Avvalimento e attestazione SOA: quando l’impresa può qualificarsi con i requisiti dell’ausiliaria


L’avvalimento non serve solo in gara.

Nel sistema SOA aggiornato al D.Lgs. 36/2023, l’impresa può utilizzare l’istituto anche per conseguire l’attestazione di qualificazione, purché ricorrano condizioni molto precise: controllo tra ausiliaria e ausiliata, effettiva messa a disposizione delle risorse e stabilità del rapporto per tutta la durata dell’attestazione.

È il cosiddetto avvalimento stabile, disciplinato dall’art. 26 dell’Allegato II.12 al Codice e approfondito dal Manuale ANAC sull’attività di qualificazione SOA, che dedica un capitolo specifico al “ricorso all’avvalimento per conseguimento dell’attestazione SOA”.

Avvalimento SOA: cos’è e a cosa serve

L’avvalimento per attestazione SOA è il meccanismo con cui un’impresa può conseguire la qualificazione SOA utilizzando requisiti tecnici, economici e organizzativi di un’altra impresa collegata o controllata, purché le risorse siano disponibili in modo stabile e verificabile.

L’avvalimento per attestazione SOA consente ad un’impresa, detta ausiliata, di ottenere la qualificazione utilizzando requisiti messi a disposizione da un’altra impresa, detta ausiliaria.

La finalità è la stessa dell’avvalimento in gara: favorire l’accesso al mercato degli appalti pubblici anche ad operatori che, da soli, non avrebbero tutti i requisiti richiesti.

Cambia però il piano applicativo: nell’avvalimento in gara il requisito viene utilizzato per partecipare ad una specifica procedura; nell’avvalimento per attestazione SOA il requisito entra nella qualificazione dell’impresa per l’intero periodo di validità dell’attestato.

Per questo motivo, il Manuale ANAC insiste su un punto decisivo: l’avvalimento non può essere un prestito cartolare del requisito. Deve tradursi in una disponibilità effettiva, stabile e verificabile dell’apparato organizzativo, tecnico ed economico dell’impresa ausiliaria.

Elemento Significato operativo
Impresa ausiliata Impresa che richiede l’attestazione SOA
Impresa ausiliaria Impresa che mette a disposizione requisiti e risorse
Oggetto Requisiti speciali, capacità tecnico-economica, apparato organizzativo
Durata Intero periodo di validità dell’attestazione SOA
Presupposto centrale Rapporto di controllo e disponibilità effettiva delle risorse

Avvalimento in gara e avvalimento stabile: la differenza pratica

L’avvalimento in gara serve a partecipare a una specifica procedura; l’avvalimento stabile SOA serve invece a ottenere un’attestazione di qualificazione valida nel tempo.

L’art. 104 del Codice disciplina l’avvalimento in gara, mentre l’art. 26 dell’Allegato II.12 regola anche la qualificazione mediante avvalimento. Nel primo caso, il contratto deve indicare in modo determinato e specifico le risorse e i mezzi prestati, la durata e ogni altro elemento utile. Nel secondo caso, invece, l’attenzione si sposta sulla durata dell’attestazione SOA e sulla continuità del rapporto tra le imprese.

In concreto, l’impresa ausiliata deve presentare alla SOA una dichiarazione con cui l’ausiliaria si obbliga a mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento per tutto il periodo di validità dell’attestazione SOA. Inoltre, ausiliaria e ausiliata devono documentare alla SOA il rapporto di controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c. .

Questa impostazione spiega perché l’avvalimento stabile è più rigoroso dell’avvalimento ordinario: non serve soltanto a superare una gara, ma incide sulla capacità qualificatoria dell’impresa nel mercato dei lavori pubblici.

