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Affiancare lo psicologo di base, che offrirà un servizio psicologico gratuito nell’ambito del Sevizio Sanitario Nazionale (SSN), e un servizio di “pronto soccorso psicologico”. Lo prevedono due proposte di legge che saranno discusse in Parlamento.

Le nuove misure, così come pensate e presentate, si affiancano al bonus psicologo e ai servizi psicologici già attivi in alcune Regioni italiane che, allo stesso modo, garantiscono l’erogazione delle sedute di psicoterapia ai cittadini che ne hanno bisogno.

In questo approfondimento vi spieghiamo cosa prevedono le proposte di legge per l’istituzione dello psicologo di base e il servizio di psicologia di assistenza primaria, attualmente al vaglio del Parlamento.

PSICOLOGO DI BASE E PRIMO SOCCORSO, LE PROPOSTE

Dal 2019 a oggi, al Parlamento italiano sono state presentate diverse proposte di legge per prevedere l’istituzione di servizi di psicologia di base o di assistenza primaria gratuiti nel Sistema Sanitario Nazionale.

Tra le diverse proposte al vaglio del Parlamento, ve ne sono due in particolare su cui ci soffermeremo. Ovvero:

  • la proposta di istituire lo psicologo di base gratuito col Servizio Sanitario Nazionale. La proposta di legge AC 814 prevede l’istituzione di questa figura gratis secondo specifiche modalità;

  • la proposta di istituire un servizio di psicologia di cure primarie “rapido” tipo “pronto soccorso”. Secondo quanto previsto dalla proposta di legge AC 1140, il servizio deve essere strutturato a livello di distretto sanitario, caratterizzato da una rapida presa in carico della persona.

Entrambe le proposte, con termini diversi, prevedono che in ogni azienda sanitaria regionale o comprensoriale, venga istituito il servizio di psicologia di assistenza primaria, strutturato a livello di distretto sanitario e relativo all’area funzionale di psicologia.

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L’assetto proposto si affianca al bonus psicologo attivo a livello nazionale che ha già riscosso un grande successo.

Vediamo insieme, secondo le due proposte di legge in esame, chi è uno psicologo di base, cosa prevede il servizio di assistenza psicologica primaria, come si diventa e cosa fa lo psicologo di base.

ISTITUZIONE PSICOLOGO DI BASE

La proposta di legge AC 814 prevede l’istituzione della figura dello psicologo di base nelle ASL italiane. In supporto a questa figura, la proposta di legge AC 1140 prevede l’avvio del servizio di psicologia di cure primarie, strutturato a livello di distretto sanitario, per garantire una rapida presa in carico della persona, con il compito di garantire benessere psicologico di qualità nella medicina di base, nei servizi e presìdi sanitari e sociosanitari territoriali. Si tratta, cioè, si una sorta di “pronto soccorso psicologico”.

Ma chi è lo psicologo di base? Vediamolo insieme secondo le definizioni delle due proposte di legge.

CHI È LO PSICOLOGO DI BASE

Questa figura è uno psicologo che viene integrato nel Sistema Sanitario Nazionale. Secondo la proposta di legge AC 814 al vaglio del Parlamento, per la scelta dello psicologo di base, le Regioni provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti, all’istituzione di elenchi regionali degli psicologi di assistenza primaria, articolati in relazione a ciascuna azienda sanitaria locale.

Lo stesso meccanismo lo prevede anche la proposta di legge AC 1140 fissando però la presenza minima in ogni territorio. Ovvero, bisognerà garantire uno psicologo ogni cinque medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

Le norme definiscono, con le stesse regole, anche come si diventa psicologo di base.

