Nella Domenica martoriata dal maltempo (la pioggia induce l’Associazione Pro Loco a rinviare sfilata e premiazione dei Minipugnaloni a Venerdì 15 Maggio) i “mosaici floreali in erba” dopo la benedizione da parte del Parroco Don Enrico Castauro sono rimasti dentro la Chiesa di Sant’Agostino. Moltissimi hanno ammirato la bellezza dei singoli progetti e fatto le congratulazioni alla Dottoressa Luciana Bili Dirigente dell’Istituto Omnicomprensivo Leonardo Da Vinci. “Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia Rosa Venturini”, sottolinea la stessa, “ho notato lo splendido entusiasmo con quale hanno affrontato la lavorazione. L’iniziativa si inserisce in uno specifico progetto al quale gli insegnanti aderiscono oramai da diversi anni con l’obiettivo di far conoscere e tramandare ai più piccoli questa importante espressione culturale del territorio. I bambini dell’ultimo anno guidati dalle Maestre Barbara Eramo, Rosanna Ceccarelli, Maria Rita Fulvi e Caterina Venturini, hanno realizzato con impegno e creatività un miniPugnalone, vivendo questa esperienza con partecipazione e divertimento. Dopo aver ideato e colorato il bozzetto, hanno dato forma al loro elaborato decorandolo con foglie e fiori, avvicinandosi così ad una significativa usanza locale e riscoprendone il valore storico e culturale. Nella fase di realizzazione hanno potuto contare anche sul prezioso supporto delle famiglie, custodi di questo sapere artigianale, rendendo il progetto ancora più significativo come momento di collaborazione tra scuola e comunità. Per quanto riguarda i ragazzi delle classi prime e seconde, hanno portato a termine con successo la realizzazione del loro progetto che unisce arte, territorio e collaborazione. Tra i tanti bellissimi bozzetti realizzati dai ragazzi della terza Media, è stata scelta l’opera di Francesca Dominici, che ha saputo interpretare al meglio lo spirito di questa tradizione. Un ringraziamento speciale va al Professore Riccardo Cesaretti, per aver coordinato con passione ogni fase del progetto e a tutti i ragazzi per l’impegno, la dedizione ed il fantastico spirito di squadra dimostrato”. Prendiamo spunto dalle emozionanti parole della Dirigente per introdurre un altro Gruppo che Domenica 17 Maggio prenderà parte alla Festa Per il quattordicesimo episodio di approfondimento scoperta Gruppi dei Pugnaloni ci rechiamo al Via del Fiore
Alle Scuole Elementari costruiscono i minipugnaloni. E le maestre si accorgono subito che Paolo Marziali è portatissimo nel disegno. Crescono, e nel 1993 formano la Prima Equipe, scegliendo i coloro bianco-blu-giallo. Paolo è il loro bozzettista-Pugnalone e le soddisfazioni non tardano ad arrivare. Due i successi. Il primo nel 2008 relazione “L’aspetto delle cose varia in funzione dei punti di vista da cui si guarda, si osserva. Dall’interno di questa cornice che le fa da contorno, riconosci la nostra Piazza, da sempre luogo eterno e immutabile del paese. La fissi un attimo e non vi trovi niente di diverso…Se la guardi però dal di fuori, non puoi non notare come la mano di una presenza rinfrancatrice le doni quella luce e quel senso di serenità altrimenti assente…E’ un po’ come accade nella nostra vita, vincolati ai nostri punti di vista rimaniamo sempre uguali a noi stessi e il nostro cammino diventa piatto e monotono. Se invece noi sapessimo comprendere e scorgere la presenza di Maria in tutto ciò che facciamo, negli ambiti in cui ci relazioniamo nei luoghi abituali della nostra vita, di certo ci apparirebbe più leggero e luminoso, non meno di questi fiori che qui avvolgono la nostra Piazza”. Undici anni dopo il secondo. Questa la relazione prima dell’avvento della maledetta pandemia “Nel grembo di un’antica chiesa tra mura ed immagini sbiadite dal tempo un’ancestrale chiamata mi condusse al cospetto di un’imponente vetrata, dove la Vergine Maria offriva doni all’umanità. Fu così che la mia attenzione si pose sull’offerta che teneva tra le mani. Alla vista di tale meraviglia, tutto mi apparve vero. Abbandonai il mio animo ad un sospiro nuovo…Fui accarezzato dagli stessi doni che ad Acquapendente divennero bandiera contro il Tiranno. E sul colle, la torre, testimone attenta, ne va fiera, ammirando il Miracolo ad ogni primavera a ricordar la Signora del Cielo ove si posò tra i rami del ciliegio a rifiorir la pace in ogni cuore”. Un secondo posto nel 2013 relazione “Se ci fissiamo ostinatamente su un solo modo di vedere le cose rischiamo di perdere di vista l’insieme. Ed è l’insieme che riscatta il particolare. E’ il popolo che ha sconfitto il tiranno. E’ il Gruppo che esalterà la festa. E tu capisci che può succedere di tutto, che possono passare vent’anni o mille, puoi lottare, litigare, gioire, arrabbiarti amare, combattere, ribellarti, tradire, innamorarti, perdere, cadere. Rialzarti, morire, sognare, ma quell’amore quell’unico grande amore sarà sempre lì, più forte di tutto. Oggi Raccontiamo la nostra storia, la storia forse più bella per non aquesiani, quella dei nostri padri e delle loro gesta e la riviviamo ancora, come ogni anno in questo mosaico di ricordi. Ti toglie il respiro, ti parla di libertà, ti parla d’amore”. Tre i terzi posti nel 2012 (relazione “Voci stonate nella piazza, l’aria festosa, il senso forte della tradizione, ondate giocose di ragazzini riecheggiano in me come un passato ricordo in bianco e nero. Dal cielo il Tuo sorriso, come la luce calda del sole, scende e colora con un abbraccio il mio paese. E’ un respiro d’aria nuova ! Apro gli occhi e sento già che la stagione mia ritrova un soffio caldo…Un sogno caldo di LIBERTA’”. Due anni dopo “Il mio spirito si è fatto pittore e ha ritratto la Tua bellezza nella tela del mio cuore ridestando un arido corpo che ne è ora, la cornice che lo racchiude. Questo miracoloso spettacolo traspare tra le bianche fronde fiorite di quell’albero, cosicchè la Tua presenza, le ombre illumina ed il passato dipinge di una nuova luce.”. E lo scorso anno “Ti guardavo dall’alto. Osservando la tua vita. Mutava il paesaggio intorno a Te. E il tuo esserne parte. In questo tempo sospeso di emozioni, sfigurato da guerre, dall’indifferenza, e dallo scarto degli ultimi, Sogno ancora un altro fiorire e quel sorriso nell’attesa che ti attraverso di nuovo. E’ il segno delle cose che cambiano. E’felicità. E’ qui ed è ora. E per sempre. Ben cinque i quarti posti: 1993, 2000 (relazione “Non c’è stata gioia in questo giorno, non c’è stata pace in questo giorno, hanno pianto in tanti, sono morti tanti in questo giorno. Oggi ho lottato, ho combattuto, ho pianto, ho sofferto anche io, per questa impossibile libertà. Ma ora sono stanco, ora voglio addormentarmi nel tuo abbraccio o Maria e sognare che domani quell’albero secco tutti lo vedranno fiorire e la nostra libertà irromperà come l’amore dopo un bacio dato da chi mi ama”, 2002 (relazione “Il mio corpo muore…vinto dalla brutale oppressione del male, straziato dalla sorprendente e senza fine indifferenza e crudeltà dell’umanità, imprigionato in questi freddi e rigidi schemi di una società nella quale non ha più spazio…Ma la mia anima, per Miracolo staccatisi da ogni sterile materialismo terreno, desiderosa di libertà, di amore, di cambiamento tende soavemente ad un fiore…segno di una nuova vita in mezzo all’asprezza di un albero oramai secco”. Cinque anni…
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