Profilo Avvalimento in gara Avvalimento per attestazione SOA
Norma principale Art. 104 D.Lgs. 36/2023 Art. 26 Allegato II.12
Finalità Partecipazione a una gara Conseguimento attestazione SOA
Durata Durata dell’appalto Durata dell’attestazione SOA
Oggetto Risorse per eseguire lo specifico appalto Requisiti e risorse per categorie/classifiche SOA
Controllo richiesto Verifica in gara e in esecuzione Verifica SOA sulla stabilità del rapporto

Quali requisiti deve possedere l’impresa ausiliata

L’impresa ausiliata non può “prendere in prestito” tutto.

Deve possedere in proprio i requisiti generali previsti dall’art. 18, comma 1, dell’Allegato II.12: affidabilità morale, regolarità contributiva e fiscale, assenza delle cause ostative rilevanti ai fini della qualificazione. I requisiti speciali, invece, possono essere posseduti anche mediante i requisiti resi disponibili dall’impresa ausiliaria. Si tratta, in particolare, dei requisiti economico-finanziari, tecnico-organizzativi e di esecuzione lavori che determinano categorie e classifiche SOA.

Per i tecnici e le imprese il punto operativo è chiaro: l’avvalimento stabile non consente di “sanare” carenze soggettive dell’ausiliata, ma soltanto di integrare la sua capacità qualificatoria attraverso risorse effettivamente disponibili.

Tipo di requisito Può essere prestato dall’ausiliaria? Nota operativa
Requisiti generali No Devono appartenere all’ausiliata
Moralità professionale No Non sanabile tramite avvalimento
Regolarità contributiva e fiscale No Necessaria in capo all’ausiliata
Requisiti economico-finanziari Se effettivamente disponibili
Requisiti tecnico-organizzativi Se collegati a mezzi, personale, apparato
Esecuzione lavori / lavori di punta Nei limiti verificati dalla SOA

Cosa deve controllare la SOA nell’avvalimento stabile?

La SOA deve verificare la causa concreta dell’avvalimento, cioè se il rapporto tra ausiliaria e ausiliata garantisca davvero la disponibilità stabile delle risorse.

La verifica SOA deve riguardare almeno:

  • dichiarazione dell’ausiliaria;
  • rapporto di controllo ex art. 2359 c.c.;
  • categorie e classifiche oggetto di avvalimento;
  • coerenza tra requisiti prestati e attestazione richiesta;
  • effettività dell’apparato organizzativo;
  • stabilità della disponibilità delle risorse;
  • eventuali elementi ostativi o situazioni elusive.

Il Manuale ANAC richiama una lettura sostanzialista dell’avvalimento: l’ausiliaria non presta un requisito astratto, ma assume l’obbligo di mettere a disposizione risorse e apparato organizzativo. La verifica, quindi, non può limitarsi alla dichiarazione formale o alla presenza di un collegamento societario. Deve accertare se l’ausiliata possa effettivamente utilizzare mezzi, personale, organizzazione, know-how e capacità tecnico-economica dell’ausiliaria.

La SOA deve quindi verificare la causa concreta dell’avvalimento: il rapporto negoziale deve garantire che l’ausiliata possa realmente contare sulle risorse dell’ausiliaria. Non basta una dichiarazione generica; occorre che il rapporto societario, gli accordi e l’organizzazione del gruppo assicurino la disponibilità stabile delle risorse per tutta la durata dell’attestato.

Questa impostazione è coerente con il criterio generale già presente nella base documentale SOA: l’attività di attestazione non si esaurisce nella raccolta di dichiarazioni, ma richiede alla SOA di verificare veridicità e sostanza della documentazione e dei requisiti dichiarati.

Ausiliaria già attestata SOA: verifiche ordinarie

Quando l’impresa ausiliaria è già in possesso di attestazione SOA valida, il Manuale Anac precisa che la SOA non deve svolgere verifiche aggiuntive oltre a quelle già previste.

Questo non significa che il controllo venga meno. La SOA dovrà comunque verificare il rapporto di controllo, la dichiarazione di messa a disposizione, la coerenza tra categorie/classifiche prestate e attestazione posseduta…


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 Giusi Rosamilia

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