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COME SI DIVENTA PSICOLOGO DI BASE

La proposta di legge AC 814 l’iscrizione degli psicologi di assistenza primaria (o psicologi di base) negli elenchi istituiti dalle Regioni ad hoc, deve tenere conto dei seguenti requisiti:

  • laurea magistrale in psicologia – classe LM-51 o laurea specialistica in psicologia – classe 58/S;

  • iscrizione all’albo degli psicologi;

  • assenza di rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale;

  • specifiche competenze e titoli che saranno definiti da un accordo nazionale ad hoc;

  • attestato di abilitazione rilasciato dalla Regione a seguito della frequenza e del superamento dell’esame finale di un corso annuale regolamentato da un apposito accordo tra lo Stato e le Regioni sulla figura dello psicologo di cure primarie e sulle attività previste dalla norma, da definire nel dettaglio entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge.

In fase di prima applicazione e in attesa della realizzazione dei corsi abilitanti, la norma specifica che i requisiti per l’accesso agli elenchi per psicologi in ambito sanitario sono:

  • esperienza di almeno 2 anni in qualsiasi tipo di contratto nelle seguenti aree:
    – Aziende sanitarie locali;
    – Aziende ospedaliere;
    – Istituti di ricerca e cura scientifica;
    – Strutture private autorizzate.

  • in fase transitoria, ammissione per coloro con almeno 2 anni di esperienza in:
    – Strutture accreditate;
    – Altre pubbliche amministrazioni (PA);
    – Strutture private, a condizione che abbiano svolto la professione di psicologo.

  • per candidati con esperienza lavorativa diversa dal Servizio Sanitario Nazionale pubblico deve essere presentata documentazione fiscale che attesti l’attività contrattuale.

È prevista l’ammissione anche per psicologi con specializzazioni post lauream previste per la professione sanitaria di psicologo.

Infine, la proposta di legge AC 1140 per ottimizzare la presenza e l’utilizzo degli psicologi dipendenti e in rapporto di convenzione, prevede per le aziende sanitarie locali e quelle ospedaliere, di istituire un Dipartimento aziendale di psicologia, all’intero del quale è ricondotto anche il servizio di psicologia di cure primarie, la cui direzione deve essere affidata ad un dirigente psicologo.

COSA FA LO PSICOLOGO DI BASE

Lo “psicologo di base” si occupa principalmente di:

  • svolgere attività psicologiche all’interno dell’assistenza sanitaria primaria;

  • promuovere il benessere psicologico all’interno della medicina generale, pediatria di libera scelta e relative strutture organizzative;

  • supportare e integrare l’azione dei professionisti delle cure primarie nell’individuare e rispondere ai bisogni di base dei pazienti;

  • fornire assistenza psicologica di alta qualità, accessibile e tempestiva, con un buon rapporto costo-efficacia;

  • offrire interventi psicologici a livello individuale, di gruppo e comunitario nelle cure primarie. Deve facilitare anche il rinvio tempestivo ai servizi specialistici di secondo livello, se necessario;

  • intervenire in situazioni di adattamento difficili legate a varie fasi della vita, come lutti, perdita del lavoro, separazioni, oltre a situazioni di disagio emotivo temporaneo, eventi stressanti, diagnosi gravi e malattie croniche o ricorrenti, e problemi di aderenza alla terapia;

  • partecipare a progetti di prevenzione delle malattie e promozione della salute;

  • organizzare e gestire l’assistenza psicologica a domicilio.

Al contempo, secondo i dettami della proposta di legge AC 1140, il servizio di assistenza primaria psicologica deve anche garantire:

  • la prevenzione primaria: identificare e intervenire precocemente nelle problematiche psico-sociali;

  • la prevenzione secondaria: fornire un intervento di primo livello per la sofferenza psicologica esistente;

  • la gestione delle sfide emotive: aiutare le persone ad adattarsi alle varie fasi della vita e affrontare situazioni emotivamente difficili come lutti, perdita del lavoro, separazioni, diagnosi gravi e malattie croniche;

  • l’indirizzamento ai servizi: fare riferimento adeguato ai servizi socio-sanitari, inclusi quelli specialistici e territoriali;

  • la partecipazione a progetti di prevenzione: contribuire a iniziative di prevenzione delle malattie e promozione della salute;

  • la collaborazione con il medico: lavorare in tandem con i medici nella gestione dei pazienti;

  • il supporto al personale sanitario: offrire sostegno al personale sanitario e risolvere conflitti con i pazienti, evitando richieste inadeguate;

  • il mantenimento dei contatti: mantenere contatti con servizi specialistici e servizi sociali locali.

