Testo Unico sulle Rinnovabili (D.Lgs. 190/2024): regimi amministrativi e autorizzazioni per le FER


Il D.Lgs. 190/2024, il Testo Unico sulle Rinnovabili (FER), nasce con l’obiettivo di semplificare tutte le procedure burocratiche legate all’impiego degli impianti alimentati da Fonti di Energie Rinnovabili (FER).

Ecco la sintesi completa della nuova disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

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Testo Unico sulle Rinnovabili (D.Lgs. 190/2024) ufficiale in PDF

Di seguito forniamo il testo ufficiale del D.Lgs. 190/2024 recante la “Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118” aggiornato con le modifiche introdotte dalla Legge 49/2026 di conversione del D.L. 21/2026.

La versione 7.0, curata dalla redazione di BibLus, include un indice interattivo e note informative e contiene tutti gli aggiornamenti normativi intervenuti dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Qui puoi consultarlo velocemente senza scaricarlo

Modifiche al Testo Unico Rinnovabili introdotte dal D.L. 21/2026

Il D.L. 21/2026, convertito in Legge 49/2026, introduce un intervento organico sul D.Lgs. 190/2024, incidendo in modo significativo sia sulle regole di accesso alla rete sia sul coordinamento dei procedimenti autorizzativi. In particolare:

  • con l’introduzione dell’art. 10-bis viene demandato ad ARERA l’aggiornamento, entro 180 giorni, delle condizioni tecniche ed economiche di connessione, prevedendo meccanismi di allocazione trasparente della capacità e la possibilità di rilasciare soluzioni anche oltre i limiti teorici dei nodi di rete, ma subordinandone l’efficacia all’effettivo avanzamento autorizzativo dei progetti, con decadenza automatica in assenza di titolo e rimodulazione dei corrispettivi.
  • sul piano procedurale viene rafforzata la logica di integrazione tra titoli energetici, ambientali ed edilizi, imponendo entro 90 giorni non solo la presentazione della PAS o dell’autorizzazione unica, ma anche l’avvio della VINCA o la richiesta del titolo edilizio, così da concentrare nella fase iniziale tutti i presupposti autorizzativi;
  • viene ridefinita in senso estensivo la nozione di “intervento”, includendo costruzione ed esercizio degli impianti con le relative opere connesse, e vengono disciplinati gli interventi di sviluppo della rete su iniziativa del gestore, privilegiando soluzioni localizzative semplificate;
  • sul fronte operativo si amplia il perimetro dell’edilizia libera, ricomprendendo il rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici in aree industriali anche con variazione di potenza, delineando complessivamente un sistema più efficiente ma caratterizzato da maggiore selettività e rigore procedurale.

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Le modifiche al Testo Unico Rinnovabili introdotte dal D.L. 175/2025

Il D.L. 175/2025, convertito in Legge 4/2026, aggiorna il D.Lgs. 190/2024 con modifiche strutturali e operative volte a rendere più coerente e semplificata la normativa sulle fonti rinnovabili, concentrando in un unico testo le disposizioni sulle “aree idonee” e sugli obiettivi regionali di potenza fino al 2030.

Tra i principali cambiamenti, il decreto sostituisce i riferimenti al D.Lgs. 199/2021 trasferendo le norme sul regime delle aree idonee nei nuovi articoli 11‑bis, 11‑ter, 11‑quater e 11‑quinquies del D.Lgs. 190/2024, ridefinendo le categorie di aree idonee per impianti a terra, fotovoltaici, di biometano e offshore, comprese aree industriali, infrastrutturali, dismesse, agricole con limiti di occupazione del suolo, edifici, invasi idrici e zone di protezione dei siti UNESCO.

Il decreto introduce regimi amministrativi semplificati per gli impianti localizzati in aree idonee, riducendo tempi e adempimenti e prevedendo pareri obbligatori ma non vincolanti delle autorità paesaggistiche, e stabilisce criteri precisi per la ripartizione della potenza installata, inclusi interventi di potenziamento e connessioni offshore tra regioni diverse, nonché parametri di equiparazione per geotermia e idroelettrico aggiornati periodicamente dal GSE.

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Modifiche introdotte dalla Legge 199/2025

La Legge di bilancio 2026 (Legge 199/2025) ha modificato l’articolo 14 del D.Lgs. 190/2024 introducendo il comma 10-ter che dispone quanto segue.

Gli interventi di revisione della potenza relativi a impianti esistenti, abilitati o autorizzati insistenti su aree di demanio civico in assenza di sdemanializzazione sono consentiti previa sdemanializzazione delle medesime aree.

Tali interventi, realizzati mediante il ricorso alle migliori tecnologie disponibili, non comportano incremento di consumo di suolo rispetto a quello occupato dall’impianto interessato dagli interventi stessi.

Per la loro realizzazione, l’indennità di esproprio relativa ai terreni di demanio civico è determinata ai sensi delle vigenti disposizioni ed è corrisposta al Comune titolare dei diritti di uso civico per essere versata su apposito capitolo di bilancio. Resta fermo il rispetto della normativa a tutela dei beni culturali e del paesaggio.

Le modifiche al Testo Unico Rinnovabili introdotte dal D.Lgs. 178/2025

Il D.Lgs. 178/2025, in vigore dall’11 dicembre 2025, introduce disposizioni integrative e correttive allo stesso decreto.

Il provvedimento si compone di 19 articoli ed aggiorna il quadro normativo dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure e alla digitalizzazione, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0 e delle direttive europee in materia.

Ecco una sintesi delle novità.

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Esteso il perimetro degli impianti soggetti al regime (art. 1 e 2)

Viene esteso il perimetro degli impianti soggetti al regime, includendo esplicitamente quelli di accumulo e gli elettrolizzatori.

Sono aggiunte nuove definizioni all’articolo 4 del testo unico delle rinnovabili come “impianto ibrido”, “interventi edilizi”, “opere connesse” e “infrastrutture indispensabili”.

Digitalizzazione delle procedure amministrative (art. 4)

Viene aggiornato l’articolo 5 del D.Lgs. 190/2024 riguardante la digitalizzazione delle procedure amministrative.

Il testo in vigore dall’11 dicembre 2025 introduce una disciplina più articolata e innovativa: definisce la piattaforma SUER come strumento digitale unico e interoperabile per l’intero iter autorizzativo degli impianti FER, attribuendole funzioni di guida e assistenza ai soggetti proponenti e alle amministrazioni. Inoltre, sposta l’obbligo di caricamento dei modelli unici in capo al soggetto proponente e lo collega a un nuovo termine (cinque giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto), introduce la futura adozione dei modelli unici per PAS e Autorizzazione Unica tramite appositi decreti ministeriali e stabilisce che tali modelli saranno presentati esclusivamente tramite SUER.

Rimane invariata solo la disciplina transitori che consente l’uso delle modalità digitali già adottate…


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 Alfonso Roma

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