I prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione sono sistemi sempre più utilizzati in edilizia per proteggere coperture, terrazzi e superfici continue dall’azione dell’acqua. La loro diffusione è legata alla capacità di realizzare membrane continue, senza sormonti tradizionali, adattabili anche a geometrie complesse, dettagli costruttivi, risvolti, scarichi, giunti e attraversamenti impiantistici.
Per garantire prestazioni affidabili e durature, però, non basta scegliere un prodotto “impermeabilizzante”. È necessario progettare e posare correttamente l’intero sistema, verificando il supporto, le condizioni ambientali, l’umidità residua, la compatibilità dei materiali, gli accessori di rinforzo e le modalità applicative.
In questo contesto si inserisce la UNI 11928, la norma dedicata ai prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione, con particolare attenzione ai requisiti del prodotto e alle regole per la corretta posa in opera.
Vuoi far parte anche tu del futuro e del mondo BIM? Oggi per progettare in modo facile e professionale esiste il software di progettazione architettonica BIM con tutte le funzioni integrate in un unico programma, per la creazione di piante, sezioni, prospetti, dettagli costruttivi, computi, render, il tutto al fine di garantirti più velocità e meno errori per la migliore presentazione del tuo progetto!
UNI 11928, prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione – Parte 1 e 2: definizioni e requisiti, progettazione e posa
La UNI 11928 è il riferimento tecnico per i prodotti impermeabilizzanti applicati in forma liquida, impiegati per realizzare sistemi di tenuta continui. Si tratta di materiali mono o multicomponente che vengono versati, spalmati o spruzzati sul supporto e che, dopo l’asciugatura, l’essiccazione o la catalizzazione, formano uno strato impermeabile aderente e continuo.
La norma è articolata in parti:
- La UNI 11928-1 “Prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione – Parte 1: Definizioni e requisiti” riguarda definizioni e requisiti dei prodotti. La parte 1 individua, quindi, le caratteristiche prestazionali del materiale impermeabilizzante applicato liquido, fornendo il quadro tecnico per classificarlo e valutarne l’idoneità.
- La UNI 11928-2 “Prodotti applicati liquidi per impermeabilizzazione – Parte 2: Progettazione e posa” , in vigore dal 9 aprile 2026, invece, riguarda la progettazione e la posa. Il documento specifica le metodologie per la posa dei prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi, destinati a costituire un sistema impermeabilizzante utilizzato come elemento di tenuta primario in un sistema di copertura continua, nuova o esistente.
Prodotti applicati liquidi: non solo “vernici impermeabili”
Uno degli aspetti più importanti della UNI 11928 è il cambio di prospettiva: il prodotto liquido non deve essere considerato una semplice pittura impermeabile, ma parte di un vero e proprio sistema impermeabilizzante.
Il sistema può comprendere:
- primer o promotori di adesione;
- strati per il controllo dell’umidità residua;
- armature di rinforzo;
- bandelle, fazzoletti, accessori e pezzi speciali;
- top coat o strati di finitura.
La prestazione finale dipende dall’insieme di questi componenti e dalla loro corretta applicazione. Per questo la norma insiste sulla compatibilità tra prodotto, supporto, condizioni ambientali e modalità di posa.
A cosa serve la UNI 11928
La UNI 11928 serve a definire criteri condivisi per progettare, scegliere e applicare correttamente i sistemi impermeabilizzanti liquidi.
In cantiere, infatti, molti difetti delle impermeabilizzazioni non dipendono dal prodotto in sé, ma da errori ricorrenti: supporti non idonei, superfici sporche o incoerenti, presenza di umidità, mancato rispetto dei tempi di lavorabilità, spessori insufficienti, assenza di rinforzi nei punti critici, giunti trattati male o dettagli eseguiti senza accessori adeguati.
La norma fornisce quindi una base tecnica utile per progettisti, direttori dei lavori, imprese generali, imprese specializzate e applicatori. Il suo obiettivo è ridurre l’improvvisazione e rendere controllabile l’intero processo: dalla verifica preliminare del supporto fino alla posa degli strati e alla gestione dei dettagli.
I requisiti prestazionali previsti dalla UNI 11928-1:2023
Secondo la UNI 11928-1, il prodotto impermeabilizzante applicato liquido è un materiale impermeabilizzante mono o multicomponente applicato in uno o più strati uniformi, che può essere versato, spalmato o spruzzato.
La norma individua diverse famiglie di prodotto, tra cui:
- prodotti a base bituminosa;
- prodotti a base di malte cementizie modificate con polimero;
- prodotti a base di resine reattive;
- prodotti in dispersione, soluzione o emulsione.
Questa classificazione è importante perché ogni famiglia di prodotto può avere differenti modalità di indurimento, comportamento meccanico, compatibilità con i supporti, tempi di asciugatura, resistenza agli agenti atmosferici e campi d’impiego.
La UNI 11928-1 definisce anche termini ricorrenti nella progettazione e nella posa dei sistemi liquidi, come armatura di rinforzo, primer, impermeabilizzazione, capacità di crack bridging e lati della fessura. In particolare, la capacità di crack bridging indica la capacità del rivestimento o del sistema di assorbire l’allungamento dovuto al movimento dei lati di una fessura.
La UNI 11928-1 individua una serie di prestazioni da sottoporre a prova. I requisiti iniziali riguardano il prodotto tal quale, senza armatura o altri sistemi di rinforzo, salvo diversa indicazione. Le prove vengono riferite allo spessore di applicazione dichiarato dal produttore.
Tra le caratteristiche considerate rientrano:
- la reazione al fuoco;
- il comportamento al fuoco esterno;
- l’impermeabilità;
- la trasmissione del vapore d’acqua;
- l’adesione per trazione diretta;
- la resistenza all’urto;
- il punzonamento statico;
- il crack bridging dinamico;
- la resistenza allo slittamento;
- la resistenza alla penetrazione delle radici;
- l’assorbimento capillare e la permeabilità all’acqua.
Per l’impermeabilità, la prova richiamata è la UNI EN 1928 a 60 kPa, con requisito di assenza di passaggio d’acqua. Per l’adesione per trazione diretta, la norma indica un valore almeno pari a 0,5 N/mm², con dichiarazione del supporto di prova.
La trasmissione del vapore viene classificata in funzione del valore Sd: prodotto permeabile, mediamente permeabile o non permeabile al vapore acqueo. Questo dato è rilevante perché il comportamento igrometrico del sistema può incidere sulla compatibilità con il pacchetto di copertura e sulle condizioni del supporto.
Durabilità e prove dopo invecchiamento
La UNI 11928-1 dedica attenzione anche alla durabilità. Le prove di invecchiamento in laboratorio servono a caratterizzare il comportamento del prodotto nel tempo, ma la durata effettiva in opera dipende anche da fattori esterni legati alla posa, all’esercizio e alla manutenzione. La norma richiama infatti l’importanza del piano di manutenzione previsto dal produttore, con riferimento ai contenuti della UNI 11540.
Tra le prove dopo invecchiamento rientrano gelo/disgelo, resistenza all’invecchiamento da calore, esposizione ai raggi UV e cicli spray. Dopo tali esposizioni vengono verificati, in funzione della destinazione d’uso, impermeabilità, adesione e criteri di accettazione visiva, come assenza di rigonfiamenti, fessurazioni e scagliature. Eventuali difetti estetici, come cambio di…
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Giuseppe De Luca
Source link



