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Giorgetti: «Nulla sul superbonus»

«Lo sconto in fattura l’abbiamo già abolito, ciononostante la dinamica del Superbonus continua imperterrita. Noi non abbiamo fatto nessun intervento in legge di bilancio su questo: i lavori devono essere completati entro la fine dell’anno, se si vuole beneficiare dello sconto in fattura. Altrimenti parte il meccanismo delle detrazioni senza la possibilità di sconto in fattura e cessioni, salvo quelli maturati in precedenza». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in conferenza stampa sul Superbonus.

Giorgetti: «Su pensioni stretta rispetto al passato»

«I pensionamenti anticipati ci sono delle forme rafforzate e restrittive rispetto al passato». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in conferenza stampa sul passaggio da quota 103 a quota 104. «Non ci sarà più né Ape sociale né quota 103 nella forme previste l’anno scorso – ha poi ulteriormente chiarito -. Sarà molto più restrittivo l’accesso alla pensionamento anticipato. I lavori non sono in corso. Stanno definendo la relazione tecnica».

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Bozza: sputa quota 104 anziché 103

Spunta Quota 104 per il pensionamento anticipato anziché Quota 103 attualmente in vigore. La nuova soglia compare come nome di un articolo nell’indice della bozza della manovra. «Non è Quota 104 piena – ha spiegato in conferenza stampa il ministro del’Economia, Giancarlo Giorgetti – c’è un meccanismo di incentivi per rimanere al lavoro».

Meloni: «Per autonomi conferma flat tax e acconto a rate»

Per il «lavoro autonomo», «anche qui è iniziato un lavoro importante lo scorso anno con un aumento dell’importo per tassa piatta al 15% per i lavoratori autonomi: viene confermata questa misura, e prorogata per altri 3 anni una norma che considero molto importante che è l’indennità straordinaria di continuità, una sorta di cassa integrazione anche per i lavoratori autonomi. Viene anche ampliato il reddito per usufruire di questo ammortizzatore sociale. Inoltre per la prima volta quest’anno gli autonomi non dovranno pagare l’anticipo irpef a novembre ma rateizzarlo in 5 rate da gennaio a giugno». Così la premier Giorgia Meloni.

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Giorgetti: «Canone Rai passa da 90 a 70 euro l’anno»

«Un quarto del canone non viene più pagato in bolletta». Lo annuncia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa che si tiene a palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la legge di bilancio 2024. In particolare, il pagamento del canone Rai passerà da 90 a 70 euro l’anno.

Giorgetti: «Su energia situazione potrebbe volgere in senso negativo»

Sull’energia «le previsioni erano favorevoli per la discesa del prezzo del gas: finendo i sussidi» previsti fino alla fine dell’anno, «la situazione potrebbe volgere in senso negativo rispetto agli auspici». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa sulla manovra.

Salvini: «C’è copertura per Ponte sullo Stretto»

«Dopo settimane di chiacchiere a vuoto e di ragionamenti di vari analisti, posso dire che c’è la copertura per il collegamento stabile dalla Sicilia, all’Italia e all’Europa». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa dopo l’approvazione della legge di Bilancio.

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Giorgetti: «Sacrificio ministeri, spending review del 5% su spese discrezionali»

Per la manovra è stato chiesto «un sacrificio a tutti i ministeri, che hanno dovuto rinunciare a diversi progetti e idee e si è attuata una spending review significativa, dell’ordine del 5% su tutte le spese discrezionali, eccetto il comparto regioni ed enti locali». Lo ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa sulla manovra.

Salvini: «Canone Rai che sarà tagliato dalla bolletta»

«Ci sarà un primo intervento sul canone Rai che sarà tagliato dalla bolletta dei contribuenti». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa che ha approvato la legge di Bilancio.

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Meloni: «Dal secondo figlio l’asilo nido è gratis»

«Dal secondo figlio l’asilo nido è gratis»: lo annuncia la premier Girogia Meloni in conferenza stampa dopo l’ok alla manovra.

Meloni: rivalutazione pensioni al 100% fino a 4 volte il minimo

La rivalutazione delle pensioni per il recupero dell’inflazione cuba 14 miliardi di euro. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni spiegando che ci sarà una rivalutazione del 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo, del 90% tra 4 e 5 volte il minimo e poi c’è un decalage. La rivalutazione viene confermata per le pensioni minime di chi ha più di 75 anni.

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Meloni: «Stato pagherà contributi a madri con più figli»

«Prevediamo che le madri con due figli o più non paghino i contributi a carico del lavoratore», e «la quota del lavoratore per le madri con due e o tre figli la paga lo Stato»: lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del Cdm, spiegando che «noi vogliamo stabilire che una donna che mette al mondo almeno due figli ha già offerto un importante contributo alla società e quindi lo Stato in parte compensa pagando i contributi previdenziali. Vogliamo smontare la narrativa per cui la natalità è un disincentivo al lavoro. Vogliamo incentivare chi mette al mondo dei figli e voglia lavorare».

