All’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna) sono incominciati gli Europei 2026 di atletica. La prima mattinata è stata riservata a batterie e qualificazioni, con soddisfazioni per l’Italia (su tutti Leonardo Fabbri e Francesco Inzoli, primi rispettivamente nel getto del peso e nel salto in lungo), ma anche la triste notizia dell’infortunio occorso a Mattia Furlani. In serata si assegneranno cinque titoli: i due del getto del peso (Fabbri super favorito), 100 metri femminili (Zaynab Dosso nella mischia), 5000 metri maschili e 4×400 mista (gli azzurri ci possono provare).
RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri ha confermato lo status di favorito indiscusso della vigilia, superando senza problemi la norma di qualifica fissata a 20.60 metri e chiudendo il turno in prima posizione. Il numero 1 del mondo e world leader di questa stagione (22.74) ha piazzato un comodo 21.29 al primo tentativo e si proietta con ottimismo verso la finale di stasera, dove sarà chiamato a difendere il titolo continentale conquistato due anni fa a Roma. Promossi anche Nick Ponzio (terzo con 20.48) e Zane Weir (nono con 19.80): un podio tutto italiano non sarebbe impossibile, attenzione al ceco Tomas Stanek (20.66), allo svedese Wictor Petersson (20.47), al serbo Armin Sinancevic (20.20), al britannico Scott Lincoln (19.96) e al polacco Konrad Bukowiecki (19.82). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Una bella notizia e un tristissimo epilogo. Mattia Furlani si è infortunato: in occasione del primo salto, chiuso in maniera tutt’altro che ottimale (7.73 metri), ha accusato un fastidio al bicipite femorale destro, si è toccato dolorante e si è accasciato a terra, prima di uscire dall’impianto in sedia a rotelle. Il Campione del Mondo si è nuovamente fatto male, due mesi e mezzo dopo quanto successo a Xiamen: ritiro forzato per il 21enne laziale, con l’auspicio che il problema non sia serio. Francesco Inzoli ha chiuso al comando il turno preliminare: al terzo tentativo, sfruttando una generosa folata di vento a favore (3,1 m/s, sopra il limite di 2,0 m/s imposto dal regolamento per la ratifica delle prestazioni a fini statistici), è volato a 8.34 metri e ha messo la testa davanti a tutti, proiettandosi verso la finale di domani sera. Rispondono presente gli annunciati favoriti della vigilia: il greco Miltiadis Tentoglou (8.26), il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.20), lo svizzero Simon Ehammer (8.10) e il portoghese Gerson Baldé (7.99). Clicca qui per la cronaca della gara.
800 METRI (MASCHILE) – Francesco Pernici ha preso il comando delle operazioni fin dalle battute iniziali e si è ben destreggiando nella terza batteria, imponendosi con il tempo di 1:45.31 e qualificandosi alle semifinali con il terzo crono della sessione. I migliori sono stati il francese Yanis Meziane (1:45.10) e lo spagnolo Mohamed Attaoui (1:45.26) nella seconda serie. Promosso Giovanni Lazzaro (terzo in 1:47.53 nella prima batteria, dove l’irlandese Mark English ha prevalso in 1:46.96), eliminato Catalin Tecuceanu (bronzo due anni fa e oggi fuori condizione, sesto nella seconda batteria in 1:46.44). Clicca qui per la cronaca della gara.
100 METRI (FEMMINILE) – Le migliori dodici atlete del ranking (o, meglio, del Road to Birmingham) sono esentate dal primo turno e così Zaynab Dosso, primatista italiana (11.01) e Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor, non è scesa in pista. La velocista emiliana è già ammessa in semifinale alla pari delle altre big ed è stata raggiunta da Gloria Hooper. Venivano presi in considerazione i migliori dodici tempi della sessione (senza considerare le differenze di vento, piazzamenti e altri fattore), la veneta ha avuto un’incertezza in partenza, poi ha ben recuperato e ha eguagliato il personale dopo cinque anni (11.24 con 1,8 m/s di brezza alle spalle). Terza nella sua batteria dietro alla belga Delphine Nkansa (11.07) e alla svizzera Salomé Kora (11.19), ottavo crono in assoluto di un turno dominato dall’ungherese Boglarka Takcs (10.93, ma con 3,2 m/s di vento a favore). Clicca qui per la cronaca della gara.
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – Le dodici migliori sono già state ammesse in semifinale (tra cui Ayomide Folorunso), si correva per raggiungerle. Rebecca Sartori è riuscita nell’intento, ma con il brivido: terza nella sua serie e decimo crono complessivo (56.18), sottotono rispetto alle attese della vigilia. Clicca qui per la cronaca della gara.
400 METRI (MASCHILE) – I migliori dodici della Road to Birmingham erano esentati da questo turno, tra cui Edoardo Scotti. Lorenzo Benati ha inseguito la qualificazione alle semifinali, ma è parso sottotono rispetto a quanto visto durante il mese di luglio e ha chiuso con un alto 46.23, non riuscendo ad agguantare uno dei migliori dodici crono (serviva correre due decimi più veloce per proseguire la propria avventura). Clicca qui per la cronaca della gara.
GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – La tedesca Yemise Mabry (gli appassionati la ricorderanno come Ogunleye, la Campionessa Olimpica di Parigi 2024 ha ora preso il cognome del marito) ha sbrigato la pratica con un comodo 19.25. Tutto facile anche per la favorita olandese Jessica Schilder (19.00) e per altre pretendenti alle medaglie come la portoghese Auriol Dongmo (18.76), la svedese Fanny Roos (18.72), l’olandese Jorinde van Klinken (18.65). Servivano 17.62 metri per qualificarsi alla finale, sono rimaste ben lontane Sara Verteramo (23ma con 15.69) e Anna Musci (24ma con 15.49).
LANCIO DEL MARTELLO (MASCHILE) – Giorgio Olivieri non va oltre una poco soddisfacente 21ma piazza con un modesto 71.83, tre metri e mezzo sotto la qualificazione alla finale. Tutto molto semplice per il ceco Volodymyr Myslyvcyk (79.61), l’ungherese Bence Halasz (79.58), il francese Yann Chaussinand (77.45), l’ucraino Mykhaylo Kokhan (77.40) e il polacco Pawel Fajdek (77.35).
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Stefano Villa
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