Roma, Anna Maria Gallo invita a seguire l’iniziativa “La Gioconda di Torlonia” presso la Camera dei Deputati


Riceviamo e pubblichiamo una nota di Anna Maria Gallo Responsabile Regione Basilicata del Turismo Culturale e Resp. della comunicazione della XVII commissione Arte, circa una interessante iniziativa che si svolgerà il prossimo 11 giugno a Roma presso la Camera dei Deputati. Nel corso della manifestazione saranno conferiti i Premi alla Carriera a tre protagonisti della cultura italiana: Al Bano Carrisi, Peppe Barra, Enrico Montesano.
Saranno inoltre consegnati riconoscimenti istituzionali a: Massimo Osanna, Gianni Quaranta, Giuseppe Carta, Marco Ferrigno, Zorama, Simona Molinari.
Di seguito il testo integrale con tutti gli approfondimenti:

La cultura si fa destino: studiosi, istituzioni e protagonisti dell’arte si raccolgono nel cuore della Repubblica, attorno alla Gioconda Torlonia

Roma, Sala della Regina – Camera dei Deputati | 11 giugno, ore 15.00 – 18.00

Nella solennità della Sala della Regina della Camera dei Deputati, la storia della Nazione incontra la responsabilità delle istituzioni, la Gioconda Torlonia in un alto consesso di studiosi, rappresentanti istituzionali, accademici e protagonisti della cultura. Un appuntamento destinato a segnare una tappa significativa nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico- culturale italiano.
Promossa dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori – organismo trasversale composto da oltre cinquanta parlamentari appartenenti a tutte le principali forze politiche e sostenuto da un autorevole Comitato Scientifico formato da oltre trecento personalità del mondo accademico, culturale, istituzionale e diplomatico – l’iniziativa intende aprire una riflessione di alto profilo sul valore della tutela, dello studio e della valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

La Gioconda Torlonia: un’eredità da riscoprire
In un tempo che richiede nuovi orizzonti e nuove responsabilità, la Gioconda Torlonia torna ad essere non soltanto oggetto di studio, ma emblema di una concezione alta della cultura come bene comune.
Secondo il più nobile insegnamento della tradizione latina, “Non scholae sed vitae discimus”: non si studia per l’erudizione fine a sé stessa, ma per la vita delle comunità e per il progresso della civiltà. Non soltanto un’opera d’arte, ma un patrimonio identitario che interpella studiosi, storici e istituzioni sul ruolo che la bellezza e la memoria possono svolgere nella costruzione del futuro, riconoscendo alla cultura la sua più alta funzione civile: “instrumentum regni”, motore di crescita, coesione e sviluppo dei territori.
Attorno alla Gioconda Torlonia si raccoglie una delle migliori espressioni del pensiero culturale italiano, nella consapevolezza che il patrimonio artistico nazionale rappresenti non soltanto ciò che siamo stati, ma soprattutto ciò che intendiamo essere.

Le istituzioni protagoniste
I lavori saranno aperti dal Vicepresidente della Camera dei Deputati On. Sergio Costa, dal Presidente dell’Intergruppo Parlamentare On. Alessandro Caramiello e dall’On. Stefano Candiani.
La conduzione della sessione sarà affidata al giornalista Luca Antonio Pepe, Responsabile dell’Ufficio Legislativo dell’Intergruppo, con il coordinamento del Presidente del Tavolo Tecnico Dr. Giovanni Barretta, del Presidente della XVII Commissione Arte Stefano Colucci e dell’On. Dr. Sergio Vaccaro.
Fondamentale il contributo organizzativo di Michela Colucci, Responsabile delle Relazioni Istituzionali, che ha curato il dialogo con enti pubblici, amministrazioni territoriali e realtà culturali coinvolte nel progetto.
Interverranno inoltre lo storico dell’arte Antonello di Pinto e Sebastiano Giordano, il produttore culturale Gianni Filippini e la restauratrice Roberta Delgado, offrendo prospettive complementari sullo studio e sulla valorizzazione della Gioconda Torlonia.

L’autorevolezza di Massimo Osanna
Tra le personalità che conferiranno di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano il Professor Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura, archeologo di fama internazionale e protagonista della straordinaria rinascita del sito archeologico di Pompei, rappresenta oggi una delle voci più autorevoli del sistema museale europeo. La sua presenza assume un significato che va oltre il protocollo istituzionale: essa testimonia la volontà dello Stato di porre la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale al centro delle politiche pubbliche. La sua esperienza e la sua visione incarnano il principio latino secondo cui “ars longa, vita brevis”, ricordando come la cultura sia il più duraturo investimento per una nazione.

Il professor Antonello Di Pinto e il suo dialogo con la Basilicata, terra di cultura, produzione intellettuale e investimenti
Il Maestro Antonello Di Pinto, responsabile nella Commissione delle relazioni tra musei e fondazioni, figura prestigiosa della storia e della critica d’arte contemporanea, darà un contributo di altissimo valore sottolineando la volontà e le azioni già in atto che porteranno un tesoro di Montecitorio in mostra al centro sud e nelle zone fragili di tutta Italia. L’incontro tra Osanna e Di Pinto, entrambi lucani, assume così il valore simbolico di una convergenza tra istituzione e sapere, tra tutela e interpretazione, tra ricerca e visione: una sintesi virtuosa al servizio dell’arte italiana.
Tra i segnali più significativi, frutto del lavoro del professore, la manifestazione di interesse espressa dall’amministrazione comunale di Venosa e dalla BCC di Gaudiano, che si è dichiarata disponibile a valutare un ruolo di partner e possibile investitore nelle future attività di valorizzazione della Gioconda Torlonia.
“Pecunia ancilla culturae”, un pronunciamento che assume un significato che travalica il mero sostegno economico, configurandosi come una concreta testimonianza di fiducia nel valore della cultura quale fattore di crescita civile, sociale ed economica.
La disponibilità manifestata dall’istituto di credito rappresenta infatti un esempio virtuoso di quella alleanza tra cultura e sviluppo che le più avanzate esperienze europee indicano come modello per il futuro.
Attraverso queste azioni è l’intera Basilicata a lanciare un segnale di lungimiranza istituzionale, candidandosi a protagonista di una nuova stagione di mecenatismo contemporaneo, capace di coniugare identità territoriale, responsabilità sociale e promozione del patrimonio nazionale.
Hanno manifestato interesse anche le amministrazioni comunali di Niscemi e Gaeta nell’ambito di una rete di collaborazioni finalizzata alla promozione di future iniziative espositive e culturali.

Premi alla carriera e riconoscimenti istituzionali
Nel corso della manifestazione saranno conferiti i Premi alla Carriera a tre protagonisti della cultura italiana: Al Bano Carrisi, Peppe Barra, Enrico Montesano.
Saranno inoltre consegnati riconoscimenti istituzionali a: Massimo Osanna, Gianni Quaranta, Giuseppe Carta, Marco Ferrigno, Zorama, Simona Molinari.


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 Anna Giammetta

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