Fringe benefit: mille euro per tutti, 2mila con figli

«Sui fringe benefit l’anno scorso siamo interventi in maniera significativa: lo rendiamo strutturale con modifiche per 2024, portando il tetto a 2mila euro per lavoratori con figli mille euro per tutti gli altri». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa sulla manovra.

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Meloni: «Bugie su sanità, non è vero che tagliamo»

«Sulla sanità ci sono 3 miliardi in più rispetto a quanto previsto» con «la priorità dell’abbattimento delle liste d’attesa con due misure: il rinnovo dei contratti e la detassazione degli straordinari e e dei premi di risultato» per l’abbattimento delle liste. Sulla sanità «vedo molte polemiche sul fatto che avremmo tagliato» ma quest’anno ci saranno fondi per «quasi 136 miliardi di euro: è il più alto investimento mai previsto per la sanità. Si può fare il giochetto che scende sul Pil ma »le bugie che ho sentito non rispondono alla realtà delle cose«. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa dopo il Cdm.

Bozza manovra in 82 articoli da famiglia a fondi contratti Pa

Legge di bilancio in 82 articoli dalla famiglia agli stanziamenti per i contratti della p.a. La bozza in entrata al consiglio dei ministri prevede anche il rinnovo della carta Dedicata a te, un articolo sui mutui prima casa, un capitolo intero di lotta all’evasione fiscale e un altro per lavoro e politiche sociali.

Meloni: «Via vincolo su pensioni contributive»

«Sempre sulle pensioni interveniamo su alcune situazioni di squilibrio e abbiamo cominciato a dare un segnale sulle pensioni di cui non si è occupato nessuno», cioè quelle interamente nel sistema contributivo. Quindi il governo ha eliminato il vincolo che impone a chi è nel contributivo di andare in pensione con l’età raggiunta solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 la pensione sociale. «Secondo noi non è una misura corretta e lo abbiamo rimosso»: lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del Cdm.

 

Meloni: «Tre miliardi in più per la sanità»

La manovra prevede 3 miliardi in più sul piatto della sanità. Lo ha affermato Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al varo della finanziaria.

Meloni: «Per aumenti contratti Pa oltre 7 miliardi»

«Un’altra misura che cuba una somma significativa riguarda gli aumenti contrattuali del pubblico impiego: complessivamente oltre 7 miliardi euro a disposizione del ministro Zangrillo, particolarmente per gli aumenti contrattuali, di cui oltre 2 miliardi riguardano sanità, cinque sono per i rimanenti settori». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

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Meloni: «Ape sociale e opzione donna sostituiti da fondo unico»

«Sulle pensioni ape sociale e opzione donna donna vengono sostituiti da un unico fondo per la flessibilità in uscita». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa sulla manovra.

Meloni: «Con Cuneo 100 euro al mese in più per 14 milioni di italiani»

Le priorità che «che avevamo annunciato vengono confermate: difendere potere acquisto ovvero più soldi in busta paga per i redditi medio bassi, con il taglio del cuneo di 6 punti per chi ha fino 35mila e 7 per fino a 25mila. È un aumento in busta paga che mediamente corrisponde circa 100 euro al mese per una platea circa 14 milioni di cittadini». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, precisando che «è il provvedimento più corposo: cuba circa 10 miliardi».

Meloni: «Costo tassi-superbonus supera valore manovra»

«Il quadro è chiaramente abbastanza complesso: noi nel 2024 avremo circa 13 miliardi euro di maggiori interessi sul debito, da pagare in forza delle decisioni assunte dalla Bce, e circa 20 di superbonus. L’aumento dei tassi e il Superbonus fanno complessivamente più della manovra di bilancio». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni parlando in conferenza stampa.

Meloni: «Manovra da 24 miliardi»

Il governo ha dato il via libera ad una manovra da 24 miliardi di euro. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al varo della finanziaria.

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Meloni: «Manovra seria e realistica»

La manovra vale complessivamente «poco meno di 24 miliardi, frutto di 16 miliardi di extragettito e per il resto di tagli di spese. È una manovra che considero molto seria, molto realistica che non disperde risorse ma le concentra su grandi priorità continuando a seguire la visione che il governo ha messo dall’inizio del suo mandato, nonostante il quadro complesso»: lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del Cdm.

Meloni: «Manovra 2024 a tempo di record»

«Abbiamo varato la manovra 2024, il Cdm lo ha Fatto a tempo di record: poco più di un’ora a dimostrazione dell’unità di vedute del Cdm della maggioranza che sostiene il governo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato la manovra.

