Iperammortamento 2026 e la Nuova Frontiera degli Investimenti: Guida Completa alla Strategia Retefin – #Retefin – Retefin – #Finsubito – Finsubito – #Adessonews


Data: Gennaio 2026

A cura di: Redazione Tecnica

Supporto Specialistico: Retefin


1. Executive Summary: Il Panorama 2026

Il 2026 segna un anno di svolta epocale per l’industria italiana. Con l’approvazione della recente Legge di Bilancio, il legislatore ha ridisegnato la mappa degli incentivi fiscali, segnando un parziale ma significativo “ritorno al passato” con la reintroduzione del meccanismo dell’Iperammortamento (sotto forma di maxi-deduzione), che va ad affiancarsi e in parte a sostituire il sistema dei Crediti d’Imposta (Transizione 4.0 e 5.0) che ha dominato il quinquennio precedente.

 

In questo scenario complesso, dove vecchie normative vanno a scadenza (coda Transizione 4.0) e nuove entrano in vigore, l’errore di calcolo o la mancata conformità documentale possono costare caro. È qui che il ruolo di Retefin si trasforma da semplice consulente a partner strategico essenziale: non si tratta più solo di “comprare un macchinario”, ma di costruire un piano industriale fiscalmente inattaccabile.

Questo articolo esplora in dettaglio le nuove aliquote, i requisiti tecnici, le insidie burocratiche e il valore aggiunto della consulenza Retefin nella gestione dell’Iperammortamento 2026.


2. L’Evoluzione Normativa: Dal Credito d’Imposta al Nuovo Iperammortamento

Per comprendere il 2026, dobbiamo analizzare cosa è cambiato rispetto al 2025. Fino al 31 dicembre scorso, il paradigma dominante era il “Credito d’Imposta”, un importo utilizzabile in compensazione diretta su F24.

Dal 1° Gennaio 2026, la normativa ha introdotto una nuova struttura basata sulla maggiorazione del costo di acquisizione (deduzione extra-contabile).

2.1 Perché il cambio di rotta?

Il legislatore ha inteso premiare le aziende con bilanci solidi e utili tassabili, spostando il beneficio dalla “cassa immediata” (F24) alla riduzione della base imponibile IRES/IRPEF. Questo comporta una pianificazione fiscale diversa:

 

  • Credito d’Imposta: Beneficio finanziario diretto.

  • Nuovo Iperammortamento 2026: Beneficio economico che riduce le imposte da versare in sede di dichiarazione dei redditi.

Il Consiglio di Retefin:

“Molte aziende guardano solo alla percentuale nominale dell’incentivo. L’errore più comune è non valutare l’effettiva ‘capienza fiscale’ (l’utile disponibile). I consulenti Retefin effettuano una simulazione preliminare sul vostro bilancio previsionale 2026-2027 per capire se conviene accelerare su una coda del vecchio credito d’imposta o puntare sulla nuova maxi-deduzione.”


3. Iperammortamento 2026: Aliquote e Scaglioni

Il nuovo impianto normativo per il 2026 prevede aliquote estremamente aggressive per stimolare gli investimenti, specialmente nella fascia delle PMI.

3.1 Le Aliquote “Base” 4.0

Per gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Allegato A, Legge 232/2016), le nuove aliquote di deduzione sono:

Scaglione di Investimento Maggiorazione Costo (Iperammortamento)
Fino a 2,5 Milioni di € 180%
Da 2,5 a 10 Milioni di € 100%
Da 10 a 20 Milioni di € 50%

3.2 Cosa significa in termini di Risparmio Reale?

A differenza del Credito d’Imposta, dove il 20% è il 20% netto, qui il calcolo passa attraverso l’aliquota IRES (attualmente al 24%, salvo addizionali regionali).

Esempio Pratico (Simulazione Retefin):

  • Investimento: 1.000.000 €

  • Maggiorazione: 180%

  • Valore Deducibile Extra: 1.800.000 €

  • Risparmio IRES netto (24%): 432.000 €

  • Incidenza percentuale netta: 43,2%

Come si evince, l’Iperammortamento 2026, per il primo scaglione, offre un vantaggio netto (43,2%) superiore alle ultime aliquote del Credito d’Imposta 4.0 standard (che si aggiravano intorno al 20%).

