Il punto debole di Achille non cancellava la sua forza, la rendeva interessante. Era proprio l’esistenza di quel minuscolo spazio di vulnerabilità, in un corpo altrimenti invincibile, a trasformare il guerriero della mitologia greca in qualcosa di più di un semplice eroe e, a distanza di millenni, è quella stessa contraddizione tra potenza e fragilità che sembra attraversare il nuovo capitolo dei NOWZ. Non c’è bisogno di raccontare Troia, né di trasformare un digital single in una lezione sull’Iliade: in “Achilles”, pubblicato il 5 agosto, il tallone diventa piuttosto la metafora di ciò che accade quando una persona apparentemente solida scopre improvvisamente il punto attraverso il quale qualcuno può entrare, destabilizzarla e far crollare tutte le difese.
È esattamente questo il terreno emotivo della canzone, descritta come il racconto del momento in cui ci si ritrova a vacillare e infine a cedere a causa di un’altra persona, mentre un cuore inizialmente saldo viene progressivamente attraversato dal sentimento; musicalmente, invece, il brano guarda al funk e alla disco degli anni Ottanta e li porta dentro una produzione contemporanea, costruendo una dimensione retrò che non coincide con una semplice operazione nostalgica. Alla scrittura hanno partecipato, tra gli altri, il rapper BIGONE e la paroliera Lee Seuran, mentre tra gli autori coinvolti nella composizione compare anche Hwang Sehyun, conosciuto come h3hyeon e passato da High School Rapper 4.
Per Hyeonbin, Yoon, Yeonwoo, Jinhyuk e Siyun, però, Achilles arriva soprattutto in un momento in cui la parola “cambiamento” ha già assunto un significato concreto. Il gruppo ha debuttato il 2 aprile 2024 come NOWADAYS e poco più di un anno dopo, il 2 giugno 2025, Cube Entertainment ne ha annunciato il rebranding in NOWZ, nome costruito unendo “NOW”, il presente, alla “Z”, interpretata non come punto finale ma come simbolo di possibilità che continuano ad ampliarsi e di un nuovo inizio.
Un cambio di nome che avrebbe potuto rimanere un’operazione cosmetica e che invece è stato utilizzato per aprire una seconda fase della loro identità musicale, passando dal rock di EVERGLOW all’EDM di HomeRUN, fino all’hip hop di AMMO (Feat. YRD Leo) e a brani più luminosi come quello composto dal leader Hyeonbin, in un percorso che ha progressivamente allargato il perimetro entro il quale i cinque possono muoversi.
Con Achilles, tuttavia, il cambiamento più interessante non riguarda soltanto il genere.
In una fase del K-pop in cui l’impatto immediato continua a essere fondamentale e nella quale ai gruppi più giovani viene chiesto di rendersi riconoscibili nel minor tempo possibile, i NOWZ fanno una scelta meno ovvia: abbassano il volume dell’espressione per aumentare quello della presenza. Siyun racconta di avere lavorato a lungo per trovare una sensualità più adulta senza renderla esplicita, Jinhyuk parla dell’attenzione quasi millimetrica dedicata ai gesti e alla direzione dello sguardo e, tornando sulle differenze rispetto alle loro precedenti performance, il gruppo spiega di avere scoperto che questa volta un volto più calmo e un’emozione trattenuta funzionavano meglio delle grandi espressioni a cui erano abituati.
È una trasformazione apparentemente piccola, ma significativa, perché racconta cosa significa crescere in un’industria nella quale la maturità di un artista non coincide necessariamente con un concept più oscuro o con un’immagine più adulta: può significare, semplicemente, imparare quando non mostrare tutto.
Lo si sente anche nei riferimenti musicali scelti da Yeonwoo e Hyeonbin. Il primo cita The Weeknd e Michael Jackson, soprattutto per la componente retrò, il ritmo e la densità atmosferica delle loro produzioni, mentre Hyeonbin aggiunge SAME PLACE dei PRETTYMUCH, un brano che ha studiato perché ne percepiva alcuni punti di contatto con Achilles.
Ma quando si chiede ai NOWZ che cosa possa distinguerli realmente all’interno di una generazione del K-pop in cui esistono sempre più gruppi tecnicamente preparati, visivamente definiti e capaci di muoversi tra mercati diversi fin dal debutto, la risposta non passa attraverso formule di marketing. Hyeonbin parla degli anni trascorsi ad allenarsi insieme e della sintonia costruita in quel periodo; Yeonwoo sostiene che la differenza diventi evidente soprattutto guardandoli sul palco, Siyun completa la frase parlando della loro passione e, infine, Yeonwoo aggiunge il rapporto con i fan.
Forse è proprio questo il paradosso più interessante di Achilles: una canzone che parla di un punto debole arriva nel momento in cui i NOWZ sembrano voler capire con maggiore precisione quali siano, invece, i propri punti di forza.
