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La direttiva (UE) 2024/1275 “Case Green” (EPBD – Energy Performance of Building Directive) è la norma europea sulla prestazione energetica nell’edilizia.

La direttiva, che fa parte del pacchetto di riforme Fit for 55, contiene le misure per ridurre progressivamente le emissioni di CO2 del parco immobiliare europeo e raggiungere lobiettivo della totale decarbonizzazione entro il 2050 attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio europeo e il miglioramento dell’efficienza energetica.

Pubblicata l’8 maggio 2024 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, il testo è entrato in vigore il 28 maggio 2024; i singoli Stati membri avranno due anni per recepirne i contenuti. Alcune misure, però, dovranno essere adottate già nei prossimi mesi.

In questo articolo, trovi un resoconto dettagliato della direttiva, un’infografica delle scadenze e a margine i testi ufficiali in PDF e un’agile sezione di FAQ che sintetizza le novità del provvedimento.

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Direttiva Case green: ultime news

Regolamento UE per il calcolo nazionale del potenziale di riscaldamento globale nel corso del ciclo di vita (GWP)

Il 4 maggio 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il Regolamento delegato (UE) 2026/52, che modifica l’allegato III della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia.

Il provvedimento introduce il quadro comune europeo per il calcolo del GWP – Global Warming Potential degli edifici di nuova costruzione, ossia il potenziale di riscaldamento globale calcolato lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. In pratica, porta nell’APE un indicatore di “carbonio lungo il ciclo di vita”, non limitato ai consumi energetici in esercizio. Il regolamento è stato pubblicato nella GUUE il 4 maggio 2026 ed entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione; è obbligatorio e direttamente applicabile negli Stati membri.

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Raccomandazioni UE su finanziamenti e sportelli unici

La Commissione Europea ha pubblicato il 10 marzo 2026 due documenti fondamentali:

  1. raccomandazione (UE) 2026/537 sulla mobilitazione degli investimenti privati nell’efficienza energetica.
  2. raccomandazione (UE) 2026/536 recante orientamenti pratici sui servizi degli “sportelli unici” (One-Stop Shops) per l’efficienza energetica.

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Regolamento UE sui livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica

La Commissione UE, con Regolamento delegato (UE) 2025/1511 pubblicato il 6 novembre 2025, ha introdotto il quadro metodologico comparativo che gli Stati membri devono usare per calcolare i livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici nuovi ed esistenti e degli elementi edilizi.

Direttiva Case Green: recepimento nel 2026 a rischio

Il recepimento della Direttiva Case Green resta ancora fuori dai piani legislativi nazionali.

Il disegno di legge di delega per il recepimento delle direttive europee, approvato martedì 22 luglio 2025 n.135 dal Consiglio dei Ministri, include l’attuazione di importanti atti dell’UE su temi strategici come l’economia circolare, la cybersicurezza, la protezione dell’ambiente e la modernizzazione industriale.

Tuttavia, tra le numerose norme recepite, non compare ancora alcun riferimento alla Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici EPBD – Energy Performance of Buildings Directive, nota come Direttiva Case Green, approvata dal Parlamento europeo il 24 aprile 2024.

Case Green: le linee guida per l’applicazione della direttiva EPBD

Per accompagnare il processo di recepimento della Direttiva Case Green, la Commissione Europea ha pubblicato il 30 giugno 2025 una serie di documenti operativi che forniscono indicazioni pratiche per l’attuazione delle nuove misure.

Il pacchetto pubblicato dalla Direzione Generale per l’Energia include:

  • il regolamento delegato per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi:
    • fornisce un metodo aggiornato per definire requisiti di prestazione energetica efficaci sotto il profilo economico, considerando le specificità climatiche e tipologiche del patrimonio edilizio di ciascun Paese;
  • il regolamento di esecuzione per la trasmissione dei dati all’Osservatorio UE del parco immobiliare:
    • modelli comuni per garantire la qualità e la comparabilità dei dati tra Stati membri, migliorando il monitoraggio dei progressi in ambito edilizio;
  • il documento di orientamento tecnico (con 13 allegati tematici):
    • offre chiarimenti interpretativi e indicazioni operative sulle principali novità della direttiva rifusa, rispondendo alle esigenze tecniche espresse dai governi nazionali.

Tra i documenti tecnici allegati al pacchetto (attualmente in lingua inglese), si segnalano:

  • standard minimi per gli edifici non residenziali e percorsi di riqualificazione per il residenziale;
  • incentivi finanziari, competenze e barriere di mercato (articolo 17) e sportelli unic;
  • certificati di prestazione energetica (articoli 19-21, allegato V) e sistemi di controllo indipendenti;
  • passaporto di ristrutturazione e certificati di prestazione energetica;
  • banche dati energetiche, sportelli unici e incentivi finanziari;
  • scambi di dati;
  • edifici a zero emissioni e obblighi sull’energia solare;
  • mobilità sostenibile, impianti tecnici, caldaie e ispezioni;
  • sistemi tecnici per l’edilizia, qualità dell’ambiente interno e ispezioni (articoli 13, 23 e 24);
  • calcolo generale comune per il calcolo della prestazione energetica degli edifici;
  • potenziale di riscaldamento globale del ciclo di vita dei nuovo edifici.

Le linee guida confermano a partire dal 2025 lo stop agli incentivi fiscali destinati agli impianti alimentati a combustibili fossili e il loro bando a partire dal 2040, individuando diverse strade percorribili e combinabili tra loro:

  • Sostituzione, in parte o completamente, di singole caldaie con soluzioni alternative quali:
    – pompe di calore,
    – impianti solari termici o
    – teleriscaldamento efficiente.
  • Sostituzione dei combustibili fossili bruciati nelle caldaie con combustibili rinnovabili come i biocarburanti, bioliquidi, combustibili da biomassa e combustibili rinnovabili di origine non biologica.

In particolare, il biometano può essere utilizzato senza modifiche alle apparecchiature dell’utente finale impiegando la stessa infrastruttura di condutture e di stoccaggio.

In attesa della documentazione in italiano, puoi consultare i documenti qui.

Case green, obiettivi 2030 a portata di mano per l’Italia: lo studio dei Geometri

Grazie agli interventi di efficientamento energetico realizzati tra il 2020 e il 2024 – principalmente con Superbonus e altri bonus edilizi – l’Italia ha già raggiunto una riduzione dei consumi del 9,1% rispetto al target del 16% previsto per il 2030. Manca quindi solo il 6,9% per centrare gli obiettivi fissati dalla Direttiva Case Green.

È quanto emerge dall’indagine “La via italiana alla Direttiva Case Green” realizzato dal Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani in collaborazione con Centro Studi Sintesi – CGIA di Mestre e Smart Land, che per la prima volta quantifica con rigore metodologico potenzialità e impatti dell’adozione nazionale della Direttiva EPBD IV.

Basato…


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 Alfonso Roma

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