Il Codice Appalti prevede l’obbligo di qualificazione per le stazioni appaltanti: possono appaltare opere pubbliche d’importo superiore ai 500 mila euro (lavori) e acquistare beni e servizi (servizi e forniture) sopra i 140 mila euro, solo gli enti e le amministrazioni che sono qualificati per farlo, in base all’organizzazione e alla consistenza della struttura, alle competenze acquisite e alla professionalità dimostrata.
Cosa prevede il nuovo codice dei contratti in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti?
In questo articolo ci soffermiamo sulle novità introdotte dagli articoli 62 e 63 del D.L.gs. 36/2023 e sull’allegato II.4 dello stesso codice.
Anche l’adozione di strumenti digitali e la transizione al BIM sono requisiti per la qualificazione delle stazioni appaltanti. Per ulteriori chiarimenti alla lettura della guida sugli appalti BIM e alla scoperta di piattaforme cloud per la digitalizzazione degli enti pubblici.
Cosa si intende per qualificazione delle stazioni appaltanti?
La qualificazione delle stazioni appaltanti è un sistema di accreditamento che verifica se una pubblica amministrazione o un ente possiede competenze, struttura organizzativa, risorse umane, strumenti digitali ed esperienza sufficienti per gestire procedure di affidamento ed esecuzione di contratti pubblici.
Questo meccanismo ha lo scopo di garantire che le stazioni appaltanti (cioè le PA o gli enti che bandiscono le gare) possiedano adeguate competenze organizzative, tecniche e professionali per gestire le procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.
Nel nuovo Codice dei contratti pubblici, la qualificazione delle stazioni appaltanti è una condizione essenziale per operare in autonomia sopra determinate soglie. Il sistema introdotto dagli articoli 62 e 63 del D.Lgs. 36/2023 e disciplinato dall’Allegato II.4 non si limita a verificare l’esistenza formale di un ufficio appalti, ma valuta la reale capacità dell’amministrazione di programmare, progettare, affidare, controllare ed eseguire contratti pubblici.
Il processo di qualificazione si basa sulla valutazione di parametri oggettivi che attestano l’adeguatezza delle strutture organizzative, delle risorse umane, delle capacità tecniche e della qualità dell’attività svolta dalle stazioni appaltanti. L’obiettivo è duplice: da un lato, assicurare il rispetto dei principi di professionalità, trasparenza, concorrenza ed economicità; dall’altro, ridurre la frammentazione del sistema degli acquisti pubblici, incentivando la centralizzazione delle procedure e la crescita qualitativa delle amministrazioni operanti nel settore.
| Obiettivo | Significato operativo |
|---|---|
| Professionalizzare le PA | Verificare competenze tecniche, giuridiche e amministrative |
| Ridurre la frammentazione | Spingere verso centralizzazione e aggregazione degli acquisti |
| Aumentare qualità e trasparenza | Garantire procedure più corrette, efficienti e verificabili |
| Migliorare l’esecuzione | Rafforzare anche la fase successiva all’aggiudicazione |
| Supportare la digitalizzazione | Integrare piattaforme digitali, BDNCP, BIM e strumenti interoperabili |
Ultime novità sulla qualificazione delle stazioni appaltanti
Comunicato Presidente Anac 7/2026: determinato il coefficiente R per l’anno 2026
In relazione alle tariffe applicate dalle SOA per l’attività di attestazione, ANAC, con il comunicato del Presidente n.7 del 1° aprile 2026, ha comunicato che è stato determinato, per l’anno 2026, il valore del coefficiente di rivalutazione “R” previsto dalla formula di cui alla Tabella B – Parte I dell’Allegato II.12 al d.lgs. n. 36/2023.
Tale coefficiente corrisponde all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, da applicarsi annualmente a decorrere dal 2005, con base media 2001. Il valore è stato calcolato secondo le modalità espressamente indicate nel Manuale sull’attività di qualificazione, come di seguito specificato:
R= 121,4*1,0710*1,3730/115,1= 1,550
dove:
- 121 ,4 indica la media annua riferita al 2025 dell’indice FOI dei prezzi al consumo;
- 1,0710 è il coefficiente di raccordo tra la base 2010 e la base 2015=100;
- 1,3730 è il coefficiente di raccordo tra la base 1995 e la base 2010=100;
- 115,1 è la base media riferita all’anno 2001.
Alla luce del calcolo sopra riportato, per l’anno 202 6 il valore del coefficiente “R” è pari a 1,550 .
Ordinanza n. 118 del 19 dicembre 2025 – Proroga del regime transitorio per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016
Il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016 ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2026 del regime transitorio relativo alla qualificazione delle stazioni appaltanti per la fase di esecuzione dei contratti pubblici nell’ambito dei progetti finanziati dal PNC.
La proroga riguarda in modo specifico anche gli Uffici speciali per la ricostruzione, che restano tra i principali soggetti attuatori degli interventi.
Al via dal 1° ottobre 2025 la “Piattaforma SCP Esecuzione”
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il supporto di ITACA, ha lanciato un nuovo strumento per semplificare il lavoro delle Stazioni Appaltanti: la Piattaforma SCP Esecuzione.
SCP Esecuzione nasce nell’ambito della misura PNRR M1C1-1.10 e del progetto “Strumenti ed azioni per il supporto alla qualificazione delle stazioni appaltanti e alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici”.
A cosa serve SCP Esecuzione?
SCP Esecuzione è una piattaforma sussidiaria e certificata pensata per le amministrazioni che non dispongono di propri sistemi digitali per la gestione della fase di esecuzione dei contratti e intendono gestire digitalmente l’intero ciclo di vita del contratto, in linea con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
La piattaforma consente di gestire in modo interamente digitale la fase di esecuzione del contratto, indipendentemente dal sistema utilizzato nelle fasi precedenti (affidamento e aggiudicazione).
SCP Esecuzione è progettata, inoltre, per essere pienamente interoperabile con la BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici) di ANAC e garantire in questo modo un flusso di dati coerente e il rispetto degli standard normativi.
La Fase di Sperimentazione
La Piattaforma SCP Esecuzione ha avviato la sua fase di sperimentazione il 1° ottobre 2025. La Regione Liguria è stata la prima ad adottare il sistema, grazie a un protocollo d’intesa con ITACA. Seguiranno progressivamente le altre Regioni che hanno espresso interesse, in un percorso di adozione che si concluderà entro il 30 giugno 2026.
Durante questa fase , le Stazioni Appaltanti coinvolte hanno l’opportunità di testare attivamente le funzionalità, ricevere assistenza dedicata e contribuire con i loro feedback al miglioramento della piattaforma prima della sua adozione definitiva.
Come Avviene l’Accesso e l’Abilitazione
L’utilizzo di SCP Esecuzione è riservato alle Stazioni Appaltanti e Centrali di Committenza delle Regioni aderenti, che devono essere già censite nell’anagrafe AUSA.
Le amministrazioni idonee possono richiedere l’abilitazione tramite la registrazione online utilizzando SPID o CIE. È necessario compilare un apposito modulo, firmarlo e caricarlo sul portale. Una volta validata la richiesta, l’abilitazione viene comunicata direttamente via e-mail.
Si sottolinea che l’accesso alla piattaforma è consentito esclusivamente ai Responsabili Unici del Procedimento (RUP) e…
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Giusi Rosamilia
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