Punti chiave
- Il BTC ha registrato un massimo intraday di 76.047 $ il 28 maggio, rimanendo ben al di sotto della zona di inversione di tendenza a 78.000 $.
- Il livello del MACD a -550 e il momentum a -3.253 hanno confermato che il momentum ribassista rimane attivo nel BTC.
- I rialzisti del BTC hanno bisogno di riconquistare i 77.000-78.000 $ per allontanare la tendenza ribassista dai grafici a 4 ore e giornalieri.
Prospettive del grafico del Bitcoin
Il grafico a 1 ora ha mostrato il bitcoin in fase di consolidamento intorno ai 73.000 $ dopo che gli acquirenti hanno difeso il livello di supporto a 72.600 $. Tale difesa, sebbene notevole, è stata accompagnata da un volume in calo, un andamento che mette in discussione la convinzione dei rialzisti a breve termine. La resistenza locale si è attestata nella zona tra i 73.800 $ e i 74.200 $, con i 75.500 $ che rappresentano un tetto più formidabile al di sopra.
Il momentum sul timeframe più breve è rimasto da neutro a ribassista, e qualsiasi spinta significativa al rialzo richiederebbe una chiusura netta della candela al di sopra dei livelli di resistenza locali, accompagnata da un volume tale da suggerire che il movimento abbia peso. Fino a quando non arriverà tale conferma, l’andamento del prezzo del bitcoin sul grafico a 1 ora si legge come un consolidamento all’interno di un più ampio trend ribassista piuttosto che come una fase di costruzione di una base per la ripresa.
Il grafico a 4 ore ha confermato la struttura di continuazione ribassista che ha caratterizzato le precedenti sessioni di trading. Il bitcoin ha sfondato al ribasso i 75.000 $ e ha registrato un brusco movimento verso i 72.600 $, che sembrava rappresentare una fase di capitolazione piuttosto che una correzione organica. L’attuale rimbalzo da quel livello ha portato con sé le caratteristiche di un rally di sollievo: superficiale, con scarsa convinzione e verificatosi in una struttura che deve ancora produrre un massimo più alto.
Massimi più alti e minimi più bassi nel timeframe a 4 ore raccontavano una storia chiara: i venditori avevano il controllo tra i 75.000 e i 78.000 dollari, e l’onere della prova ricadeva sui rialzisti per riconquistare quel range prima che qualsiasi cambiamento nella tendenza a medio termine potesse essere considerato credibile. L’area tra i 77.000 e i 78.000 dollari rimaneva la zona di inversione di tendenza che i tecnici stavano monitorando da vicino.
Il grafico giornaliero ha fornito la versione più completa del recente crollo. Il Bitcoin ha subito un rifiuto in prossimità di 82.800 $ e ha prodotto una serie di massimi consecutivamente più bassi, ciascuno accompagnato da forti candele ribassiste che riflettevano una significativa partecipazione dei venditori a prezzi elevati. Il momentum giornaliero è rimasto debole sotto ogni punto di vista e il prezzo non ha riconquistato l’area compresa tra 76.500 e 78.000 dollari che i trader avevano identificato come la soglia necessaria per neutralizzare la struttura ribassista a breve termine.
L’intervallo intraday di 24 ore compreso tra 72.622 e 76.047 dollari ha posizionato il prezzo ben al di sotto di quella zona di recupero, e il grafico giornaliero offriva pochi segnali che suggerissero un cambiamento imminente. Livelli di supporto più ampi a 71.800 e 70.000 dollari rimanevano nel mirino come potenziali obiettivi se l’attuale minimo di 72.600 dollari avesse ceduto sotto una rinnovata pressione.
I dati dell’oscillatore del 28 maggio dipingevano un quadro prevalentemente neutro con alcune sacche di preoccupazione. L’indice di forza relativa (RSI) si è attestato a 38, fermandosi poco prima del territorio di ipervenduto ma riflettendo una pressione al ribasso sostenuta. Lo stocastico si è attestato a 20, lo stocastico RSI veloce a 17 e il Williams percent range ha raggiunto -100, tre letture che, prese insieme, suggerivano che il prezzo si stesse avvicinando a condizioni tecnicamente estese sul lato ribassista.
L’indice del canale delle materie prime (CCI) si è attestato a -131, l’oscillatore Awesome a -2.051 e il bull bear power a -3.603, tutti valori neutri. Due indicatori si sono discostati da quel consenso neutrale: il Momentum si è attestato a -3.253 come segnale ribassista e il livello della convergenza/divergenza della media mobile (MACD) ha registrato -550, una conferma diretta del fatto che lo slancio al ribasso rimaneva insito nella struttura attuale. L’Ultimate Oscillator a 40 e l’Average Directional Index (ADX) a 20 si sono mantenuti entrambi neutri, suggerendo che il trend mancava dell’accelerazione necessaria per classificare il movimento come un crollo completo.
Il quadro delle medie mobili (MA) si è orientato decisamente verso la cautela. Delle 15 medie mobili monitorate, 13 su 15 hanno registrato segnali ribassisti, una era neutra e solo una, la media mobile semplice (SMA-100) a 72.910 $, ha registrato un valore costruttivo, collocando quel livello come una zona di supporto tecnico chiave da monitorare. La media mobile esponenziale (EMA-10) si attestava a 76.559 $ e la SMA-10 a 76.505 $, entrambe al di sopra del prezzo attuale e fungendo da resistenza a breve termine.
Le medie a più lunga durata hanno rafforzato questo quadro: l’EMA-200 a 81.355 $ e la SMA-200 a 80.129 $ erano ben al di sopra del prezzo, confermando che la tendenza più ampia rimaneva sotto pressione. Il gruppo di medie mobili esponenziali e semplici, concentrate tra i 76.500 e i 78.400 dollari, ha formato una fitta fascia di resistenza che il bitcoin avrebbe dovuto superare in modo convincente prima che le prospettive a medio termine potessero cambiare. Fino a quando ciò non accadrà, la struttura delle medie mobili ha confermato ciò che l’andamento dei prezzi stava comunicando da giorni: la via di minor resistenza rimaneva al ribasso.
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Alan Inman
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