L’edificio di riferimento è il cuore del metodo dei requisiti minimi: permette di stabilire limiti energetici su misura per ogni edificio, confrontando il progetto reale con un modello virtuale normativo.
L’edificio di riferimento funge in effetti da benchmark personalizzato per ogni specifico progetto edilizio.
La sua funzione principale è quella di determinare i requisiti minimi di prestazione energetica che l’edificio reale deve rispettare in caso di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ampliamenti o ristrutturazioni importanti di primo livello.
Invece di avere limiti fissi e generici, la normativa impone che l’edificio reale sia confrontato con questo modello virtuale “target”: gli indici di prestazione calcolati per l’edificio di riferimento (come il fabbisogno di energia termica o l’indice di prestazione globale) diventano i valori limite che il progetto non può superare.
Inoltre, l’edificio di riferimento è indispensabile per la certificazione energetica, poiché il suo indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren,rif,standard) costituisce la base per determinare la scala delle classi energetiche dell’edificio reale.
Con il D.M. 28 ottobre 2025 il metodo viene confermato ma reso più preciso, soprattutto per superfici lorde, ponti termici, H’T, BACS e norme tecniche.
Ecco cosa il tecnico deve sapere sull’edificio di riferimento.
Per progettisti, certificatori e tecnici energetici, la corretta modellazione dell’edificio di riferimento diventa quindi decisiva per verificare la conformità normativa, redigere correttamente la relazione Legge 10, valutare l’impatto sull’APE e progettare edifici realmente efficienti. Per questo motivo, ti consiglio l’utilizzo di un software professionale per la certificazione energetica
Cos’è l’edificio di riferimento
L’edificio di riferimento, chiamato anche edificio target, è un edificio virtuale utilizzato per confrontare la prestazione energetica dell’edificio reale con valori limite definiti dalla normativa. Non è un edificio standard generico, uguale per tutti, ma un modello costruito sul singolo progetto.
In pratica, l’edificio di riferimento ha la stessa geometria, lo stesso orientamento, la stessa ubicazione territoriale, la stessa destinazione d’uso e la stessa situazione al contorno dell’edificio reale, ma presenta caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati dalla normativa.
Il modello comprende sia il fabbricato di riferimento, cioè l’involucro, sia gli impianti tecnici di riferimento, e che per i dati non espressamente definiti dalla norma si utilizzano i valori dell’edificio reale.
Questa impostazione consente di superare il concetto di limite fisso e generico: il requisito minimo non è uguale per ogni edificio, ma deriva dal confronto con un edificio virtuale “gemello” del progetto, dotato però di prestazioni conformi ai parametri normativi.
Per riassumere e schematizzare, le sue caratteristiche principali sono:
- componenti del modello: si compone di un fabbricato di riferimento (involucro) e di impianti tecnici di riferimento. Per tutti i parametri non specificatamente definiti dalla normativa, si utilizzano i valori dell’edificio reale.
- parametri del fabbricato: l’involucro dell’edificio di riferimento possiede caratteristiche termiche predeterminate, come i valori di trasmittanza termica ($U$) per pareti, solai e coperture, differenziati per zona climatica. Include anche parametri per i componenti finestrati, come il fattore di trasmissione solare totale ($g_{gl+sh}$) calcolato in presenza di schermature mobili.
- parametri impiantistici: è dotato degli stessi impianti di produzione energetica dell’edificio reale (es. caldaia, pompa di calore), ma con efficienze medie dei sottosistemi (utilizzazione, generazione, ecc.) predefinite in tabelle specifiche.
- servizi considerati: il calcolo include i fabbisogni per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione e, per il non residenziale, illuminazione e trasporto di persone/cose.
- scopo del calcolo: gli indici di prestazione energetica calcolati per questo edificio (es. $EP_{gl,tot,limite}$) diventano i valori limite che l’edificio reale non deve superare.
Il paragrafo “1. PARAMETRI DELL’EDIFICIO DI RIFERIMENTO” contenuto nell’Appendice A dell’Allegato 1 del Decreto Requisiti Minimi, definisce i criteri tecnici per la costruzione del modello virtuale utilizzato come termine di paragone per il calcolo dei limiti di prestazione energetica.
Parametri del fabbricato (Sottoparagrafo 1.1)
- Trasmittanze termiche ($U$): vengono fissati valori limite predeterminati per le strutture opache (pareti, solai, coperture) e per le chiusure trasparenti, differenziati per zona climatica.
- Ponti termici: i valori di trasmittanza nelle tabelle si considerano comprensivi dell’effetto dei ponti termici.
- Componenti finestrati: per i serramenti, viene stabilito un valore fisso del fattore di trasmissione solare totale ($g_{gl+sh}$), calcolato ipotizzando la presenza di una schermatura mobile.
Parametri degli impianti tecnici (Sottoparagrafo 1.2)
- configurazione impiantistica: l’edificio di riferimento è dotato degli stessi impianti di produzione di energia dell’edificio reale (es. se il reale ha una pompa di calore, anche il riferimento l’avrà).
- efficienze medie: invece delle efficienze reali, si utilizzano rendimenti predefiniti per i sottosistemi di utilizzazione (emissione, regolazione, distribuzione) e di generazione, riportati nelle Tabelle 7 e 8.
- fabbisogni specifici:
- per l’acqua calda sanitaria (W), il fabbisogno di energia termica utile è assunto pari a quello dell’edificio reale.
- per l’illuminazione e la ventilazione, si utilizzano parametri standard (occupazione, portata d’aria) identici al reale, ma con efficienze regolate dalla normativa (Classe B per i sistemi BACS).
A cosa serve l’edificio di riferimento nei requisiti minimi
L’edificio di riferimento serve a determinare i requisiti minimi di prestazione energetica che l’edificio reale deve rispettare. Il progettista deve calcolare due prestazioni: quella dell’edificio reale e quella dell’edificio di riferimento. Gli indici ottenuti per l’edificio di riferimento diventano i valori limite da non superare.
Il metodo viene utilizzato soprattutto per:
- nuove costruzioni;
- demolizioni e ricostruzioni;
- ampliamenti nei casi previsti;
- ristrutturazioni importanti di primo livello;
- verifiche energetiche connesse alla relazione tecnica ex Legge 10;
- determinazione della prestazione energetica e, in parte, della scala di classificazione APE.
Per gli edifici nuovi e per quelli sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, ANCE ricorda che i requisiti di prestazione energetica sono determinati tramite l’edificio di riferimento; il progettista deve verificare che gli indici dell’edificio reale siano inferiori ai corrispondenti valori dell’edificio target.
Come funziona il confronto tra edificio reale ed edificio di riferimento
Il confronto si basa su una logica semplice: l’edificio reale deve consumare meno, o comunque avere prestazioni migliori, rispetto al modello virtuale costruito secondo i parametri di legge.
Il calcolo riguarda diversi indicatori, tra cui:
- indice di prestazione termica utile per il riscaldamento;
- indice di prestazione termica utile per il raffrescamento;
- indice di prestazione energetica globale;
- coefficiente medio globale di scambio termico H’T;
- area solare…
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Sergio Volpe
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