 

Nota Tecnica Retefin:

Questo calcolo è valido se l’azienda ha utili a sufficienza per assorbire la deduzione negli anni di ammortamento del bene. Se l’azienda è in perdita, l’iperammortamento si “perde” o va riportato come perdita fiscale (con limiti temporali). Retefin analizza il vostro Business Plan per garantire che non stiate inseguendo un incentivo che non potete incassare.


4. Transizione 5.0 nel 2026: La Coda “Green”

Mentre l’Iperammortamento 2026 copre l’aspetto della digitalizzazione “pura”, il piano Transizione 5.0 (finanziato dal PNRR e RepowerEU) continua ad avere una rilevanza cruciale nel 2026 per gli investimenti legati al risparmio energetico.

4.1 La Coesistenza dei Regimi

Nel 2026, un’azienda si trova spesso davanti a un bivio:

  1. Seguire la strada 4.0 (Iperammortamento 2026) -> Focus su interconnessione e digitale.

  2. Seguire la strada 5.0 -> Focus su interconnessione + riduzione consumi energetici.

Le aliquote della 5.0 (Credito d’Imposta) possono arrivare fino al 40-45% del costo, ma richiedono un iter burocratico molto più complesso (doppia certificazione energetica ex ante ed ex post).

4.2 Requisiti Energetici 5.0

Per accedere alla 5.0 nel 2026 (fino a esaurimento fondi o scadenze PNRR), l’investimento deve garantire:

L’intervento di Retefin nella scelta 4.0 vs 5.0:

Calcolare il risparmio energetico “del processo” è tecnicamente arduo. Richiede di isolare i consumi del vecchio macchinario e confrontarli con il nuovo (scenario controfattuale). Spesso le aziende sbagliano il perimetro di calcolo, rischiando sanzioni.

Retefin vi supporta mettendo a disposizione ingegneri energetici ed EGE (Esperti Gestione Energia) per redigere la perizia ex ante e valutare se il gioco vale la candela. Spesso, per investimenti sotto i 200.000€, la complessità della 5.0 non giustifica il differenziale rispetto al nuovo, potentissimo Iperammortamento 2026.


5. Analisi degli Asset Agevolabili (Allegati A e B)

Non tutto ciò che è nuovo è agevolabile. La professionalità di Retefin si esprime nella capacità di mappare i vostri acquisti sugli elenchi tassativi della legge (Allegati A e B della Legge 232/2016, mai abrogati e riferimento anche per il 2026).

 

5.1 Allegato A: Beni Strumentali Materiali

Si divide in tre gruppi fondamentali. Retefin verifica puntualmente l’appartenenza a queste categorie:

Gruppo 1: Beni strumentali controllati da sistemi computerizzati

  • Macchine utensili per asportazione.

  • Macchine per la deformazione plastica dei metalli.

  • Robot, cobot e sistemi di manipolazione.

  • Macchine per l’assemblaggio e il confezionamento.

Il dettaglio che fa la differenza: La macchina deve essere dotata di CNC (Controllo Numerico) o PLC e avere caratteristiche specifiche (interfaccia uomo-macchina semplice, rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza).

Gruppo 2: Sistemi per l’assicurazione della qualità

  • Sistemi di misura in-process (sonde, scanner 3D).

  • Sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto.

Gruppo 3: Dispositivi per l’interazione uomo-macchina

5.2 Allegato B: Beni Immateriali (Software)

Il software nel 2026 gode di aliquote specifiche (spesso inferiori ai beni materiali, ma cumulabili). Rientrano qui:

  • Software MES (Manufacturing Execution Systems).

  • Sistemi PLM (Product Lifecycle Management).

  • Software per la cybersicurezza industriale.

  • Piattaforme di Virtual Reality e Augmented Reality per la produzione.

Attenzione: I software gestionali puri (ERP, contabilità) sono esclusi, a meno che non siano moduli specifici dedicati alla produzione. Retefin analizza le vostre licenze software per scorporare le quote agevolabili da quelle indeducibili.


6. Il Cuore della Normativa: L’Interconnessione

La parola chiave anche per l’Iperammortamento 2026 rimane Interconnessione. Senza di essa, l’agevolazione è pari a zero (o si riduce all’ammortamento ordinario).

