Calciomercato no stop – Indiscrezioni, trattative e retroscena del 19 maggio


Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti

INTER, CON CHIVU NON SI È PARLATO DEL RINNOVO. ZERO DUBBI, MA IL TEMA ERA LA PIANIFICAZIONE. ATALANTA, IN AGENDA CONTATTI CON MAURIZIO SARRI. BREMER HA GIÀ GIOCATO L’ULTIMA CON LA JUVENTUS? CI PENSANO MANCHESTER UNITED E LIVERPOOL. PINAMONTI ORA PUÒ LASCIARE IL SASSUOLO: SONDAGGI DI ROMA E NAPOLI. QUATTRO TERZINI POSSONO LASCIARE LA FIORENTINA. MA IL KO DI PARISI RISCHIA DI CAMBIARE LE COSE

Un incontro per pianificare il futuro, e non per discutere il rinnovo di contratto di Cristian Chivu. Quello andato in scena oggi in viale della Liberazione è stato un summit rilevante per il destino dell’Inter, ma nel quale – considerando anche i partecipanti – il tema del contratto non è stato assolutamente centrale. Anzi. L’Inter e Chivu non hanno fretta di mettere nero su bianco una permanenza scontata. Il romeno ha già un contratto che copre la prossima stagione – scadenza 30 giugno 2027 – e l’intenzione di rinnovare fino al 2028 (magari con opzione per un altro anno) c’è tutta, ma si entrerà nel vivo solo dopo la fine del campionato. A bocce ferme, come da mantra di Marotta. Piuttosto, nell’incontro di oggi si sono gettate le basi per il mercato estivo, che dovrebbe vedere l’Inter protagonista, dato che sicuramente i nerazzurri dovranno cambiare molto, per esempio in difesa. Da capire anche se vi sarà una cessione eccellente e se gli acquisti – in pole, oltre alla difesa, c’è anche l’esigenza di un centrocampista “alla Koné” – possano cambiare il modo di stare in campo della squadra campione d’Italia.

Maurizio Sarri e l’Atalanta domani avranno un confronto per capire quale può essere la situazione dei prossimi giorni. È confermato il contatto fra la società e il tecnico che ha chiesto un po’ di tempo per capire come evolverà il domino delle panchine, ma i nerazzurri non hanno intenzione di aspettare più di tanto. Questo perché l’anno scorso il casting aveva prodotto poi la scelta di Ivan Juric, fallimentare nelle sue partite a Bergamo, almeno in campionato. Un po’ meglio in Champions con la vittoria sull’Olympique Marsiglia come possibile spartiacque che poi è rimasto solo sulla carta.
Dunque Sarri avrà poi al massimo 48 ore per decidere. Perché entro venerdì c’è l’intenzione di avere una risposta, all’ultima giornata di campionato e con Raffaele Palladino ancora in sella. La sensazione, per il tecnico, è che la Fiorentina sarà il suo ultimo palcoscenico nerazzurro, per poi salutare in direzione ancora ignota. Per Sarri, invece, c’è anche la porta aperta da parte del Napoli. C’è già stato un incontro fra le parti negli scorsi mesi in cui gli era stato prospettato il domino: se Conte fosse andato via, se Maresca fosse andato al City… I pezzi del puzzle si stanno indirizzando verso lo scenario ideale, ma resta da capire se poi sarà davvero Sarri a essere scelto. A meno che non decida prima lui per l’Atalanta.

Dopo il risultato contro la Fiorentina, la Juventus ha visto allontanarsi la possibilità di disputare la Champions League la prossima stagione e di conseguenza potrebbe essere obbligata a dover cedere qualche pezzo pregiato. Non tanto necessariamente per fare cassa, quanto perché le ambizioni dei singoli impongono delle riflessioni. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, chi potrebbe essere al passo d’addio è Gleison Bremer. Il difensore centrale non molto tempo fa ha dichiarato di trovarsi benissimo in bianconero, ma anche di voler iniziare a vincere, visto che l’età avanza pure per lui. In Premier League hanno già accelerato per aggiudicarselo, con Manchester United e Liverpool in prima fila. Nel suo contratto fino al 2029 c’è una clausola da 58 milioni di euro, esercitabile entro i primi 10 giorni di agosto. Per le inglesi questo potrebbe rappresentare un’occasione più che un problema. Il brasiliano è stato ammonito contro la Fiorentina e salterà il derby da ex contro il Torino. L’idea di aver chiuso così la sua avventura alla Juventus però non è sicuramente un qualcosa che lo lascia sereno e tranquilli, quindi ogni giudizio e bilancio è rimandato a campionato finito. Tutto può cambiare, tutto dipende da 90 interminabili minuti di gioco.

Con il gol di tacco realizzato domenica contro il Lecce, Andrea Pinamonti ha raggiunto quota 9 in campionato, ma soprattutto è arrivato a 30 centri totali nelle ultime 3 stagioni di Serie A. In attesa di sapere se riuscirà a raggiungere la doppia cifra nel match contro il Parma in programma domenica, il centravanti del Sassuolo ha dato un’ulteriore riprova di essere un attaccante in grado di segnare con continuità in Italia.
Secondo quanto appreso da TMW, il classe ’99, che compie oggi 27 anni, difficilmente resterà in Emilia-Romagna un altro anno, anche perché il suo contratto è in scadenza nel 2027 e i neroverdi si sono rassegnati all’idea di perderlo. Diverse squadre, tra cui Roma e Napoli, hanno già sondato il terreno per prendere informazioni sull’ex Inter, che ha raggiunto una maturazione tale da non essere ormai più considerato una scommessa come da giovanissimo. I numeri dicono che soltanto Lautaro, Thuram, Orsolini, Pulisic e Vlahovic hanno segnato più di lui dal 2023-2024 in Serie A e questo è un motivo in più per credere in lui. Recentemente Pinamonti ha deciso di cambiare agente, scegliendo la GR Sports di Giuseppe Riso per rappresentarlo, un indizio in più per il futuro. La sua avventura al Sassuolo sembra essere definitivamente giunta al capolinea.

La Fiorentina si è salvata aritmeticamente da poco meno di una settimana e ha già iniziato a fare valutazioni per il futuro. Secondo quanto appreso da TMW, il direttore sportivo Fabio Paratici, insieme agli altri uomini mercato, si sta concentrando anche sul mercato in uscita. Sono diversi infatti i calciatori che in questa stagione hanno avuto un rendimento al di sotto delle aspettative e che di conseguenza potrebbero lasciare i viola. Prevedere ciò che succederà in estate è impossibile, ma l’idea della dirigenza è quella di rivoluzionare il parco terzini. Per la società infatti Robin Gosens, Dodo, Niccolò Fortini e Luis Balbo sono assolutamente cedibili. Per quanto riguarda i primi tre l’addio, qualora si verificassero le giuste condizioni, sarebbe a titolo definitivo, mentre per il venezuelano avverrebbe solo in prestito. L’infortunio di Fabiano Parisi, operato ieri al ginocchio destro, potrebbe però cambiare le cose. Inevitabile ripetere come sulle scelte avrà un peso specifico anche la nomina del prossimo allenatore. Paratici è alla ricerca di un profilo che possa garantire certezze alla Fiorentina, che ha assoluto bisogno e necessità di risollevarsi dopo un 2025-2026 da dimenticare. Per il momento però sulla panchina dei viola c’è sempre Paolo Vanoli, il cui futuro si deciderà nelle prossime settimane, quando ne discuterà con il club.

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