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Neta Open Suite, la piattaforma di Engineering Group che da oltre 20 anni supporta il mercato energy & gas con servizi digitali di Meter2Cash per lettura dei dati del contatore, pricing e generazione delle bollette, si evolve con un nuovo modulo applicativo erogato in modalità SaaS (Software as a Service) per la gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). Disponibile in cloud, Energy Community è parte della piattaforma Open Suite e prevede la digitalizzazione dei processi di business e delle attività operative per la produzione, distribuzione e consumo di energia da fonti rinnovabili delle comunità energetiche, mercato che ha visto la sua prima regolamentazione grazie al nuovo decreto governativo pubblicato nei giorni scorsi. Nello specifico, il decreto prevede incentivi per 5,7 miliardi, di cui 2,2 finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

«Il quadro normativo per lo sviluppo delle CER era atteso da circa due anni dagli operatori del settore. La firma del decreto sarà la spinta definitiva necessaria allo sviluppo di queste realtà in Italia», afferma Nicola Vitto, Executive Director di Neta Engineering. La soluzione supporterà l’intero ciclo di vita delle comunità, dalla fase iniziale di costituzione alla gestione operativa in esercizio: potrà essere utilizzata da imprese, enti territoriali e cittadini, che decidono di produrre in autonomia e consumare l’energia elettrica derivante da fonti rinnovabili. Un modo innovativo per produrre e consumare energia, che già qualche mese fa aveva visto la nascita del progetto avviato da Enel X per Ferrari, un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 1MW che verrà messa a disposizione della comunità locale. L’idea alla base delle Cer è incentivare la produzione e il consumo di energia rinnovabile, riducendo la dipendenza da fonti tradizionali e contribuendo alla sostenibilità ambientale.

Come affermato da Guido Porro, Executive Vice President Enterprise di Engineering, «con questa nuova soluzione sosteniamo la creazione e gestione delle comunità energetiche, che rappresentano una strada innovativa di accesso all’energia, promuovendo l’adozione di fonti sostenibili indispensabili ad affrontare i problemi legati al cambiamento climatico». Un mercato per il quale è prevista una crescita esponenziale. Dall’analisi del rapporto trimestrale energia e clima, pubblicato a maggio 2023, alla fine del 2022 risultavano attive 21 comunità energetiche rinnovabili e 46 configurazioni di autoconsumo collettivo per una potenza complessiva pari a 1,4 MW. L’obiettivo è quello di arrivare a giugno 2026 con 15.000 comunità energetiche, almeno 2.000 MW di capacità rinnovabile installata e una produzione di 2.500 GWh. Ecco il journey to cloud di Neta Engineering per sostenere la digitalizzazione e trasformazione del business smart energy e i benefici e vantaggi che possono derivare dalla creazione delle comunità energetiche.

 

Apertura al cloud. La roadmap evolutiva di Neta, l’intelligenza artificiale e la collaborazione strategica con Microsoft

Nicola Vitto, Executive Director di Neta Engineering

40 milioni di utenze finali gestite, 60 milioni di bollette emesse ogni anno, di cui 10 milioni emesse per conto di Plenitude (Gruppo Eni). La piattaforma Neta è utilizzata da oltre 150 clienti, con una penetrazione che supera il 50% del mercato delle utilities presenti in Italia. Come spiega Vitto «È la soluzione per la gestione del Meter2Cash (M2C) e dei principali processi di business per tutti i tipi di operatori di vendita e distribuzione nei mercati del gas, acqua e dell’energia elettrica. Evolvendosi, Neta si adatta alle esigenze dei vari operatori di settore, offrendo servizi as-a-service, con l’obiettivo di posizionarsi al centro di un ecosistema aperto alla comunicazione ed alla cooperazione con tutti le componenti che oggi costituiscono le mappe applicative del mercato. Potrà garantire un’integrazione più agile verso le mappe tecnologiche complesse dei Clienti, migliorando la capacità di comunicazione della piattaforma con altri prodotti attraverso APIs e servizi che aumentino l’efficienza operativa e aiutino a raggiungere gli obiettivi di business, grazie all’adozione di Cloud, Artificial intelligence e Machine Learning».

