Il DVR è un documento obbligatorio previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/08 per identificare e valutare i rischi presenti in un’azienda.
Le informazioni contenute al suo interno sono relative a tutti i rischi individuati ed analizzati in sede di valutazione, con le rispettive misure preventive e protettive da mettere in atto per eliminare, o quantomeno ridurre al minimo, questi rischi.
Redigere il DVR è un obbligo che il datore di lavoro deve osservare; il documento di valutazione dei rischi è indispensabile per:
- tutelare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori;
- diminuire la probabilità che incorrano in incidenti e infortuni;
- evitare severe sanzioni e, in alcuni casi, anche l’arresto.
Per evitare queste sanzioni, ti consiglio di utilizzare un software per la redazione del DVR in cui trovi delle linee guida efficaci per la valutazione dei rischi di tutte le attività di lavoro; puoi usarlo gratuitamente per 30 giorni e redigere il DVR tenendo conto di tutte le specificità della tua attività.
Cos’è il DVR?
DVR sta per Documento di Valutazione dei Rischi. Il documento di valutazione dei rischi viene elaborato per descrivere rischi e misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Si tratta di un adempimento a carico del datore di lavoro e un documento obbligatorio (previsto dal testo unico sicurezza) che serve ad individuare i rischi presenti in un luogo di lavoro e ad analizzare, valutare e cercare di prevenire le situazioni di pericolo per i lavoratori.
A seguito della valutazione dei rischi, viene attuato un apposito piano di prevenzione e protezione con l’obiettivo di eliminare o ridurre al minimo le probabilità di situazioni pericolose.
Chi redige il DVR?
Il responsabile del documento di valutazione dei rischi è il datore di lavoro in collaborazione con:
- il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) che affianca il datore in fase di valutazione dei rischi e contribuisce a pianificare le misure di protezione e prevenzione;
- il rappresentante dei lavoratori (RLS) che viene consultato preventivamente sul contenuto della valutazione dei rischi e deve avere accesso costantemente al documento;
- il medico competente (MC) che contribuisce a valutare i rischi specifici in relazione alla salute dei lavoratori e si occupa di predisporre il protocollo di sorveglianza sanitaria.
Per comprendere meglio chi redige il DVR, ti consiglio di approfondire: chi redige il DVR.
Quando va redatto il DVR?
Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente (socio lavoratore di azienda, tirocinante, stagista, lavoratore con contratto temporaneo). Sono esonerate dall’obbligo di redigere il DVR, invece, le aziende che non hanno dipendenti (come le imprese familiari e i liberi professionisti).
Il datore di lavoro deve provvedere ad elaborare il documento entro 90 giorni dall’apertura della nuova attività. Il documento deve essere conservato in azienda in formato cartaceo o digitale, munito di data certa e deve riportare la firma del datore di lavoro.
La copia originale, firmata da tutte le figure coinvolte, deve essere resa disponibile per eventuali visite d’ispezione (ASL, INPS, INAIL o Vigili del Fuoco) che possono richiederne la visione. La mancata o incompleta compilazione comporta severe sanzioni per il datore di lavoro.
DVR e patente a crediti: da requisito a elemento premiante
Il possesso del Documento di Valutazione dei Rischi è un requisito richiesto ai fini del rilascio della patente a crediti. Il suo possesso può essere attestato in fase di richiesta mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
E’ inoltre possibile ottenere 3 crediti aggiuntivi in caso di adozione del documento di valutazione dei rischi, anche nei casi in cui è possibile adottare le procedure standardizzate.
DVR standardizzato
Il DVR standardizzato (DVRS) è un modello di riferimento che consente di effettuare la valutazione dei rischi in maniera semplice e guidata. Nelle aziende con un numero di lavoratori inferiore a 10 può essere redatto il DVR con procedure standardizzate approvato dalla “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”, come previsto dall’art. 29 del D.Lgs. 81/2008. Inoltre, possono adottare il DVR standardizzato anche le aziende che occupano fino a 50 lavoratori.
La procedura standardizzata permette di effettuare la valutazione dei rischi mediante l’uso di check-list contenenti un elenco dei pericoli da verificare. Questo garantisce la non contestabilità del documento da parte di eventuali visite ispettive, essendo la valutazione effettuata in maniera standard.
La valutazione dei rischi con la procedura standardizzata può essere schematizzata in 4 semplici step:
- descrizione dell’azienda e delle attività svolte;
- individuazione dei pericoli presenti in azienda;
- valutazione dei rischi e scelta delle misure di prevenzione;
- definizione del programma di miglioramento.
Per la redazione di un DVR standardizzato ti suggerisco di provare nella versione gratuita di 30 giorni un software DVR standardizzato che, oltre a guidarti nella compilazione del documento, ti consente di ottenere anche planimetrie degli ambienti di lavoro, organigramma aziendale e tutta la modulistica richiesta dalla normativa.
Per comprendere meglio ogni step della procedura, ti consiglio di approfondire: DVR con procedure standardizzate.
Cosa deve contenere il documento di valutazione dei rischi?
All’interno del documento di valutazione di valutazione dei rischi sono descritte tutte le informazioni relative all’azienda, alla valutazione dei rischi e alle misure adottate per ridurli. Nello specifico, il documento deve contenere:
- anagrafica aziendale;
- descrizione degli ambienti di lavoro;
- numero di addetti e identificazione delle mansioni;
- descrizione del ciclo lavorativo: fasi di lavoro, elenco di impianti, macchinari, attrezzature, sostanze chimiche impiegate, ecc.
- organigramma del servizio di prevenzione e protezione: anagrafica delle figure professionali coinvolte nella redazione del DVR (RSPP, Medico competente, RLS, dirigenti, preposti);
- relazione sulla valutazione di tutti i rischi con pericoli presenti in ogni fase lavorativa e mansione, dipendenti esposti ai rischi per la sicurezza e la salute (rumore, vibrazioni, ROA, CEM, MMC, ecc.), stima dell’esposizione e della gravità del danno;
- controllo dell’efficienza delle misure di sicurezza adottate;
- criteri seguiti nella valutazione dei rischi;
- programma di informazione e formazione dei lavoratori;
- periodo in cui è stata effettuata la valutazione dei rischi;
- programma delle misure di prevenzione e protezione con le procedure da adottare per migliorare i livelli di sicurezza, i tempi di realizzazione e i dispositivi di protezione individuali (DPI);
- programma con misure di miglioramento per aumentare i livelli di sicurezza nel tempo.
DVR: in che cosa consiste il piano programmatico eventi?
In materia di salute e sicurezza del lavoro il piano programmatico degli eventi rappresenta uno scadenzario delle misure da implementare e delle attività da svolgere in azienda, si tratta del piano di miglioramento aziendale.
Il piano di miglioramento aziendale ha lo scopo di pianificare gli interventi sulla sicurezza del lavoro ed è il risultato ottenuto in seguito alla valutazione dei rischi del DVR.
Il piano contiene:
- i miglioramenti da eseguire;
- i soggetti responsabili dell’attuazione delle misure;
- le risorse impiegate per la realizzazione degli interventi;
- la data in cui è…
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Federica Fabrizio
Source link



