La Regione Basilicata ha disposto la riapertura del bando per la concessione di contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili a servizio delle unità abitative ricadenti nel territorio lucano.
La misura consente di finanziare interventi su abitazioni e condomini con contributi che possono coprire fino al 100% della spesa ammissibile, nel rispetto dei massimali previsti.
Sono previste tre finestre temporali distinte, riferite alle annualità 2026, 2027 e 2028.
| Annualità | Dotazione | Apertura sportello | Chiusura sportello |
| 2026 | 10.000.000 euro | 1 aprile 2026, ore 8:00 | 30 aprile 2026, ore 23:59 |
| 2027 | 7.000.000 euro | 1 giugno 2026, ore 8:00 | 30 giugno 2026, ore 23:59 |
| 2028 | 7.000.000 euro | 1 giugno 2027, ore 8:00 | 30 giugno 2027, ore 23:59 |
È prevista la possibilità di chiusura anticipata della finestra in caso di esaurimento delle risorse.
Chi sono i beneficiari finali e chi deve presentare la domanda
I destinatari finali sono soggetti privati, persone fisiche o condomini, presso cui viene eseguito l’intervento e che utilizzeranno l’impianto. Sono tuttavia le imprese a operare come soggetti esecutori incaricati dai destinatari finali.
In termini pratici, l’operatore economico presenta la domanda di prenotazione delle risorse, ma deve aver acquisito preventivamente l’autorizzazione formale del destinatario finale all’esecuzione degli interventi e le dichiarazioni richieste dall’Avviso.
Quali interventi sono ammessi
La misura incentiva l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
Tra gli interventi principali rientrano:
- impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico o microeolico;
- sistemi di accumulo di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili;
- installazione congiunta di impianto di produzione e accumulo;
- pompe di calore abbinate a impianto di produzione di energia elettrica
Per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è prevista una potenza non inferiore a 1 kW, con una tolleranza del 5%.
Per le pompe di calore, l’installazione deve avvenire congiuntamente a un impianto di produzione di energia elettrica di potenza di picco non inferiore a 3 kW, sempre con tolleranza del 5%, e nel rispetto delle caratteristiche tecniche indicate negli allegati.
Dal punto di vista progettuale, quindi, il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico non può essere trattato come un dato secondario. La potenza di picco, la producibilità annua e l’eventuale capacità di accumulo devono essere coerenti con i consumi dell’utenza, con lo spazio disponibile, con i vincoli dell’edificio e con le soglie economiche del contributo.
Importi massimi del contributo
Per unità immobiliari indipendenti o unità immobiliari in condominio, i massimali indicati dall’Avviso sono:
| Intervento | Contributo massimo |
| Impianto di produzione da fonti rinnovabili, ad esempio fotovoltaico o microeolico | 5.000 euro |
| Sistema di accumulo | 5.000 euro |
| Pompa di calore abbinata a impianto di produzione elettrica da fonte rinnovabile | 7.500 euro |
| Installazione congiunta di impianto di produzione e accumulo | 7.500 euro |
| Altri interventi previsti dalle lettere c) o e) dell’art. 6 dell’Avviso originario | 2.500 euro |
Per i condomini, la misura prevede un contributo fino a 10.000 euro per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici o microeolici destinati alle utenze condominiali, innalzabile a 15.000 euro in caso di installazione congiunta con sistemi di accumulo.
La misura può coprire fino al 100% della spesa ammissibile, ma sempre entro i limiti e i criteri previsti dal bando.
Come si calcola il contributo per fotovoltaico e accumulo
Per gli impianti di produzione di energia elettrica, il contributo è calcolato sommando:
- una quota fissa di 500 euro per spese tecniche, spese amministrative ed eventuali altri oneri connessi all’installazione;
- una quota variabile pari a 1.500 euro/kWp.
Per i sistemi di accumulo, il contributo è calcolato sommando:
- una quota fissa di 500 euro;
- una quota variabile pari a 1.000 euro/kWh.
Per l’installazione congiunta di impianto di produzione e accumulo, la formula combina la quota fissa di 500 euro con la quota variabile di 1.500 euro/kWp per la produzione e 1.000 euro/kWh per l’accumulo.
Come funziona la procedura a sportello
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Centrale Bandi.
L’accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE. Il soggetto richiedente deve inoltre disporre di PEC e firma digitale. La domanda online deve essere firmata digitalmente dall’operatore economico e inoltrata telematicamente.
La prenotazione delle risorse è automatica e avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti della dotazione finanziaria disponibile per l’annualità di riferimento.
Ciascun operatore economico, identificato dal codice fiscale, può presentare una sola istanza di prenotazione delle risorse alla volta sulla piattaforma Centrale Bandi. Una nuova istanza può essere presentata solo dopo la conclusione del processo di presentazione della precedente, cioè dopo l’acquisizione del protocollo.
La regola non limita il numero complessivo di interventi che l’operatore può realizzare nel tempo, ma impone una gestione sequenziale delle pratiche.
Per rispettare le scadenze e ridurre il rischio di errori in fase di domanda e rendicontazione, il progettista deve arrivare allo sportello con un progetto fotovoltaico già verificato nei suoi dati essenziali: potenza installata, producibilità annua, configurazione dei moduli, inverter, eventuale sistema di accumulo e documentazione tecnica.
In questo percorso può essere utile il supporto di un software per la progettazione e il dimensionamento degli impianti fotovoltaici, che consente di modellare l’impianto in ambiente 3D/BIM, stimare la produzione, valutare ombreggiamenti, configurare moduli, inverter e accumulo e produrre elaborati tecnici utili alla gestione dell’intervento. Un supporto operativo particolarmente coerente con un bando che richiede dati tecnici puntuali già in fase di prenotazione delle risorse.
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Sergio Volpe
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