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Cdm sospeso per conferenza stampa con Meloni

Sospesa a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla manovra economica. A breve la premier Giorgia Meloni terrà una conferenza stampa, subito dopo riprenderanno i lavori del Cdm.

 

Il cdm approva la Manovra

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio. Lo si apprende da fonti di governo.

Bozza: riforma Irpef costerà 4,1 miliardi nel 2024

La riforma dell’Irpef per il 2024 costerà circa 4,1 miliardi. Lo si legge nella relazione tecnica della bozza in entrata al Cdm del decreto legislativo che accompagna la manovra. Si stima anche una variazione di gettito «di addizionali regionale e comunale rispettivamente di -28,2 e -10,8 milioni di euro, per una variazione totale di circa -4.149,9 milioni di euro».

«Si stima inoltre una variazione di Tfr di circa -52,6 milioni», si aggiunge. Nella complessiva perdita di gettito Irpef di 4,1 miliardi euro, si stima una minore compartecipazione Irpef delle Regioni a Statuto Speciale/Province autonome di circa -382,2 milioni di euro«.

Bozza: no tax area lavoro dipendente sale a 8.500 euro

Si amplia fino a 8.500 euro la soglia di no tax area prevista per i redditi di lavoro dipendente che viene parificata a quella già vigente a favore dei pensionati. È quanto si legge nella Relazione tecnica della bozza del dlgs fiscale in esame al Cdm per effetto della riforma Irpef.

Cominciato il consiflio dei Ministri: al termine conferenza stampa

È appena cominciato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri chiamato ad approvare, tra le altre cose, la legge di bilancio. A seguire, la premier Giorgia Meloni terrà una conferenza stampa con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per illustrare i contenuti della manovra.

Bozza: deduzioni fiscali per nuove assunzioni a tempo indeterminato al 20%

Salgono al 20% le deduzioni fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Lo prevede una bozza del dlgs fiscale al vaglio del Cdm. Per il periodo d’mposta successivo al 31 dicembre 2023 «il costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20 per cento», si legge nello schema del decreto legislativo. L’agevolazione spetta ai soggetti che hanno esercitato l’attività nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023 per almeno un anno e non spetta alle società e agli enti in liquidazione ordinaria, assoggettati a liquidazione giudiziale o agli altri istituti liquidatori relativi alla crisi d’impresa.

Cdm al via: l’ordine del giorno

Al via il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi chiamato a dare il disco verde alla legge di bilancio. All’ordine del giorno della riunione figurano, in particolare, lo schema di decreto-legge recante ‘Disposizioni urgenti per gli Uffici presso la Corte di Cassazione in materia di referendum (Presidenza – Giustizia)’; schema di decreto-legge su Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Presidenza – Economia e finanze); schema di disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026 (Economia e Finanze); E ancora: Documento programmatico di bilancio 2024 (informativa) (Economia e finanze); schema di decreto legislativo sull’attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale – esame preliminare (Economia e finanze); schema di decreto legislativo sull’Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi – esame preliminare (Economia e finanze); schema di disegno di legge sull’Abrogazione di atti pre-repubblicani diversi dai regi decreti – esame preliminare (Riforme istituzionali e semplificazione normativa); schema di decreto legislativo recante Disposizioni di attuazione della direttiva (UE) 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2021, sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati, e che abroga la direttiva 2009/50/CE del Consiglio – esame definitivo (Affari europei, sud, politiche di coesione e Pnrr – lavoro e politiche sociali).

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All’odg vi sono inoltre lo schema di decreto legislativo sull’Attuazione della direttiva (UE) 2020/284 del Consiglio del 18 febbraio 2020 che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda l’introduzione di taluni obblighi per i prestatori di servizi di pagamento – esame definitivo (Affari europei, sud, politiche di coesione e Pnrr – Economia e finanze); – schema di decreto del Presidente della Repubblica sul Regolamento concernente approvazione dello Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù – esame preliminare (Sport e giovani); Schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri: Regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a norma dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132 – esame definitivo (Agricoltura, sovranità alimentare e foreste); Infine, lo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri sul Regolamento recante l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance – esame definitivo (Infrastrutture e trasporti); leggi regionali; varie ed eventuali.

Bozza riforma Irpef: 3 aliquote solo nel 2024

«Per l’anno 2024» in base alla revisione degli scaglio fino a 28.000 euro di reddito l’aliquota è del 23 per cento, tra i 28.000 euro e fino a 50.000 euro è al 35 per cento e oltre i 50.000 euro è 43 per cento. È quanto emerge dalla bozza del dlgs sulla riforma fiscale oggi in Cdm.

Nel 2024 la detrazione prevista per i redditi da lavoro fino a 8mila euro è innalzata a 1.955 euro dai precedenti 1.880, si legge nel testo.



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