Vediamo come funzionerà lo psicologo di base e il servizio “pronto soccorso” psicologico nei distretti.

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COME FUNZIONA L’ATTIVITÀ DELLO PSICOLOGO DI BASE

Le due proposte di legge in corso di esame al Parlamento prevedono che lo psicologo di assistenza primari diventi parte integrante della dotazione professionale dei distretti sanitari dell’azienda sanitaria locale.

Ogni Regione deve, cioè, prevedere lo psicologo di base all’interno delle sue articolazioni organizzative, quali le Case della comunità e le unità complesse di cure primarie, nonché a livello macro, coordinato dalla prevista funzione aziendale di psicologia. Al contempo, la proposta di legge AC 1140 stabilisce che ogni Distretto si organizzi anche con il servizio di assistenza primario in psicologia.

Inoltre, i due testi stabiliscono che:

  • l’attività di psicologia di base nelle cure o assistenza primaria deve essere coordinata nell’ambito della funzione aziendale di psicologia dell’azienda sanitaria locale;

  • lo psicologo di base è gratuito per gli utenti grazie alla sua integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale;

  • l’attività dello psicologo di base deve essere attuata in modo da assicurare la migliore sinergia operativa con le attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

COME RICHIEDERE L’AIUTO DELLO PSICOLOGO DI BASE

La riforma sullo psicologo di base, al vaglio del Parlamento, stabilisce l’iter che l’utente (cittadino) deve seguire mediante il Servizio Sanitario Nazionale, per avere gratuitamente accesso alle prestazioni di questa figura. Gli interessati al servizio psicologico dovranno fare riferimento alla ASL territoriale di competenza. Dunque, come ottenere lo psicologo di base? Il servizio sarà così organizzato:

  • in ciascun distretto sanitario deve essere individuato un coordinatore psicologo con la funzione di organizzare l’attività degli psicologi di assistenza primaria al fine di garantire la massima integrazione con i servizi territoriali, nonché l’omogeneità e l’equità delle prestazioni in tutta l’azienda sanitaria locale;

  • in ciascuna azienda sanitaria locale il responsabile della funzione aziendale di psicologia collabora con i distretti sanitari e con la direzione aziendale per la valutazione e il monitoraggio delle attività, delle proposte di innovazione e della programmazione operativa. In fase transitoria, qualora la funzione aziendale di psicologia non sia ancora stata istituita, le funzioni citate saranno assegnate a un dirigente psicologo individuato dalla direzione aziendale;

  • sulla base di accordi sottoscritti tra le aziende sanitarie locali e gli enti locali o altri soggetti le attività di psicologia di assistenza primaria possono essere integrate con altri servizi presenti nel territorio.

Maggiori dettagli su come accedere al servizio degli psicologi di base saranno resi noti con l’approvazione della legge, sulla quale vi terremo aggiornati.

COME ACCEDERE AL SERVIZIO CURE PRIMARIE PSICOLOGIA

La proposta di legge AC 1140 stabilisce anche in che modo accedere al servizio cure primarie in psicologia. Ovvero, tutto si basa sull’integrazione tra medici e psicologi di cure primarie, secondo questo iter:

  • invio e presa in carico: il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta può inviare il paziente allo psicologo di cure primarie, che poi si occupa del caso;

  • trattamento congiunto: in alcuni casi, medico e psicologo di cure primarie trattano il paziente contemporaneamente, soprattutto quando ci sono patologie organiche gravose con un alto impatto emotivo o quando il paziente ha scarsa motivazione o ha vissuto eventi traumatici;

  • consulenze specifiche: il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta può richiedere consulenze specifiche allo psicologo di cure primarie per vari tipi di disturbi.

