La formazione dei lavoratori sulla sicurezza è obbligatoria per ogni tipo di azienda che comprenda almeno un lavoratore come previsto dal D.Lgs. 81/08.
Il datore di lavoro deve provvedere alla corretta informazione e formazione dei lavoratori. Inoltre, deve attestare l’avvenuta formazione dei lavoratori altrimenti rischia di incorrere in sanzioni amministrative o penali. Per non correre alcun rischio, puoi utilizzare il software specializzato in sicurezza sul lavoro con cui puoi compilare il modello già predisposto e stampare in pochi passaggi l’attestato di avvenuta formazione dei lavoratori. Provalo gratuitamente!
Il CCNL edilizia 2022 e il D.L. 19/2024 introducono importanti novità, come la riduzione della periodicità di aggiornamento da 5 a 3 anni per chi opera nel settore edile, l’obbligo di formazione per ottenere la patente a crediti.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, il nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione sulla sicurezza lavoro dalla Conferenza. Tra le novità spiccano modifiche in relazione alla formazione obbligatoria per la formazione di datori di lavoro, dirigenti e preposti, nuovi obblighi formativi per attrezzature specifiche e rilevanti requisiti per chi lavora in ambienti confinati.
Scopri l’importanza della formazione e informazione dei lavoratori, gli obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori e tutte le novità relative alla formazione sulla sicurezza.
L’informazione e la formazione dei lavoratori sono un obbligo?
Il testo unico sicurezza (D.Lgs. 81/08) stabilisce una serie di doveri vincolanti per i datori di lavoro riguardo alla tutela della salute e sicurezza nei contesti lavorativi.
Tra questi obblighi, il datore di lavoro è tenuto a fornire un’adeguata informazione e formazione ai lavoratori, un obbligo sancito dagli articoli 36 e 37 di detto decreto legislativo.
Informazione obbligatoria (D.Lgs. 81/08, art.36)
L’art. 36 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire che ogni lavoratore riceva un’adeguata informazione su diversi aspetti legati alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro, da informazioni generali a informazioni più specifiche.
Tra le informazioni generali:
- rischi legati alla salute e sicurezza connessi alle attività dell’impresa;
- procedure riguardanti il primo soccorso, la lotta antincendio e l’evacuazione dei luoghi di lavoro;
- nominativi dei lavoratori incaricati di applicare specifiche misure;
- nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, oltre al medico competente.
Entrando nello specifico, deve informare su:
- rischi specifici correlati all’attività svolta dal lavoratore;
- normative di sicurezza e disposizioni aziendali in materia;
- pericoli legati all’uso di sostanze pericolose, basati sulle schede di sicurezza conformi alle normative vigenti;
- misure e attività di protezione e prevenzione adottate.
È essenziale che il contenuto dell’informazione sia facilmente comprensibile per tutti i lavoratori e che consenta loro di acquisire le conoscenze necessarie. Nel caso di lavoratori immigrati, l’erogazione delle informazioni richiede una verifica preliminare della comprensione della lingua utilizzata durante il processo informativo.
Formazione obbligatoria (D.Lgs. 81/08, art. 37)
L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro è responsabile di garantire che ogni lavoratore riceva una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’articolo sancisce che, in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la formazione dei lavoratori è obbligatoria su:
- concetti fondamentali: rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo e assistenza;
- rischi specifici correlati alle mansioni e le relative misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.
La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione sono definiti mediante accordo nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
La Conferenza permanente deve provvedere all’accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi attuativi del decreto per garantire la definizione della formazione obbligatoria, delle modalità di verifica finale di apprendimento, delle verifiche di efficacia della formazione e del monitoraggio dell’applicazione degli accordi.
La formazione e l’eventuale addestramento specifico devono avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, del trasferimento o cambiamento di mansioni, e dell’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose.
Pertanto, la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
La formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro senza oneri economici per i lavoratori e il contenuto deve essere facilmente comprensibile e adattato alle lingue dei lavoratori, compresi gli immigrati.
Le competenze acquisite durante la formazione devono essere registrate nel libretto formativo del cittadino. Il contenuto del libretto è considerato per la programmazione e verificato dagli organi di vigilanza. In caso di sovrapposizione di contenuti formativi, è riconosciuto un credito formativo, e le modalità di riconoscimento sono stabilite dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Chi ha l’obbligo di formare e informare i lavoratori?
Come abbiamo visto, il datore di lavoro ha l’obbligo di formare e informare i lavoratori e i lavoratori hanno l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione sicurezza sul lavoro disposti dal datore.
Tale formazione è condotta da una persona esperta sul luogo di lavoro, comprendendo prove pratiche ed esercitazioni applicate.
Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti devono ricevere un’adeguata e specifica formazione con aggiornamenti periodici. Queste figure hanno la possibilità di formarsi presso organismi paritetici, scuole edili o associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto a una formazione specifica, definita dalla contrattazione collettiva nazionale, che copre vari aspetti, dalla legislazione agli aspetti tecnici e di comunicazione.
Anche gli incaricati di attività specifiche, come prevenzione incendi e lotta antincendio, evacuazione, salvataggio e primo soccorso, sono soggetti a formazione specifica e aggiornamenti periodici.
Formazione obbligatoria sicurezza: i corsi di sicurezza sul lavoro
La formazione sicurezza sul lavoro è un requisito da rispettare mediante degli specifici corsi di sicurezza sul lavoro.
Ogni corso, in base all’Accordo Stato Regioni del 2011, deve avere:
- un soggetto organizzatore;
- un responsabile del progetto formativo;
- uno o più docenti;
- un massimo di 35 discenti.
Il corso si svolge per il numero di ore previste dalla normativa e affronta in modo esaustivo tutti gli argomenti stabiliti, considerando le differenze di genere, età, provenienza e lingua per garantire a ciascun discente lo stesso livello di comprensione. Ogni partecipante deve frequentare almeno il 90% delle ore e, una volta completato, può sostenere un test di valutazione finale per…
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Stefania Spagnoletti
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