L’articolo 16-bis del TUIR stabilisce che sia riconosciuta una detrazione fiscale delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione, ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze.
In cosa consiste? Quando scade? Chi può beneficiare delle detrazioni? Quali interventi edilizi agevola?
Questo articolo ti spiega come funziona il Bonus Ristrutturazione e come cambia nel 2026. Trovi inoltre una raccolta di tutti i più recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di detrazioni fiscali per gli interventi edilizi.
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In cosa consiste il Bonus Ristrutturazione 2026?
Il Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale destinata a tutti coloro che intendono effettuare interventi di ristrutturazione edilizia.
Prevede una detrazione dall’Irpef pari al 36% (maggiorata al 50% per le abitazioni principali) delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
L’agevolazione riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per interventi effettuati su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.
L’importo massimo della detrazione per le spese sostenute è pertanto pari a 48.000 euro; la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Il limite di spesa è annuale e riguarda il singolo immobile.
Il quadro aggiornato
Ecco il quadro aggiornato alle disposizioni della Legge di Bilancio 2026 (che proroga di un anno le condizioni previste per il 2025):
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ABITAZIONI PRINCIPALI |
ALTRE ABITAZIONI |
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| fino al 31 dicembre 2026 | 50% con limite massimo di spesa di 96.000 euro (detrazione massima: 48.000 euro) |
36% con limite massimo di spesa di 96.000 euro (detrazione massima: 48.000 euro) |
| fino al 31 dicembre 2027 | 36% con limite massimo di spesa di 96.000 euro (detrazione massima: 48.000 euro) |
30% con limite massimo di spesa di 96.000 euro (detrazione massima: 48.000 euro) |
Bonus Ristrutturazioni Edilizie: la nuova guida delle Entrate (febbraio 2026)
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2026 la Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”.
E’ un vademecum da stampare per avere sempre a portata di mano le informazioni essenziali sul Bonus Ristrutturazione disciplinato dall’articolo 16-bis del D.P.R. 917/86, redditi), la detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.
Rispetto alla guida precedente, la guida chiarisce i limiti di detraibilità legati al requisiti dell’abitazione principale e del reddito superiore a 75.000 euro e fornisce un elenco esaustivo delle tipologie di spesa che possono essere agevolate.
Ma c’è spazio anche per altre agevolazioni:
- l’agevolazione iva;
- la detrazione del 75% per eliminare le barriere architettoniche;
- le agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto;
- la detrazione per acquisto o assegnazione immobili già ristrutturati;
- la detrazione degli interessi passivi sui mutui per ristrutturare casa.
Bonus edilizi 2026: la guida ANCE
La guida è suddivisa in due parti: la prima dedicata ai bonus edilizi per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica e di messa in sicurezza sismica, e la seconda ai bonus fruibili per
l’acquisto di case ristrutturate o di posti auto pertinenziali di nuova costruzione o, ancora, di immobili demoliti e ricostruiti in chiave antisismica.
In particolare, rispetto a questi ultimi viene fatto anche un riepilogo dei principali chiarimenti di prassi.
La guida si completa, infine, di quattro focus tematici, dedicati ad argomenti specifici che, nel tempo, hanno suscitato l’interesse da parte del territorio e la necessità di fornire chiarimenti puntuali
La circolare 8/2025 con chiarimenti su abitazione principale e caldaie
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8 del 19 giugno 2025 fornisce importanti chiarimenti sulle novità contenute nella Legge di bilancio 2025, in materia di:
- esclusione dall’Ecobonus e dal Bonus Ristrutturazione degli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027;
- rimodulazione dei termini di fruizione e delle aliquote di detrazione (36% delle spese sostenute nel 2025 e al 30% delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027);
- maggiorazione per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale (detrazione elevata al 50% delle spese sostenute nel 2025 e al 36% delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027);
- nuovi requisiti richiesti per avvalersi del Superbonus per le spese sostenute nell’anno 2025 e sulla possibilità di ripartire in dieci quote annuali le spese sostenute nel 2023;
- proroga della detrazione prevista dal Bonus mobili, per le spese sostenute nel 2025, con lo stesso limite di spesa ammesso alla detrazione di 5.000 euro previsto per il 2024.
Ecco la sintesi dei principali chiarimenti forniti e il testo in PDF della circolare.
Guida fiscale 2025 al Bonus Ristrutturazione
Per ulteriori approfondimenti degli aspetti fiscali legati al Bonus Ristrutturazione, consulta la guida 2025 fornita dall’Agenzia delle Entrate.
Bonus Ristrutturazione 2026: quando al 50% e quando al 36%?
Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, il Bonus Ristrutturazione prevede una detrazione del 50% solo per gli interventi sulle abitazioni principali, mentre per le seconde e terze case spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute, in entrambi i casi fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027 scende anche per le abitazioni principali al 36% e per le altre al 30%.
In pratica, la detrazione a regime è pari al 36% delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 30% delle spese sostenute nell’anno 2027, ma viene prevista una maggiorazione delle aliquote per le abitazioni principali per cui la detrazione è innalzata al 50% delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 36% delle spese sostenute nell’anno 2027.
Tale maggiorazione è prevista solo nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Quando scatta la maggiorazione della detrazione al 50%
La maggiorazione della detrazione al 50% per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 36% per quelle sostenute nel 2027 spetta a condizione che:
- il contribuente sia titolare di un diritto di proprietà (compresa la nuda proprietà e la proprietà superficiaria) o di un diritto reale di godimento…
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Alfonso Roma
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