OBIETTIVI PSICOLOGO DI BASE E SERVIZIO PRIMARIO

Queste norme che prevedono l’istituzione dello psicologo di base gratuito con il SSN e il servizio di assistenza primaria, nello specifico hanno i seguenti obiettivi:

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  • mirano al sostegno dei bisogni assistenziali emersi a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid 19;

  • inseriscono lo psicologo di cure primarie nella rete di professionisti del territorio operanti nella Casa della comunità;

  • garantiscono al singolo, alla coppia e alla famiglia le prestazioni sanitarie previste dalla normativa vigente.

La riforma integrativa delle due proposte sarebbe una vera e propria rivoluzione nel comparto della salute psico fisica che renderebbe questo tipo di aiuto accessibile a tutti. A oggi, infatti, sapete quanto costa un’ora dallo psicologo? Parliamo di tariffe che vanno da 60 a 120 euro all’ora. Invece, chi paga lo psicologo di base? Non certo i cittadini, ma le Regioni con fondi statali.

LO PSICOLOGO DI BASE NELLE REGIONI ITALIANE

Per far fronte all’emergenza stress e depressione dopo il Covid, il Governo ha istituito il bonus psicologo. Il bonus psicologo è un contributo di massimo 1500 euro per il 2023 a copertura delle spese per sessioni di psicoterapia da svolgere presso specialisti privati iscritti all’albo degli psicologi – psicoterapeuti aderenti all’iniziativa.

È rivolto solo a chi ha un ISEE non superiore ai 50.000 euro e si trova in condizioni di depressione, ansia, stress o fragilità psicologica. Questo aiuto, per l’anno in corso non è ancora partito come vi spieghiamo in questo focus, anzi, rientra tra i bonus bloccati.

Intanto, però, vale al pena specificare che alcune Regioni hanno provveduto autonomamente a disciplinare con legge il servizio di psicologia di base. Tra queste vi sono:




La Regione Piemonte ha, invece, istituito il servizio di psicologia scolastica, come si legge nella nota ufficiale del 21 giugno 2023.

QUANDO SARÀ ISTITUITO LO PSICOLOGO DI BASE

La figura dello psicologo di base sarà istituita a livello nazionale quando la Legge sarà approvata in Parlamento. La misura deve essere discussa e approvata entro fine 2023. Vi aggiorneremo non appena vi sarà l’ok ufficiale. 

Non vi sono date certe circa l’ok alla proposta di legge AC 1140, ma vi faremo sapere nel caso sarà approvata in Parlamento.

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I TESTI DELLE PDL SULLO PSICOLOGO DI BASE

Mettiamo a vostra disposizione il testo provvisorio della riforma sullo psicologo di base. La riforma prevede l’istituzione ufficiale e gratuita di questa figura nel Sistema Sanitario Nazionale.

Da consultare anche la proposta di legge AC 1140 per l’istituzione di un servizio di assistenza primaria in psicologia.

ALTRI APPROFONDIMENTI E COME RESTARE AGGIORNATI

Può interessare la guida su come diventare psicologo in Italia. Vi consigliamo di scoprire gli aiuti e le agevolazioni per i cittadini tra cui i bonus famiglia 2023, bonus figli e l’approfondimento su quanto è costato il bonus psicologo richiesto e cosa dice il report INPS 2023 su beneficiari, spesa e utilizzo.

Mettiamo a vostra disposizione il nostro articolo che espone tutte le novità del bonus psicologo 2023 previste dal decreto attuativo.

Vi segnaliamo anche il nostro approfondimento sulla proposta di legge che mira a introdurre la figura dello psicologo professionale nelle scuole.

Per conoscere le novità legislative, vi invitiamo a vedere questa sezione. Per altri aiuti, bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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di Valeria C.


Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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