L’intervista ai NOWZ
“Achilles” racconta l’idea di arrendersi a un’attrazione irresistibile. Qual è stata l’emozione o la parte della storia più difficile da esprimere attraverso la voce o la performance?
SIYUN: Per quanto mi riguarda, ho trascorso molto tempo cercando di capire come esprimere attraverso la performance una sensualità più matura, ma allo stesso tempo più trattenuta.
JINHYUK: Non soltanto io, ma tutti noi abbiamo prestato molta attenzione ai piccoli dettagli, dai gesti alla direzione dello sguardo. Speriamo quindi che possiate osservare con attenzione anche questi aspetti.
“Achilles” mescola influenze funk e disco di ispirazione retrò con un sound electro-pop contemporaneo. Ci sono artisti, generi o riferimenti musicali che vi hanno ispirato durante la preparazione di questa uscita?
YEONWOO: Quando ho ascoltato la canzone per la prima volta mi ha fatto pensare ad artisti come The Weeknd e Michael Jackson. Il loro stile retrò, il forte senso del ritmo e l’atmosfera ricca della loro musica mi hanno ispirato molto.
HYEONBIN: Anch’io sono stato ispirato dagli artisti citati da Yeonwoo, ma c’è anche una canzone dei PRETTYMUCH che si chiama SAME PLACE. Mi sembrava avesse diversi elementi in comune con Achilles, quindi ho trascorso molto tempo a studiarli.
Molti gruppi K-pop stanno costruendo universi narrativi sempre più articolati attorno alla propria musica. “Achilles” segna l’inizio di un nuovo capitolo per i NOWZ? E, se sì, cosa possono aspettarsi i fan da questa nuova era?
YOON: Penso che si possa assolutamente dire che questo sia l’inizio di un nuovo capitolo per noi, perché mostreremo un lato completamente nuovo. Credo anche che i fan potranno vedere una versione più matura di tutti e cinque, quindi spero davvero che non vedano l’ora di scoprirla.
JINHYUK: Credo che questa era ci permetterà di mostrare un lato di noi più maturo e più composto.
“Achilles” ha un’atmosfera oscura e seducente. Se fosse una scena cinematografica, come la immaginereste?
YOON: Una scena in cui guardi la persona che ami.
HYEONBIN: Io vedo te.
YEONWOO: A me fa pensare a una sera di pioggia, in un vicolo tranquillo.
Ogni comeback porta con sé nuove difficoltà, ma anche nuove lezioni. In cosa sentite di essere cresciuti rispetto alle vostre precedenti uscite, individualmente e come gruppo?
SIYUN: Ripensando ai concept precedenti, spesso dovevamo utilizzare espressioni facciali più marcate per adattarci alle canzoni. Questa volta, invece, ci siamo resi conto che al brano si addicevano molto di più delle espressioni calme e trattenute. Credo che tutti noi siamo cresciuti molto nella capacità di rappresentare questo tipo di emozioni più controllate.
Il pubblico internazionale sta osservando con sempre maggiore attenzione la nuova generazione di artisti K-pop. Che cosa credete distingua i NOWZ dagli altri gruppi della vostra generazione?
HYEONBIN: Credo che ogni gruppo abbia un fascino unico. Nel nostro caso direi che è il lavoro di squadra che abbiamo costruito durante tutti gli anni trascorsi ad allenarci insieme.
YEONWOO: Penso che sia qualcosa che si riesce davvero a percepire quando ci si guarda sul palco. Si può vedere quanto siamo sinceri quando ci esibiamo…
SIYUN: …e quanto siamo appassionati.
YEONWOO: Sì, e quanto teniamo ai nostri fan. Credo che sia questo a distinguerci.
Per concludere, presentatevi uno alla volta scegliendo una sola parola e spiegateci perché avete scelto proprio quella.
YEONWOO: Sceglierei “attento”. Cerco sempre di prestare attenzione ai piccoli dettagli, che si tratti della mia personalità, delle performance o della voce.
SIYUN: Sceglierei “inaspettato”. Penso di essere molto diverso quando sono sul palco rispetto a quando non lo sono e credo di avere molti lati inaspettati.
JINHYUK: Sceglierei “labbra”. In questa canzone ognuno di noi ha un proprio punto distintivo e il mio sono le labbra, quindi spero che le terrete d’occhio.
YOON: Io sceglierei “veloce”. Sono veloce in tutto.
SIYUN: Parli persino velocemente.
HYEONBIN: Io invece sceglierei “lento”. Sono semplicemente un po’ lento in tutto.
Ed è Hyeonbin, alla fine, a chiudere l’intervista nel modo più semplice possibile, direttamente in italiano: «Grazie Panorama! This has been NOWZ!»
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Marianna Baroli
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