 2026, anche importanti autori italiani e il progetto vincitore di Citlali Fabián, Photographer of the Year 2026.
Grand Tour a Reggio Emilia
Per gli appassionati di viaggi, questa mostra è imperdibile. Dal 10 giugno al 25 luglio 2026, la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia presenta Grand Tour. Reinterpretare il viaggio nell’arte del XXI secolo, una mostra dedicata al paesaggio italiano e ispirata all’idea del celebre viaggio di formazione che, tra il Seicento e l’Ottocento, portava l’élite europea alla scoperta dell’Italia. Un viaggio in Italia attraverso le opere dei più grandi Maestri del Novecento: Carlo Carrà, Bruno Cassinari, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Antonio Ligabue, Mario Schifano e molti altri. La Toscana, il Veneto, l’Emilia, la Sicilia e altri territori italiani diventano protagonisti silenziosi delle poetiche degli artisti, influenzandone profondamente la ricerca e contribuendo alla costruzione della loro identità pittorica.
Le Metamorfosi di Ovidio a Roma
Dal 23 giugno 2026 al 20 settembre 2026, la Galleria Borghese di Roma ospita una grande mostra realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam intitolata Metamorfosi. Ovidio e le arti, oltre 80 capolavori provenienti da importanti istituzioni internazionali mettono in scena la potenza immaginativa delle Metamorfosi di Ovidio. A partire dalle Metamorfosi di Ovidio – uno dei testi fondativi e più duraturi dell’immaginario occidentale – il progetto esplora il tema della metamorfosi come principio universale e come chiave di lettura del cosmo, della materia e della condizione umana. Gli spazi della Galleria Borghese sono il luogo adatto per ospitare la mostra in quanto La stessa fondazione della villa affonda le proprie radici nell’universo simbolico delle Metamorfosi, rendendo questo luogo non solo adatto, ma intrinsecamente legato al tema della mostra.
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