6.1 Cosa significa “Interconnesso”?

Non basta collegare il cavo Ethernet. Secondo la circolare 4/E e successive prassi confermate per il 2026, il bene deve:

 

  1. Scambiare informazioni con sistemi interni (gestionale, MES, ERP).

  2. Essere identificato univocamente (indirizzo IP).

  3. Inviare dati in uscita (stati, conteggi, allarmi).

  4. Ricevere dati in ingresso (ordini di produzione, ricette, parametri) che modifichino il comportamento della macchina.

6.2 L’Integrazione Automatizzata

Questo è il punto dove cade il 40% delle aziende in caso di controllo. Il caricamento manuale dei dati via chiavetta USB non è considerato interconnessione valida e continuativa nel 2026. Lo scambio deve essere automatizzato.

Il Valore Aggiunto di Retefin:

Molti fornitori di macchinari vi dicono “la macchina è 4.0 ready”. Questo significa solo che può essere connessa, non che è connessa. L’interconnessione è onere vostro, non del venditore.

Retefin offre un servizio di Audit Tecnico Pre-Perizia: verifichiamo il flusso dati tra la macchina e il vostro server. Se manca il protocollo (es. OPC-UA, MQTT, Modbus), coordiniamo i vostri tecnici IT e il fornitore del macchinario per creare il ponte necessario. Senza la validazione tecnica di Retefin, l’investimento è a rischio.


7. Compliance e Gestione del Rischio Fiscale

Accedere all’Iperammortamento 2026 richiede una produzione documentale rigorosa. L’Agenzia delle Entrate ha 5-8 anni di tempo per effettuare i controlli.

7.1 La Perizia Asseverata

Per beni di costo unitario superiore a 300.000 €, è obbligatoria la Perizia Tecnica Asseverata rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, o ente di certificazione.

Per beni di importo inferiore, basta un’autodichiarazione del legale rappresentante, ma Retefin sconsiglia vivamente l’autodichiarazione “fai da te”.

Perché evitare l’autodichiarazione?

 

In caso di controllo, il legale rappresentante risponde penalmente del falso in atto pubblico. Avere una relazione tecnica (anche semplice) redatta da professionisti terzi come quelli del network Retefin blinda la pratica e sposta la responsabilità tecnica.

7.2 Il Fascicolo Tecnico

Non basta il pezzo di carta della perizia. In azienda dovete conservare il “Fascicolo Tecnico” che Retefin costruisce per voi, contenente:

  • Fatture e DDT.

  • Documenti di trasporto con diciture specifiche di legge (art. 1 comma… Legge…).

  • Manuali d’uso.

  • Schema dell’architettura di rete.

  • Log di prova dello scambio dati (screenshot del gestionale e del pannello macchina).

7.3 Le Diciture in Fattura

Un dettaglio banale ma letale: se la fattura del fornitore non riporta il riferimento normativo corretto (es. “Bene agevolabile ai sensi della Legge di Bilancio 2026 art…”), l’agevolazione può essere revocata.

Retefin fornisce ai vostri uffici amministrativi i fac-simile corretti da inviare ai fornitori prima dell’emissione della fattura. Inoltre, assistiamo nella procedura di regolarizzazione (timbro elettronico/integrazione) qualora la fattura sia già arrivata errata.


8. Cumulabilità: Moltiplicare i Vantaggi

Una delle caratteristiche più potenti dell’Iperammortamento 2026 è la sua (parziale) cumulabilità con altri incentivi.

 

8.1 Nuova Sabatini 2026

Il contributo in conto interessi “Nuova Sabatini” è cumulabile con l’Iperammortamento.

  • Vantaggio: Recupero di circa il 10% (Sabatini Green/Sud) + 43,2% (Iperammortamento).

  • Totale teorico: Oltre il 50% dell’investimento coperto dallo Stato.

8.2 Bonus Sud / ZES Unica

Per le aziende del Mezzogiorno, il Credito d’Imposta ZES Unica (se rifinanziato e attivo nel 2026) può cumularsi, a patto di non superare il costo totale del bene.

8.3 Il calcolo del “Cumulo”

Il cumulo non è una somma algebrica semplice. Esistono regole anti-abuso. La somma delle agevolazioni non può superare il costo sostenuto.

Retefin elabora matrici di cumulabilità complesse. Verifichiamo se l’Iperammortamento erode la base imponibile in modo tale da rendere meno convenienti altri aiuti, o viceversa, ottimizzando il mix fiscale per ottenere il massimo Net Present Value (VAN) dall’investimento.


9. Scadenze e Timeline Operativa 2026

Il tempismo è tutto. Ecco la timeline che Retefin monitora per i suoi clienti:

  • Gennaio – Marzo 2026: Pianificazione investimenti. Verifica capienza fiscale. Analisi tecnica preliminare dei beni da acquistare.