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Con la nuova Open Suite è stato completamente rivisitato l’approccio tecnologico, orientato a un consumo modulare e as a service. Strategica la collaborazione con Microsoft. E’Azure, infatti, la piattaforma hyperscaler sulla quale, grazie all’apposito Marketplace, vengono resi disponibili i nuovi moduli applicativi per il mercato smart energy. «La soluzione as a service per le comunità energetiche è la prima sviluppata nativamente per il Cloud, è integrabile tramite APIs ed è parte integrante della roadmap evolutiva della piattaforma Open Suite», racconta Vitto. Previsto a breve il rilascio di un numero crescente di moduli altrettanto importanti e innovativi, tra cui il Metering Data Management (Mdm) per il settore idrico e la vendita energia e gas, oltre che i nuovi moduli principali relativi al processo Meter2Cash, come Billing e Credit Management. «Il modulo Mdm riceve e analizza i dati del contatore per varie finalità di monitoraggio con funzioni di diagnostica, allarmi, perdite e supporto decisionale», dice Vitto. Neta Open Suite si arricchirà inoltre con soluzioni che vedranno un importante utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come Consumption Forecast, Credit risk ed Invoice Check, che contribuiranno ad ottenere un elevato livello di automazione dei processi “core” M2C.

 

L’as a service come nuovo paradigma di fruizione delle applicazioni per il mercato smart energy

Il Cloud è il paradigma di servizio che consentirà di avere una maggiore flessibilità e personalizzazione nell’implementazione delle soluzioni, abilitando la connessione e integrazione alle più diverse applicazioni che complementano i servizi di fatturazione, in primis il Crm, ma anche servizi di data management. Neta Open Suite è una piattaforma aperta e componibile, scalabile, che abilita la gestione di ecosistemi digitali, centrata sui processi di business, data-driven, adattabile, mirata a sostenere e anticipare le evoluzioni del settore energy & utilities.

Energy Community contribuisce alla governance dell’intero ecosistema consumer – prosumer e supporta l’intero ciclo di vita della Cer

Un esempio è proprio la soluzione introdotta per sostenere le attività delle comunità energetiche, un approccio end-to-end applicato ai processi di business e alle attività operative previste per la produzione, distribuzione e consumo di energia. «Energy Community contribuisce alla governance dell’intero ecosistema consumerprosumer e supporta l’intero ciclo di vita della Cer», spiega Vitto. Previsioni di consumo basate sul meteo, tariffe dinamiche in base alla produzione, sistemi di avviso e gestione degli accumuli energetici. Attraverso un approccio data-driven basato sull’Intelligenza Artificiale, favorisce la creazione di nuovi servizi grazie all’integrazione e analisi dei dati. Principali vantaggi? Adattabilità alle mutevoli condizioni di mercato e alle esigenze dei clienti, personalizzazione dei servizi e dei processi in base alle necessità specifiche dei clienti.

Neta Open Suite, la piattaforma di Engineering Group che da oltre 20 anni supporta il mercato energy & gas con servizi digitali di Meter2Cash per lettura dei dati del contatore, pricing e generazione delle bollette, si evolve con un nuovo modulo applicativo erogato in modalità SaaS (Software as a Service) per la gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer)

Valore e finalità delle comunità energetiche rinnovabili. Gli incentivi previsti dal nuovo decreto

Le comunità energetiche rinnovabili possono assumere diverse forme giuridiche: associazioni, cooperative o società. Una modalità che rende possibile installare impianti di produzione di energia rinnovabile e condividerne l’energia tra i partecipanti, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e i costi in bolletta. Secondo gli analisti del settore, le Cer rappresentano un importante cambiamento nel rapporto tra cittadini ed energia e un passo fondamentale nella promozione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità che l’Europa si è posta entro il 2030. Il nuovo meccanismo di incentivazione per le Cer, tra i più generosi a livello europeo, favorirà lo sviluppo di impianti fotovoltaici in nuovi contesti, come le aree industriali poco energivore dove l’autoconsumo è limitato e la maggior parte dell’energia viene immessa in rete, con un ritorno economico interessante.

Disponibile in cloud, Energy Community è parte della piattaforma Open Suite e prevede la digitalizzazione dei processi di business e delle attività operative per la produzione, distribuzione e consumo di energia da fonti rinnovabili delle comunità energetiche, mercato che ha visto la sua prima regolamentazione grazie al nuovo decreto governativo pubblicato nei giorni scorsi. Nello specifico, il decreto prevede incentivi per 5,7 miliardi, di cui 2,2 finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Nello specifico la nuova normativa prevede una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa dai membri della comunità e un contributo a fondo perduto. L’incentivo cambia in base alla potenza dell’impianto (inferiore a 200, tra 200 e 600 e superiore a 600 kWp) ed è composto da una parte fissa (60 €/kWh) più una parte variabile a seconda del prezzo zonale. È previsto anche un supplemento a seconda della localizzazione geografica dell’impianto (4€/MWh in più per le regioni del centro e 10€/MWh in più per quelle del Nord Italia). La potenza degli impianti finanziabile è pari a cinque Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027. Per i Comuni italiani con meno di 5 mila abitanti è previsto inoltre un contributo a fondo perduto fino al 40% del costo sostenuto per realizzare un nuovo impianto al servizio di una comunità energetica o per potenziarne uno esistente, che può essere cumulato con la tariffa incentivante entro limiti definiti.

