BIM e nuovo codice appalti: come attuare il piano di formazione BIM nelle PA


Con il D.Lgs. 36/2023, come modificato dal D.Lgs. 209/2024, l’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni è diventata obbligatoria, dal 1° gennaio 2025, per gli appalti pubblici relativi a opere di nuova costruzione e interventi su costruzioni esistenti di importo superiore a 2 milioni di euro, salvo le esclusioni previste per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non riferiti a opere già digitalizzate.

In questo quadro, il BIM non va più inteso soltanto come modellazione tridimensionale dell’opera, ma come parte di un processo più ampio di Gestione Informativa Digitale, finalizzato a organizzare dati, modelli, flussi informativi, responsabilità e strumenti lungo l’intero ciclo di vita dell’appalto pubblico. Tra gli adempimenti preliminari richiesti alle stazioni appaltanti rientra anche il piano di formazione del personale, che deve essere definito e attuato in funzione dei diversi ruoli coinvolti.

Per le Pubbliche Amministrazioni, un piano di formazione flessibile e personalizzato può essere una soluzione utile per rispondere in modo rapido ed efficace all’obbligo normativo di formazione sul BIM. É dunque necessario affidarsi ad una piattaforma BIM di e-learning che oltre ad offrire percorsi di formazioni altamente professionali renda i corsi fruibili in qualsiasi orario e con qualsiasi device. Puoi richiedere subito gratis il tuo piano di formazione BIM per la Pubblica Amministrazione e ottenere maggiori informazioni su come personalizzare la piattaforma di BIM e-learning adattandola alle tue esigenze.

Perché è obbligatorio un piano di formazione BIM per la PA

L’implementazione di un piano di formazione BIM nella Pubblica Amministrazione non è solo un obbligo giuridico, ma anche un mezzo fondamentale per migliorare le competenze professionali del personale e ottimizzare l’efficienza dei processi interni di una Organizzazione.

Il Decreto Ministeriale BIM n. 560/2017, nell’Articolo n. 3, sottolinea l’importanza della formazione come un modo essenziale per arricchire le competenze del personale. Questa necessità di formazione diviene obbligo di dotarsi di un piano di formazione BIM, obbligo che trova il suo riferimento nell’Allegato I.9 del D.Lgs. 36/2023. La nroma richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di definire e attuare un piano di formazione specifica del personale, calibrato sui diversi ruoli ricoperti. La formazione deve riguardare i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni e deve assicurare adeguate competenze non solo al personale tecnico, ma anche alle figure coinvolte nella gestione amministrativa, finanziaria e procedurale dell’appalto.

Il piano di formazione, quindi, non è un adempimento isolato né un semplice calendario di corsi. È uno degli strumenti organizzativi attraverso cui la stazione appaltante costruisce la propria capacità operativa di gestire appalti digitalizzati, in coerenza con l’atto organizzativo, con il piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti hardware e software e con la nomina delle figure responsabili dei flussi informativi.

Inoltre, le stazioni appaltanti che adottano il BIM devono nominare un gestore dell’ambiente di condivisione dei dati (ACDat) e almeno un gestore dei processi digitali supportati da modelli informativi. Per ogni intervento, è necessario nominare un coordinatore dei flussi informativi di supporto al responsabile unico del progetto (RUP).  Questi professionisti devono dimostrare competenza attraverso corsi di formazione appositi e garantire, in questo modo, una gestione adeguata delle attività legate al BIM.

La formazione diventa quindi un pilastro essenziale per garantire il pieno rispetto delle normative e il successo delle implementazioni BIM all’interno della Pubblica Amministrazione.

CDE-usBIM-platform

Interfaccia dell’ACDat usBIM.platform

Cosa contiene il piano di formazione BIM per la PA?

Un piano di formazione BIM dovrebbe contenere diverse informazioni e elementi per garantire un adeguato sviluppo delle competenze relative all’utilizzo del Building Information Modeling. Di seguito sono elencati alcuni punti che potrebbero essere inclusi:

  1. obiettivi formativi: una descrizione dettagliata degli obiettivi che devono essere raggiunti attraverso il piano di formazione, specificando le conoscenze e le competenze da acquisire;
  2. contenuti del corso: un elenco dei temi e degli argomenti che saranno trattati durante il corso di formazione BIM, inclusi gli strumenti software specifici che verranno utilizzati;
  3. modalità di erogazione: le modalità attraverso cui il corso di formazione sarà erogato, che possono includere sessioni in presenza, corsi online o una combinazione di entrambi;
  4. materiale didattico: la descrizione dei materiali didattici che saranno utilizzati durante il corso, come dispense, esercitazioni pratiche, manuali, video tutorial, ecc.;
  5. risorse necessarie: l’indicazione delle risorse necessarie per l’attuazione del piano di formazione, come strumenti software specifici, aule attrezzate, attrezzature tecniche, ecc.;
  6. valutazione dell’apprendimento: le modalità con cui verrà verificato e valutato l’apprendimento dei partecipanti al corso di formazione BIM, che possono includere test, esercitazioni pratiche o progetti finali;
  7. pianificazione temporale: la definizione di un calendario che stabilisca il periodo di svolgimento del corso e la durata di ciascuna sessione formativa;
  8. ruoli e responsabilità: la specifica dei ruoli e delle responsabilità delle diverse figure coinvolte nel processo di formazione, come istruttori, tutor o responsabili del corso;
  9. monitoraggio e valutazione: le modalità con cui sarà effettuato il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia del piano di formazione BIM, al fine di apportare eventuali miglioramenti;
  10. aggiornamento del piano di formazione: l’indicazione di come il piano di formazione sarà aggiornato e adattato alle nuove esigenze e agli sviluppi nel campo del BIM.

Questi ovviamente sono solo alcuni degli elementi che potrebbero essere inclusi in un piano di formazione BIM. Tutti questi elementi devono essere impostati in modo coerente con la struttura reale della stazione appaltante. Il piano, infatti, deve essere proporzionato al numero di risorse disponibili, ai ruoli effettivamente presenti nell’organizzazione e agli obiettivi di digitalizzazione che l’ente intende raggiungere. È importante adattare il piano alle specifiche esigenze dell’organizzazione e assicurarsi che sia completo, coerente e ben strutturato per garantirne l’efficacia.

Organigramma BIM della Stazione Appaltante

L’organigramma BIM della stazione appaltante è un altro dei contenuti indispensabili del piano di formazione BIM. Attraverso di esso, infatti, si riusciranno ad individuare ruoli e numeri delle persone coinvolte nella formazione. L’organigramma BIM di una stazione appaltante può includere diverse figure professionali coinvolte direttamente nel processo di progettazione e costruzione, come il BIM Manager, il BIM Coordinator, il BIM Specialist, ma anche figure che entreranno a vario titolo nel processo BIM come per esempio il Responsabile della Sicurezza, il Responsabile della Qualità, il Responsabile dell’Innovazione, il Responsabile dell’IT, ecc.

Il BIM Manager è la figura che coordina l’implementazione del BIM all’interno dell’organizzazione e si occupa della definizione delle strategie e delle procedure per…


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 MartinaPace

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