  • Entro il 31 Dicembre 2026: Effettuazione dell’investimento (consegna) oppure “prenotazione” (ordine accettato + acconto 20%).

  • Giugno 2027 (o 30 Settembre 2027): Termine ultimo per la consegna dei beni “prenotati” nel 2026 (le date esatte dipendono dagli emendamenti finali della Legge di Bilancio, monitorati costantemente dall’ufficio studi Retefin).

  • Data di Interconnessione: L’iperammortamento parte solo dall’anno di avvenuta interconnessione. Se comprate nel 2026 ma interconnettete nel 2027, perdete un anno di deduzione. Retefin spinge per interconnettere entro l’esercizio fiscale per anticipare il beneficio.


10. Perché Scegliere Retefin: Oltre la Burocrazia

In un mercato saturo di generalisti, Retefin si distingue per un approccio verticale e integrato.

 

10.1 Consulenza Tecnica + Fiscale

Molti commercialisti conoscono i numeri ma non sanno cosa sia un PLC. Molti ingegneri conoscono i PLC ma ignorano i bilanci. Retefin unisce questi due mondi. I nostri team sono ibridi.

10.2 Assistenza in caso di Controlli

Il nostro lavoro non finisce con la consegna della perizia. In caso di accesso della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate nel 2028 o 2029, Retefin è al vostro fianco per spiegare ai verificatori le scelte tecniche fatte, mostrando il fascicolo tecnico e difendendo la legittimità dell’agevolazione fruita.

10.3 Monitoraggio Continuo

La normativa cambia con decreti attuativi e circolari mensili. Iscrivendosi al programma di assistenza continuativa di Retefin, l’azienda riceve aggiornamenti proattivi. Se esce una circolare che chiarisce un aspetto sui “magazzini automatici”, noi vi avvisiamo subito se avete un magazzino automatico in piano di acquisto.


11. FAQ: Domande Frequenti sull’Iperammortamento 2026

D: Ho ordinato un macchinario nel 2025 ma arriva nel 2026. Quale incentivo uso?

R: Dipende. Se avete versato l’acconto del 20% entro il 31/12/2025, rientrate nel vecchio Credito d’Imposta 4.0 (coda normativa). Se non avete versato l’acconto, rientrate nel nuovo Iperammortamento 2026. Retefin può calcolare quale dei due è più conveniente e suggerirvi se integrare l’acconto o aspettare.

 

D: I carrelli elevatori rientrano?

R: Solo se sono “4.0”, ovvero dotati di guida automatica (AGV/LGV) o sistemi avanzati di monitoraggio e controllo remoto. Il semplice muletto elettrico manuale è escluso. Consultate Retefin per l’analisi della scheda tecnica prima dell’acquisto.

D: Posso usare l’Iperammortamento se sono in regime forfettario?

R: No. L’iperammortamento è una deduzione IRES/IRPEF per chi è in contabilità ordinaria o semplificata. I forfettari pagano un’imposta sostitutiva su un imponibile fisso, quindi non possono dedurre costi maggiorati. In questo caso, Retefin valuta altri bandi o crediti d’imposta specifici.


12. Conclusione

L’Iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità straordinaria per abbattere il carico fiscale e ammodernare l’azienda, ma nasconde complessità tecniche che non possono essere gestite con leggerezza. Il passaggio dal Credito d’Imposta alla Deduzione richiede un cambio di mentalità e una pianificazione finanziaria più attenta.

 

Affidarsi a Retefin significa trasformare un adempimento burocratico in un vantaggio competitivo certo e sicuro. Non lasciate che l’incertezza normativa freni la vostra crescita.

Il Prossimo Passo

La vostra azienda ha in programma investimenti per il 2026? Non firmate ordini e non versate acconti prima di aver verificato l’eleggibilità e la strategia migliore.

Contattate oggi stesso Retefin per una pre-analisi gratuita del vostro piano investimenti 2026. I nostri esperti sono pronti a guidarvi verso la massima efficienza fiscale con la sicurezza della completa conformità normativa.


Disclaimer: Il presente articolo è aggiornato alla normativa vigente al 4 Gennaio 2026. Le leggi possono subire variazioni. Si raccomanda sempre una consulenza personalizzata con i professionisti Retefin prima di intraprendere qualsiasi azione economica.



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