Domani a Longiano va in scena Fagiolino. Il burattino irriverente

 

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Mauro e Andrea Monticelli della Famiglia D’arte Monticelli sono burattinai da 5 generazioni e nel panorama nazionale del settore sono considerati delle icone. E proprio Mauro Monticelli animerà l’irriverente Fagiolino in uno spettacolo del teatro tradizionale dei burattini Venerdì 17 Agosto in Piazza Tre Martiri a Longiano Questo allestimento è rappresentato da un burattinaio solista,…

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Quanto costerebbe la revoca della concessione ad Autostrade? 

 

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Di Maio è convinto: “Ci sono tutte le motivazioni per non pagare penali”. Ma al momento pare assai difficile revocare la concessione per la gestione delle autostrade ad Autostrade per l’Italia, se non sborsando una cifra enorme. Almeno 20 miliardi. Questo almeno è quello che prevede il contratto. Tecnicamente, va detto, la revoca è possibile. Ma Anas dovrebbe pagare ad Autostrade per l’Italia un risarcimento pari ad un “importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione, prevedibile dalla data del provvedimento di recesso, revoca o risoluzione del rapporto, sino a scadenza della concessione, al netto dei relativi oneri, investimenti e imposte nel medesimo periodo”, con una serie di decurtazioni (qui il contratto consultabile sul sito del Governo).

Al calcolo di circa 20 miliardi si arriva tenendo presente gli utili di Autostrade per l’Italia nell’ultimo anno: circa un miliardo, 968 milioni. Questa cifra deve essere che moltiplicato per gli anni di durata della concessione, che scade il 31 dicembre 2038, quindi 20 anni. È la cifra più attendibile al momento, una cifra non troppo distante da quella che l’Italia impiega in un’intera finanziaria, davvero difficile da sostenere quindi, anche di fronte a ‘grave colpa’ dimostrata della società.

Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro a Radio 24 ha ribadito che: “Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano”. Eppure le clausole ci sono e prevedono che il concessionario, Autostrade, “avrà diritto, nel rispetto del principio dell’affidamento ad un indennizzo/risarcimento a carico del concedente (Anas), in ogni caso di recesso, revoca, risoluzione, anche per inadempimento del concedente e/o comunque cessazione anticipata del rapporto di convenzione pur indotto da atti e/o fatti estranei alla volontà del concedente, anche di natura straordinaria o imprevedibile” (Corriere della Sera). 

Per questo Atlantia, azionista di maggioranza di Autostrada per l’Italia, spiega che anche in caso di revoca, spetta ad Autostrade il riconoscimento del valore residuo della concessione “dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili”. Un ritorno shock in borsa per la società, visto che il titolo, dopo l’ipotesi di revoca, è crollato del 23,73%, perdendo poco meno di un quarto del suo valore.

Se la revoca è difficile, la dimostrazione delle gravi inadempienza però è possibile. I fatti di Genova hanno solo peggiorato la situazione di Autostrade per l’Italia, ma, ricorda Il Sole 24 Ore, è solo “l’ultimo di una serie di episodi perlomeno controversi: il crollo di un cavalcavia dell’A14 l’8 marzo 2017 e di alcune pensiline di caselli e portali segnaletici intorno al 2010, il sequestro per alcuni mesi nel 2014 di un altro cavalcavia a rischio, denunce pendenti presso varie Procure su altre opere con possibili prolemi strutturali, la sentenza del 10 aprile scorso sulla contraffazione del brevetto del controllo della velocità Tutor e il processo di Avellino per la morte di 40 persone su un bus precipitato dal viadotto Acqualonga della A16 il 28 luglio 2013”

Giacomo Matteotti, 16 Agosto 1924

 

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Giacomo Matteotti, Fratta Polesine (RO) 1885 Roma 1924 Al tempo, Giacomo Matteotti segretario del PSU – la componente socialista riformista scissa dal PSI massimalista dopo il Congresso di Roma nell’ottobre del 22 – fu colpevolmente inascoltato, con l’eccezione di Filippo Turati; oggi, è terribilmente dimenticato. Scomparve nel mese di giugno del 24 qualche giorno dopo […]

Ferrara: Centro servizi e libera professione chiusi sabato 18 agosto

 

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Il Centro Servizi dell’Ospedale di Cona rimarrà chiuso per l’intera giornata di sabato 18 agosto 2018. La chiusura sopra citata interesserà anche l’Attività di Libera Professione (ALP). Ricordiamo che quando il Centro Servizi è chiuso rimane inattivo anche il numero verde per le prenotazioni in libera professione 800 244445, mentre il call center per le […]