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Il lavoro domestico identifica tutta quella serie di attività necessarie al funzionamento della vita familiare, affidate ai cosiddetti lavoratori domestici, cioè colf e badanti.

A tutela del lavoratore il codice civile, la legge e l’apposito contratto collettivo nazionale disciplinano tutti gli aspetti del rapporto, dall’assunzione sino alle coperture contributive ed assicurative sino ad arrivare ad assenze e permessi.

A differenza di quanto avviene per i lavoratori dipendenti, in cui è presente un datore di lavoro con alle spalle una struttura organizzativa ed una serie di collaboratori in grado di gestire agevolmente tutti gli adempimenti connessi alla forza lavoro, nel lavoro domestico i singoli cittadini e famiglie possono ritrovarsi a dover gestire un numero considerevole di pratiche.

>> Leggi Rinnovo CCNL colf e badanti 2023: aumenti e nuove retribuzioni

Per agevolare questo tipo di utenza l’Inps ha messo a disposizione un apposito servizio online grazie al quale simulare i contributi da versare per i lavoratori domestici.
Analizziamo la questione in dettaglio. 

A cosa serve il simulatore Inps Colf e badanti

A beneficio di datori di lavoro e lavoratori domestici (colf e badanti) l’Inps ha messo a disposizione sul proprio portale:

  • un simulatore online per il calcolo dei contributi;
  • una guida per calcolare tredicesima e ferie.

Il simulatore, in particolare, consente di calcolare mensilmente l’ammontare dei contributi dovuti dal datore di lavoro, tanto per la parte a suo carico quanto per quella da trattenere in busta paga al lavoratore (in quanto contributi dovuti dal lavoratore stesso).

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Tredicesima e ferie colf e badanti: come fare la simulazione

Una volta effettuato l’accesso, è necessario selezionare il tipo di contratto tra:

  • tempo determinato;
  • tempo indeterminato.

A seguire è possibile indicare il periodo di lavoro, distinto per “anno” e “trimestre”.

All’interno di ciascun trimestre l’interessato può:

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  • selezionare il flag “sono state retribuite tutte le settimane disponibili nel trimestre”;
  • in alternativa, indicare le settimane retribuite in ciascun mese.

Per esempio, per il trimestre 2023 da aprile a giugno la piattaforma propone:

  • cinque caselle per le settimane di aprile;
  • quattro caselle per le settimane di maggio;
  • quattro caselle per le settimane di giugno.

Cliccando su “avanti” il sistema chiede di riportare nell’apposito riquadro le ore retribuite nel trimestre e, a seguire, se il lavoratore è coniuge, parente o affine entro il terzo grado e convivente con il datore di lavoro.

L’ultimo passaggio prima della simulazione prevede l’inserimento della retribuzione concordata con il lavoratore ed il corrispondente importo lordo comprensivo dell’indennità di vitto e alloggio, senza riportare tuttavia la “quota di tredicesima che sarà calcolata dalla procedura autonomamente” (piattaforma Inps).

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema dei contributi, dello stipendio, dei livelli, ferie e malattia nel rapporto di lavoro domestico, consigliamo l’E-book “Colf – badanti e babysitter 2023“: una guida in formato e-book al rapporto di lavoro domestico (Colf, badanti e babysitter) e fac-simile lettera di assunzione aggiornato con i nuovi minimi contrattuali.

Tredicesima e ferie colf e badanti: il risultato del calcolo

Una volta conclusa la fase di inserimento dati il programma fornisce come risultato l’importo dei contributi trimestrali da versare a cura del datore di lavoro, da indicare nel bollettino.

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Oltre al totale del trimestre è riportato, come di cui, l’ammontare dei contributi a carico del lavoratore da trattenere in busta paga, ripartiti in misura mensile dal datore di lavoro.  

In calce alla pagina il sistema ricorda che per il versamento dei contributi trimestrali si utilizza un solo bollettino. I bollettini diventano però due se nel corso del trimestre è intervenuta una modifica salariale tale da variare la fascia di retribuzione e, di conseguenza, l’importo del contributo.

Situazione analoga si verifica se il lavoratore, impegnato per almeno venticinque ore settimanali, per un determinato numero di settimane totalizza un numero di ore inferiore alla soglia citata. Ciò comporta una modifica della retribuzione oraria convenzionale su cui vengono calcolati i contributi e, pertanto, la necessità di presentare due bollettini di versamento.

Ciascun bollettino dovrà raggruppare i periodi di lavoro caratterizzati dalla stessa retribuzione oraria convenzionale.

Coperture Inps e Inail

I lavoratori domestici hanno diritto alle seguenti coperture assicurative:

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  • invalidità, vecchiaia e superstiti;
  • indennità antitubercolare;
  • disoccupazione involontaria;
  • maternità;
  • infortuni sul lavoro e malattie professionali.

A differenza di quanto avviene per i lavoratori dipendenti, i contributi versati dal datore di lavoro all’Inps vengono riversati all’Inail a copertura dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Calcolo e scadenze di versamento dei contributi Colf e badanti

Come in parte anticipato, l’ammontare dei contributi dovuti per ciascun trimestre si ottiene moltiplicando le ore lavorate entro l’ultimo sabato del trimestre per il contributo orario.

Nel caso in cui l’orario di lavoro superi le ventiquattro ore settimanali il contributo è fisso. Al contrario, se l’orario non eccede le ventiquattro ore settimanali, l’importo del contributo varia in funzione della retribuzione effettiva oraria riconosciuta al lavoratore, comprensiva delle quote relative alla tredicesima e del valore di vitto e alloggio.

Il datore di lavoro è responsabile per il versamento all’Inps tanto dei contributi a suo carico quanto di quelli trattenuti al lavoratore. Le scadenze per i pagamenti coincidono con la fine di ciascun trimestre:

Trimestre Scadenza pagamento contributi
Gennaio-Marzo Dal 1° al 10 Aprile
Aprile-Giugno Dal 1° al 10 Luglio
Luglio-Settembre Dal 1° al 10 ottobre
Ottobre-Dicembre Dal 1° al 10 Gennaio dell’anno successivo

Nelle ipotesi di interruzione del rapporto nel corso del trimestre, il versamento dev’essere effettuato entro dieci giorni dalla data di cessazione.

Il pagamento dei contributi colf e badanti

I datori di lavoro possono versare i contributi all’Inps esclusivamente:

  • online, tramite il portale dei pagamenti raggiungibile collegandosi a “inps.it – Tutti i servizi – Portale dei pagamenti – Lavoratori Domestici”;
  • con avviso di pagamento pagoPA;
  • tramite l’applicazione “IO”, grazie all’apposito servizio integrato dall’Inps.

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(Foto di copertina: istock/MIND_AND_I)



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