Neta Open Suite è una piattaforma aperta e componibile, scalabile, che abilita la gestione di ecosistemi digitali, centrata sui processi di business, data-driven, adattabile, mirata a sostenere e anticipare le evoluzioni del settore energy & utilities

Benefici e vantaggi che possono derivare dalla creazione delle comunità energetiche

Riassumendo, l’idea alla base delle comunità energetiche è quella di creare modelli energetici più sostenibili, decentralizzati e resilienti, promuovendo la partecipazione della comunità e riducendo la dipendenza da fonti di energia tradizionali. La cessione di energia elettrica da parte delle comunità energetiche si riferisce al processo attraverso il quale una comunità energetica può condividere o vendere l’energia elettrica prodotta localmente ai suoi membri o ad altri consumatori. Ecco gli aspetti chiave che caratterizzano questo processo.

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Condivisione tra membri della comunità – Nelle comunità energetiche i membri possono condividere l’energia prodotta localmente tra loro. Ad esempio, se un membro produce più energia di quanto consuma, l’eccesso può essere distribuito agli altri membri che ne hanno bisogno.

Vendita di Energia – Le comunità energetiche possono anche essere autorizzate a vendere l’elettricità in eccesso sul mercato energetico locale. Ciò può comportare la negoziazione di accordi di vendita con utility o altri consumatori, contribuendo a generare entrate per la comunità.

Attraverso un approccio data-driven basato sull’Intelligenza Artificiale, favorisce la creazione di nuovi servizi grazie all’integrazione e analisi dei dati. Principali vantaggi? Adattabilità alle mutevoli condizioni di mercato e alle esigenze dei clienti, personalizzazione dei servizi e dei processi in base alle necessità specifiche dei clienti

Compensazione Economica – La cessione di energia può avvenire con o senza una compensazione economica. Se la comunità energetica vende l’energia, i ricavi possono essere utilizzati per coprire i costi operativi, investire in nuove tecnologie o essere distribuiti tra i membri partecipanti.

Legislazione e Normative – La possibilità per le comunità energetiche di cedere energia dipende dalle leggi e dalle normative locali. In Italia, come già detto il nuovo decreto prevede un incentivo che cambia in base alla potenza dell’impianto ed è composto da una parte fissa e una variabile.

Contratti di Energia – La cessione di energia coinvolge la stipula di contratti tra la comunità energetica e i suoi membri o altri soggetti. Questi contratti possono definire i termini della condivisione o vendita dell’energia, inclusi i prezzi, la durata e le condizioni operative.

Neta Open Suite si arricchirà inoltre con soluzioni che vedranno un importante utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come Consumption Forecast, Credit risk ed Invoice Check, che contribuiranno ad ottenere un elevato livello di automazione dei processi “core” M2C

Enel X-Ferrari, il primo caso di comunità energetica industriale per un consumo localizzato

Un esempio innovativo di comunità energetica è l’impianto che verrà realizzato per Ferrari da Enel X, la società di Enel dedicata allo sviluppo di soluzioni di efficienza energetica. La comunità energetica rinnovabile, al servizio dei Comuni di Fiorano e Maranello, spiega una nota di Enel, sarà interamente alimentata da un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 1MW che verrà realizzato da Enel X utilizzando un terreno di circa 10mila mq di Ferrari adiacente all’Autodromo di Fiorano Modenese. Caratteristica fondamentale della nuova Cer è la possibilità di essere “scalata” su ulteriori superfici individuate da Enel X o indicate da Ferrari, che incrementeranno l’energia prodotta a disposizione dei componenti della comunità. Il progetto prevede l’installazione dell’impianto fotovoltaico, su un terreno di 10.000 mq attualmente inutilizzato di proprietà della Casa e adiacente al Circuito di Fiorano, la cui energia sarà interamente messa a disposizione della comunità locale. Ogni tipologia di soggetto pubblico o privato di Fiorano e Maranello potrà far parte della comunità energetica promossa da Ferrari: cittadini, istituzioni, attività commerciali e stabilimenti potranno utilizzare l’energia generata dal nuovo impianto e potranno inoltre svolgere il ruolo di produttore di energia rinnovabile.



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