La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle piccole e medie imprese delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Lo strumento, che ha trovato una prima attuazione con il D.M. 15/2023, è stato riattivato anche nel 2026 con il D.M. 22/11/2024 e prevede la concessione e l’erogazione di incentivi a sostegno di programmi di investimento innovativi, sostenibili e coerenti con il piano Transizione 4.0, , tra cui advanced manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata, simulazione, integrazione orizzontale e verticale, IoT e industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale e blockchain.
Con decreto direttoriale del 18 marzo sono definiti i termini e modalità di presentazione delle domande per il 2026.
Il provvedimento mette a disposizione circa 448 milioni di euro per rafforzare la crescita green e la competitività delle PMI nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse è riservata ai programmi proposti da micro e piccole imprese.
Tra le attività di servizi alle imprese ammissibili, il decreto include anche l’intera divisione ATECO 71, cioè le attività di architettura e ingegneria, collaudi e analisi tecniche.
Ecco una sintesi della misura e le istruzioni per accedere alle agevolazioni. Avvia la transizione digitale della tua impresa e della tua professione. Prova ad utilizzare il cloud management system per la digitalizzazione di costruzioni ed infrastrutture.
Chi può accedere a Investimenti sostenibili 4.0
Le agevolazioni sono riservate alle micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno.
Gli investimenti devono essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”.
Come anticipato, sono ammesse anche le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del D.D. 18/03/2026. Tra queste figurano anche le attività di cui al Codice ATECO 71, ovvero le attività di architettura e ingegneria. collaudi e analisi tecniche.
Cosa si può finanziare con Investimenti sostenibili 4.0
Sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti indicate negli allegati 1, 2 e 3 del D.D. 18/03/2026 e di seguito riportate.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
- programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);
- acquisizione di certificazioni ambientali;
- spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato 1 del D.M. 22/11/2024 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni di cui al comma 1, lettere a) e c) del predetto decreto;
- le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica relativa all’unità produttiva oggetto misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle spese ammissibili per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2 lettera b) del D.M. 22/11/2024.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
Tecnologie abilitanti individuate dal piano Transizione 4.0 atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa
| TECNOLOGIE ABILITANTI |
Descrizione |
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1 |
Advanced solutions manufacturing | Soluzioni che consentono l’evoluzione delle macchine verso una maggiore autonomia, flessibilità e collaborazione, sia tra loro sia con gli esseri umani, dando vita a robot con aumentate capacità cognitive; applicata all’industria per migliorare la produttività, la qualità dei prodotti e la sicurezza dei lavoratori. |
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2 |
Additive manufacturing | Processi per la produzione di oggetti fisici tridimensionali, potenzialmente di qualsiasi forma e personalizzabili senza sprechi, a partire da un modello digitale, che consente un’ottimizzazione dei costi in tutta la catena logistica e del processo distributivo. |
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3 |
Realtà aumentata | Impiego della tecnologia digitale per aggiungere dati e informazioni alla visione della realtà e agevolare, ad esempio, la selezione di prodotti e parti di ricambio, le attività di riparazione e in generale ogni decisione relativa al processo produttivo al fine dell’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. |
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4 |
Simulation | Soluzioni finalizzate, in ottica di integrazione, alla modellizzazione e/o alla simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico) facendo riferimento al concetto di digital twin, ovvero alla disponibilità di un modello virtuale o digitale di un sistema generico (macchina, impianto, prodotto, etc.) al fine di analizzarne il comportamento con finalità predittive e di ottimizzazione. |
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5 |
Integrazione verticale e orizzontale
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Soluzioni che consentono l’integrazione automatizzata con il sistema logistico dell’impresa con finalità quali il tracciamento automatizzato di informazioni di natura logistica, con la rete di fornitura, con altre macchine del ciclo produttivo (integrazione Machine-to-Machine). Rientrano tra queste anche le soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, le piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, i sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange, EDI). |
| 6 | Internet of things e Industrial internet | Implementazione di una rete di oggetti fisici (things) che dispongono intrinsecamente della tecnologia necessaria per rilevare e trasmettere, attraverso internet, informazioni sul proprio stato o sull’ambiente esterno. L’Internet of things (IoT) è composto da un ecosistema che include gli oggetti, gli apparati e i sensori necessari per garantire le comunicazioni, le applicazioni e i sistemi per l’analisi dei… |
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Sergio Volpe
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